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ALLA
ROACO (24 GIUGNO 2010) |
Radio
Vaticana, 25 giugno 2010
Benedetto
XVI all’assemblea della Roaco: pace e libertà religiosa
per il Medio Oriente
◊ La
Terra Santa, l’Iraq, il Medio Oriente hanno bisogno del
dono di “una pace stabile e di una solida convivenza”:
è l’auspicio di Benedetto XVI nell’udienza ai
partecipanti all’Assemblea della Roaco, la Riunione per
l’Aiuto alla Chiese Orientali, ricevuti stamani in
Vaticano. Nel suo discorso, pronunciato in più lingue, il
Papa ha messo l’accento sulle difficili condizioni in
cui vivono tanti cristiani del Medio Oriente.
L’indirizzo d’omaggio è stato rivolto dal cardinale
Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le
Chiese Orientali. Il servizio di Alessandro Gisotti:
“J’ encourage les frères et sœurs qui, en
Orient... ”
“Incoraggio i fratelli e le sorelle che in Oriente
condividono il dono inestimabile del Battesimo – ha
detto il Papa – a perseverare nella fede, nonostante i
numerosi sacrifici” e “a rimanere laddove sono
nati”. Al tempo stesso, ha esortato quanti emigrano a
“non dimenticare le loro origini, specialmente
religiose”. Ha così reso un omaggio particolare ai
cristiani che “soffrono violenze a causa del Vangelo,
affidandoli al Signore”.
“Je compte toujours sur les Responsables…”
“Conto sempre sui responsabili delle nazioni – ha
aggiunto – affinché siano garantiti in maniera
reale”, senza distinzioni, “la professione pubblica e
comunitaria delle convinzioni religiose di ciascuno”. Il
Papa ha invocato la pace per la Terra Santa e l’Iraq
ricordando che questa nasce “dal rispetto dei diritti
della persona” e dei popoli, e dal superamento di ogni
discriminazione “religiosa, culturale o sociale”. Ha
poi richiamato il suo appello in favore dell’Oriente
Cristiano, lanciato a Cipro nel suo recente viaggio
apostolico. In quanto strumenti della carità ecclesiale,
ha affermato, “possiate voi collaborare sempre a
vantaggio dell’edificazione della giustizia nella libertà
e nella pace”. Né ha mancato di mettere l’accento sui
frutti dell’Anno Sacerdotale a cui le Chiese orientali
hanno contribuito attivamente anche attraverso
l’aggiornamento spirituale e culturale. “In questo
modo – ha detto in tedesco – voi contribuite a far
risplendere nella Chiesa e nell’attuale società il dono
prezioso ed irrinunciabile del ministero sacerdotale”:
“Liebe Freunde, tragt mit eurem Engagement...”
“Cari amici – è stato l’invito del Papa – con
il vostro impegno contribuite soprattutto a far sì che i
sacerdoti delle Chiese orientali possano essere riverbero,
nel nostro tempo" dell'antica "eredità
spirituale”. Se nel loro ministero i sacerdoti sono
“veramente guidati da motivi spirituali – ha detto
ancora – i laici saranno a loro volta rafforzati nel
loro impegno ad occuparsi delle cose terrene alla luce
della loro vocazione cristiana”. Ha così rivolto il
pensiero al Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente, in
programma ad ottobre, che, ha detto, “sta già
producendo i frutti benefici della comunione e della
testimonianza per i quali il Sinodo è stato convocato”.
“I am pleased at the broad cooperation…”
“Mi compiaccio – ha detto Benedetto XVI – per
l’ampia cooperazione” fornita finora dalle Chiese
Orientali e dalla Roaco per questo storico evento. Ed ha
evidenziato l’importanza della presenza di
rappresentanti della Roaco all’assise sinodale. Nella
parte in italiano del discorso, il Papa ha ricordato mons.
Luigi Padovese ed ha espresso parole di incoraggiamento
per i cristiani d’Oriente:
“Cari amici, vi chiedo di contribuire con le
vostre opere a tenere viva la 'speranza che non delude'
tra i cristiani d’Oriente. Nel 'piccolo gregge' che essi
compongono è già operante il futuro di Dio e la 'via
stretta' che stanno percorrendo è descritta dal Vangelo
come 'via alla vita'”.
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA
DELLA «RIUNIONE DELLE OPERE PER L'AIUTO
ALLE CHIESE ORIENTALI» (R.O.A.C.O.)
Sala Clementina
Venerdì, 25 giugno 2010
Signor
Cardinale,
Venerati Confratelli nell'Episcopato e nel Sacerdozio,
Cari Membri ed Amici della ROACO,
Vi
accolgo con gioia per la sessione estiva della Riunione
delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali e ringrazio
di cuore il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione
per le Chiese Orientali, per il saluto che mi ha
rivolto. Lo ricambio accompagnato dal ricordo al Signore e
lo estendo all’Arcivescovo Segretario, al
Sotto-Segretario e ai Collaboratori del Dicastero, con un
cordiale pensiero per il Rappresentante Pontificio a
Gerusalemme, in Israele e Palestina, per l’Arcivescovo
Maronita di Cipro e il Padre Custode di Terra Santa qui
convenuti con i Rappresentanti delle Agenzie Cattoliche
Internazionali e della Bethlehem University. A
tutti esprimo la gratitudine mia e di tutta la Chiesa, in
particolare dei Pastori e dei fedeli orientali e latini
dei territori affidati alla Congregazione Orientale e di
quanti sono emigrati dalla madrepatria.
Nous
souhaitons tous à la Terre Sainte, à l’Irak et au
Moyen Orient le don d’une paix stable et d’une
convivialité solide. Elles naissent du respect des droits
de la personne, des familles, des communautés et des
peuples, et du dépassement de toute discrimination
religieuse, culturelle ou sociale. Je confie à Dieu, mais
à vous également, l’appel lancé à Chypre en faveur
de l’Orient chrétien. En tant qu’instruments de la
charité ecclésiale, puissiez-vous collaborer toujours
davantage à l’édification de la justice dans la liberté
et dans la paix!
J’encourage
les frères et sœurs qui, en Orient, partagent le don
inestimable du Baptême à persévérer dans la foi et,
malgré les nombreux sacrifices, à demeurer là où ils
sont nés. En même temps, j’exhorte les migrants
orientaux à ne pas oublier leurs origines, spécialement
religieuses. Leur fidélité et leur cohérence humaines
et chrétiennes en dépendent. Je désire rendre un
hommage particulier aux chrétiens qui souffrent de la
violence à cause de l’Evangile, et je les confie au
Seigneur. Je compte toujours sur les Responsables des
Nations afin qu’ils garantissent de manière réelle,
sans distinction et partout, la profession publique et
communautaire des convictions religieuses de chacun.
L’année
dernière, à cette occasion et en raison de l’année
sacerdotale, j’avais demandé qu’une attention
particulière soit portée aux ministres du Christ et de
l’Eglise. Des fruits abondants de sanctification ont
surgi non seulement pour les prêtres mais également pour
tout le peuple de Dieu. Supplions l’Esprit Saint afin qu’il
confirme ces signes de la bienveillance divine par le don
de vocations, dont la communauté ecclésiale, tant en
Occident qu’en Orient, a fortement besoin.
Ich freue
mich zu erfahren, daß die katholischen Ostkirchen eifrig
an der Umsetzung der Ziele des Priesterjahres mitgewirkt
haben und daß die Hilfswerke der ROACO vorhaben, sie in
diesem Bereich auch weiterhin zu unterstützen. Ihr habt
nicht nur die Ausbildung der Kandidaten für die Heiligen
Weihen, die eine bleibende Priorität ist, sondern auch
die Bedürfnisse des in der Pastoral tätigen Klerus in
den Blick genommen, wie z.B. seine geistliche und
kulturelle Fortbildung sowie die Hilfen für Priester
besonders auch in der schwierigen und zugleich doch
fruchtbaren Phase von Krankheit und Alter. Auf diese Weise
tragt ihr dazu bei, in der Kirche und in der heutigen
Gesellschaft die kostbare und unentbehrliche Gabe des
priesterlichen Dienstamtes erstrahlen zu lassen. Der
Orient war im Altertum Heimstätte großer Schulen
priesterlicher Spiritualität. Die Kirche von Antiochia,
um nur ein Beispiel anzuführen, hat außergewöhnliche
Heilige hervorgebracht: hochgebildete Priester, die nicht
sich selbst in den Vordergrund stellten, sondern Christus
und die Apostel. Sie widmeten sich ganz und gar der Verkündigung
des Wortes und der Feier der göttlichen Mysterien. Sie
waren in der Lage, die Menschen tief in ihren Gewissen zu
berühren und dort zu erreichen, wo sich mit rein
menschlichen Mitteln kein Weg aufgetan hätte.
Liebe
Freunde, tragt mit eurem Engagement vor allem dazu bei, daß
die Priester der Ostkirchen in unserer Zeit Widerhall
dieses spirituellen Erbes sein können. Dem Netz der
schulischen und sozialen Einrichtungen, das euch zu Recht
ein Anliegen ist, wird dies einen großen Schub verleihen,
sofern dies in einer soliden pastoralen Perspektive
erfolgt. Wenn die Priester in ihrem Dienstamt wirklich von
geistlichen Motiven geleitet werden, dann werden auch die
Laien in ihrem Engagement bestärkt, sich ihrer
christlichen Berufung gemäß um die zeitlichen Dinge zu kümmern.
We now
have the common task of preparing for the Special Assembly
for the Middle East of the Synod of Bishops. I thank God
for this initiative, which is already producing the
beneficial fruits of “communion and witness” for which
the synod was initially convoked. Last year at Castel
Gandolfo, I had the pleasure of announcing this Synodal
Assembly during a meeting of fraternal prayer and
reflection with the Patriarchs and Major Archbishops of
the Eastern Churches. During my recent visit to Cyprus,
which I recall with much gratitude to God and to those who
welcomed me, I consigned the Instrumentum Laboris
of this Special Assembly to representatives of the
Episcopate of the Middle East. I am pleased at the broad
cooperation provided thus far by the Eastern Churches and
for the work which, from the beginning, R.O.A.C.O.
has done, and continues to do for this historical event.
This joint effort will have fruitful results because of
the presence of some of your representatives at this
episcopal gathering and your ongoing relationship with the
Congregation for the Eastern Churches.
Cari
amici, vi chiedo di contribuire con le vostre opere a
tenere viva la “speranza che non delude” tra i
cristiani d’Oriente (Rm 5,5; cfr Instrumentum
laboris, Conclusioni). Nel “piccolo gregge” (Lc
12,32) che essi compongono è già operante il futuro di
Dio e la “via stretta” che stanno percorrendo è
descritta dal Vangelo come “via alla vita” (Mt
7,13-14). Vorremo essere sempre al loro fianco! Fiducioso
nell’intercessione della Santissima Madre di Dio e dei
santi Apostoli Pietro e Paolo, affido al Signore i
benefattori, gli amici e i collaborati vivi e defunti,
legati in vario modo alla ROACO, con un particolare
ricordo per Mons. Padovese, recentemente scomparso, mentre
imparto su ciascuno di voi, sui componenti e i sostenitori
delle Agenzie internazionali, come su tutte le amate
Chiese Orientali Cattoliche la confortatrice Benedizione
Apostolica.
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