REGINA COELI (8 MAGGIO 2005) |
IL MISTERO CRISTIANO DELL’ASCENSIONE ED IL RUOLO DEI MEDIA PER FAVORIRE L’INTESA FRA I POPOLI DEL MONDO INTERO : I TEMI AFFRONTATI STAMANE DAL PAPA, PRIMA DELLA RECITA DEL REGINA COELI, IN UNA PIAZZA SAN PIETRO GREMITA DI MIGLIAIA DI FEDELI, COME NELLE GRANDI OCCASIONI. E PER LA PRIMA VOLTA E’ APPARSO IL NUOVO STEMMA DI BENEDETTO XVI, SULL’ARAZZO ROSSO STESO SOTTO LA
FINESTRA DEL SUO STUDIO. NELLA MATTINA, ANCHE IL SALUTO AI BAMBINI PARTECIPANTI ALLA MARATONA DI PRIMAVERA, NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA MAMMA
- Servizio di Roberta Gisotti -
**********
|

|
“Nell’attuale epoca dell’immagine i mass media costituiscono effettivamente una straordinaria risorsa per promuovere la solidarietà e l’intesa della famiglia umana”: cosi il Papa nella Giornata odierna delle comunicazioni sociali, dedicata al tema “I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i popoli” E “prova straordinaria”, ha ricordato Benedetto XVI, ne abbiamo avuta recentemente, in occasione della morte e delle esequie di Giovanni Paolo II. “Tutto dipende
però – ha aggiunto il Santo Padre – dal modo in cui vengono usati”.
|
“Questi importanti strumenti della comunicazione possono favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, oppure, al contrario, alimentare il pregiudizio e il disprezzo tra gli individui e i popoli; possono contribuire a diffondere la pace o a fomentare la violenza. Ecco perché occorre sempre fare appello alla responsabilità personale; è necessario che tutti facciano la loro parte per assicurare in ogni forma di comunicazione obiettività, rispetto della dignità umana e attenzione al bene comune. In tal modo si contribuisce ad
abbattere i muri di ostilità che ancora dividono l’umanità, e si possono consolidare quei vincoli di amicizia e di amore che sono segni del Regno di Dio nella storia.”
Benedetto XVI si è soffermato quindi sulla solennità dell’Ascensione del Signore al Cielo, celebrata oggi in molti Paesi, tra cui anche l’Italia. Una festa che invita la comunità cristiana a volgere lo sguardo a Colui che “salendo al Cielo” – ha spiegato il Papa - “ha riaperto la via verso la nostra patria definitiva, che è il paradiso.”
“Siamo pertanto chiamati a rinnovare la nostra fede in Gesù, l’unica vera àncora di salvezza per tutti gli uomini.”
Infine la benedizione e l’invocazione a Maria perché protegga la Chiesa e specialmente quanti sono dedicati “all’opera di evangelizzazione mediante i mezzi della comunicazione sociale”; e poi dopo la recita del regina Coeli, una particolare raccomandazione di Benedetto XVI:
“Auspico che la formazione delle nuove generazioni sia sempre al centro dell’attenzione della comunità ecclesiale e delle pubbliche istituzioni.”
Tale richiamo è giunto dopo che il Papa aveva questa mattina rivolto un particolare omaggio ai bambini e a tutte le loro mamme per la Festa della Mamma, affacciandosi alle 10 dalla stessa finestra del suo studio per salutare duemila alunni della scuole elementari di Roma e del Lazio, arrivati in Piazza San Pietro, in occasione della 25 ma Maratona di Primavera - Festa nazionale della scuola.
“La mia benedizione e saluti ai vostri genitori, ai vostri amici…. Auguri a voi tutti e particolarmente alle mamme”
I piccoli maratoneti hanno animato al centro della piazza una bella coreografia sul tema “Europa e Musica” e poi hanno liberato verso il cielo tanti palloncini con messaggi d’amore per la ‘Mamma celeste’. Quindi il via, alla presenza di autorità civili, alla Maratona di 5 chilometri con meta finale il Pincio, cui hanno partecipato anche studenti delle scuole superiori e diversi amatori della FIDAL impegnati in una speciale sezione agonistica. Tutti uniti dallo stesso spirito di correre con la voglia di costruire un mondo migliore, come ha spiegato padre
Antonio Maria Perrone, presidente nazionale della FIDAE, scuole cattoliche, al microfono di Marina Tomarro:
**********
R. – La maratona è una forma di presenza visibile di giovani che marciano per le vie di Roma per significare una realtà, quella giovanile, che è una realtà in crescita, naturalmente, con dei valori che ogni ragazzo porta in se stesso e che nella comunione con gli altri possono essere meglio evidenziati.
D.- A questa Maratona hanno partecipato sia scuole cattoliche, che scuole pubbliche. Può essere l’occasione per uno scambio di idee?
R. – Certo. Noi, per esempio, rappresentiamo le scuole cattoliche, ma non andiamo assolutamente contro le cosiddette scuole statali, anzi siamo insieme per una società migliore. Queste sono le parole che io dico sempre. D’altra parte formiamo il sistema educativo nazionale per la formazione dei giovani, per dare così un contributo ad una società più elevata dal punto di vista culturale, attraverso l’educazione.
D. – Qual è il messaggio che deve arrivare da questo tipo di iniziative?
R.- Continuiamo! Che la maratona non si esaurisca in un solo giorno, ma sia un camminare insieme costante per tutta la vita, soprattutto per il periodo della gioventù, perché sono i giovani le fondamenta della nostra società di domani.
*********
Radio Vaticana, Roberta Gisotti, 8 maggio 2005
|