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UDIENZA AI RELIGIOSI PAOLINI (1 OTTOBRE 2005) |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte: Radio Vaticana, 1 ottobre 2005
ATTRAVERSO I MASS MEDIA DIFFONDETE IL VANGELO ADATTANDO IL MESSAGGIO AL CONTESTO CULTURALE MA PRESENTANDO CON CORAGGIOSA FRANCHEZZA LA NOVITÀ ASSOLUTA CHE È CRISTO. E’ QUANTO HA DETTO STAMANE BENEDETTO XVI RICEVENDO IN UDIENZA I MEMBRI DELLA FAMIGLIA PAOLINA, FONDATA DAL BEATO ALBERIONE
Attraverso i Mass Media fate pervenire al cuore di tanti nostri contemporanei il messaggio di salvezza del Vangelo. E’ quanto ha detto stamane Benedetto XVI ricevendo in udienza i membri della Famiglia Paolina, fondata dal Beato Alberione. Presenti in particolare i giornalisti di Famiglia Cristiana, uno dei settimanali più diffusi in Italia. Il Papa ha sottolineato la necessità di adattare il messaggio cristiano al contesto culturale ma, come ha fatto San Paolo, presentando con coraggiosa franchezza la novità assoluta che è Cristo. Il servizio di Sergio Centofanti:
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Il Papa ha espresso il proprio apprezzamento per il servizio che la Famiglia Paolina rende “alla propagazione del Vangelo mediante i moderni mezzi di comunicazione sociale, seguendo l’esempio e gli insegnamenti del Fondatore, il beato Giacomo Alberione”. Benedetto XVI si riferisce in particolare alla rivista Famiglia Cristiana e agli altri periodici, alle Edizioni San Paolo e alle ben note Librerie paoline sparse in tutta Italia, come pure al settore degli audiovisivi. Si tratta – ha
detto – di “un apostolato di avanguardia in un campo vasto e complesso, che offre tante opportunità e comporta, al tempo stesso, non pochi problemi; un’attività molteplice che esige preparazione e competenze specifiche con un costante aggiornamento, se vi vuol rispondere effettivamente alle sfide del mondo attuale, percepito sempre più come villaggio globale”. Ma “proclamare il Vangelo servendosi dei moderni mezzi della comunicazione, - proprio questo vuole realizzare il periodico Famiglia Cristiana, entrando nelle case di tanti italiani in patria e all’estero - accanto alla necessaria e doverosa formazione
professionale, richiede anzitutto una salda adesione personale al Divino Maestro”:
“Sempre consapevole dell’importanza di questa esigenza ascetica e spirituale è stato il vostro Fondatore che, proprio per questo, ha posto nel cuore stesso di ogni opera e casa del vostro Istituto l’Eucarestia, l’ascolto della Parola e un profondo spirito di preghiera. Innamorato di Dio qual era, don Alberione chiedeva ai suoi discepoli, sacerdoti e laici, di coltivare una robusta vita interiore, ricca di equilibrio e di discernimento. A tutti additava come modello l’apostolo Paolo, che nell’areopago di Atene, guidato dallo Spirito Santo, seppe adattare
il suo annuncio al contesto culturale in cui si trovava ma, nel contempo, non mancò di presentare con coraggiosa franchezza la novità assoluta che è Cristo”.
Il Papa ha riproposto a tutti i Paolini l’esortazione di don Alberione ad “essere san Paolo oggi”, attualizzando anche in questa nostra epoca post- moderna l’opera missionaria dell’Apostolo delle genti e “condividendo con il Successore di Pietro e i Pastori delle Chiese particolari l’anelito incessante a far pervenire al cuore di tanti nostri contemporanei il messaggio salvifico del Redentore”. I miei predecessori – ha ricordato poi Benedetto XVI - “non hanno mancato in diverse occasioni di esprimere la loro stima
e il loro affetto verso la benemerita Famiglia Paolina, incoraggiandola e stimolandola a camminare nella fedeltà al carisma che la contrassegna e che costituisce una ricchezza per l’intera comunità ecclesiale”. Quindi ha aggiunto:
“Alla loro parola unisco volentieri la mia, auspicando che la vostra Famiglia religiosa sappia realizzare sempre più la sua missione, che è quella di vivere e dare al mondo di oggi il Cristo Maestro Via, Verità e Vita con le forme e i linguaggi della comunicazione attuale. Dal Concilio Ecumenico Vaticano II è andata crescendo nella Chiesa la consapevolezza del valore e dell’alto interesse che rivestono gli strumenti della comunicazione per la diffusione del Vangelo e per la formazione delle coscienze. Vi esorto, pertanto, a rinnovare l’impegno, che vi è
proprio, di essere una presenza educativa al servizio della comunità cristiana, affinché, nelle sue diverse articolazioni, sia in grado di sviluppare una capacità comunicativa sempre migliore, ad immagine del Signore Gesù, nel quale la comunicazione tra Dio e l’umanità ha raggiunto la sua perfezione”.
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DISCORSO DEL SANTO PADRE
- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -
Cari fratelli e sorelle,
voi oggi rappresentate l’intera Famiglia Paolina, venuta a far visita al Successore di Pietro. Sono molto lieto di accogliervi e vi ringrazio per la vostra gentile visita. Saluto il Superiore Generale della Società San Paolo e gli esprimo viva riconoscenza per le cortesi parole con cui ha presentato lo spirito dell’attività evangelizzatrice che insieme cercate di svolgere. Saluto i Consiglieri Generali e gli altri Superiori, i numerosi Confratelli e collaboratori, ed estendo il mio cordiale pensiero all’intera vostra Istituzione nei suoi diversi rami, maschili e femminili. A tutti e a ciascuno giunga il mio apprezzamento per il servizio che rendete alla
propagazione del Vangelo mediante i moderni mezzi di comunicazione sociale, seguendo l’esempio e gli insegnamenti del Fondatore, il beato Giacomo Alberione. In particolare, sono oggi presenti coloro che operano nell’ambito italiano: penso in primo luogo alla rivista Famiglia Cristiana e agli altri periodici, penso alle Edizioni San Paolo e alle vostre ben note Librerie sparse in tutta Italia, come pure al settore degli audiovisivi e delle più moderne frontiere della comunicazione. Il vostro è un apostolato di avanguardia in un campo vasto e complesso, che offre tante opportunità e comporta, al tempo stesso, non pochi problemi; un’attività molteplice che esige preparazione e competenze
specifiche con un costante aggiornamento, se vi vuol rispondere effettivamente alle sfide del mondo attuale, percepito sempre più come "villaggio globale".
Cari amici, proclamare il Vangelo servendosi dei moderni mezzi della comunicazione, - proprio questo vuole realizzare il periodico Famiglia Cristiana, entrando nelle case di tanti italiani in patria e all’estero - accanto alla necessaria e doverosa formazione professionale, richiede anzitutto una salda adesione personale al Divino Maestro. Sempre consapevole dell’importanza di questa esigenza ascetica e spirituale è stato il vostro Fondatore che, proprio per questo, ha posto nel cuore stesso di ogni opera e casa del vostro Istituto l’Eucarestia, l’ascolto della Parola e un profondo spirito di preghiera. Innamorato di Dio qual era, don Alberione
chiedeva ai suoi discepoli, sacerdoti e laici, di coltivare una robusta vita interiore, ricca di equilibrio e di discernimento. A tutti additava come modello l’apostolo Paolo, che nell’areopago di Atene, guidato dallo Spirito Santo, seppe adattare il suo annuncio al contesto culturale in cui si trovava ma, nel contempo, non mancò di presentare con coraggiosa franchezza la novità assoluta che è Cristo (cfr At 17,22-32). Il recente Capitolo generale della Società San Paolo ha riproposto a tutti i Paolini quale indicazione programmatica l’esortazione di don Alberione ad "essere san Paolo oggi". Che ognuno di voi faccia suo lo spirito e lo stile che contraddistinguevano l’Apostolo delle
genti, attualizzandone anche in questa nostra epoca post- moderna l’opera missionaria. Fatelo, condividendo con il Successore di Pietro e i Pastori delle Chiese particolari l’anelito incessante a far pervenire al cuore di tanti nostri contemporanei il messaggio salvifico del Redentore.
I miei venerati Predecessori non hanno mancato in diverse occasioni di esprimere la loro stima e il loro affetto verso la benemerita Famiglia Paolina, incoraggiandola e stimolandola a camminare nella fedeltà al carisma che la contrassegna e che costituisce una ricchezza per l’intera comunità ecclesiale. Alla loro parola unisco volentieri la mia, auspicando che la vostra Famiglia religiosa sappia realizzare sempre più la sua missione, che è quella di vivere e dare al mondo di oggi il Cristo Maestro Via, Verità e Vita con le forme e i linguaggi della comunicazione attuale. Dal Concilio Ecumenico Vaticano II è andata crescendo nella Chiesa la consapevolezza
del valore e dell’alto interesse che rivestono gli strumenti della comunicazione per la diffusione del Vangelo e per la formazione delle coscienze. Vi esorto, pertanto, a rinnovare l’impegno, che vi è proprio, di essere una presenza educativa al servizio della comunità cristiana, affinché, nelle sue diverse articolazioni, sia in grado di sviluppare una capacità comunicativa sempre migliore, ad immagine del Signore Gesù, nel quale la comunicazione tra Dio e l’umanità ha raggiunto la sua perfezione (cfr Lett. ap. Il rapido sviluppo, 5).
Grazie ancora per la vostra visita. Assicuro per ciascuno di voi il mio affetto e prego il Signore perché proseguiate con fedeltà l’opera avviata dal beato Alberione con la sua protezione e con quella degli altri Beati e Beate della Famiglia Paolina. Vi guidi ed accompagni soprattutto Maria Santissima, modello di come si accoglie la divina Parola per donarla integralmente al mondo. Con tali sentimenti, di cuore benedico voi qui presenti, le vostre famiglie, tutti i lettori di Famiglia Cristiana e quanti sono raggiunti dalle vostre molteplici attività sociali e pastorali.
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