Fonte: Radio Vaticana,
1 giugno 2006
“RINGRAZIO
LA MADONNA PER IL SOSTEGNO CHE MI OFFRE NEL QUOTIDIANO
SERVIZIO ALLA CHIESA”: COSÌ IL PAPA IERI SERA AL
TERMINE DELLA RECITA DEL ROSARIO PER LA CONCLUSIONE DEL
MESE MARIANO. NELLA SUA RIFLESSIONE BENEDETTO XVI HA
VOLUTO RICORDARE ANCHE LA SUA RECENTE VISITA AL SANTUARIO
DI CZĘSTOCHOWA
La
conclusione del mese dedicato a Maria è stata celebrata
ieri sera con la recita del Rosario lungo i viali dei
Giardini Vaticani. Al termine della preghiera mariana si
è unito ai fedeli anche Benedetto XVI che prima di
impartire la sua benedizione ha offerto una riflessione su
Maria. Il servizio di Tiziana Campisi:
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Hanno
voluto pregare Maria insieme a Benedetto XVI in migliaia.
Innumerevoli le fiaccole che hanno reso suggestiva al
crepuscolo la recita del Rosario guidata da mons. Angelo
Comastri, vicario del Papa per la Città del Vaticano.
Nella Grotta di Lourdes il Santo Padre ha rivolto il suo
saluto ai fedeli al termine della celebrazione della
Parola ed ha voluto ricordare ancora il suo viaggio in
Polonia:
“…
mi torna ora in mente, in modo particolare, la sosta nel
santuario di Jasna Góra
a Częstochowa, dove ho
compreso ancor più quanto la nostra celeste Avvocata
accompagni il cammino dei suoi figli, e non lasci
inascoltate le suppliche che a Lei vengono
rivolte con umiltà e fiducia”.
Poi il Papa ha spiegato, quanto la presenza di Maria, lo
accompagni nel proprio ministero:
“So
di poter contare sul suo aiuto in ogni situazione; anzi so
che Lei previene con intuito materno ogni necessità dei
suoi figli e interviene efficacemente per sostenerli:
questa è l’esperienza del popolo cristiano fin dai suoi
primi passi a Gerusalemme”.
La
riflessione di Benedetto XVI ha offerto l’opportunità
di scoprire ancora una volta Gesù attraverso Maria e
nell’invocare lo Spirito Santo, all’inizio del
Rosario, i fedeli hanno pregato con queste parole:
“Facci
amare la Scrittura per riconoscere la voce viva di Gesù;
rendici umili e semplici per comprendere i misteri del
Regno di Dio”.
La
liturgia della Parola ha proposto il profeta Sofonia:
“Gioisci,
figlia di Sion, esulta Israele e rallegrati con tutto il
cuore figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua
condanna, ha disperso il tuo nemico”.
Nella
Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria è stato
letto il Vangelo di Luca:
“Appena
Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le
sussultò nel grembo”.
Poi
mons. Comastri ha rivolto alla Madonna insieme ai
fedeli questa invocazione:
“Maria
siamo poveri come la paglia di Betlemme! Prega perché Gesù
nasca in noi e ci trasformi in una notte piena di luce:
piena di Lui. Maria vogliamo vedere Gesù”.
E
per offrire una meditazione sulla pagina evangelica e far
luce sulla Parola il Papa ha detto:
“Come
non notare che, nell’incontro tra la giovane Maria e
l’ormai matura Elisabetta, il nascosto protagonista è
Gesù? Maria lo porta nel suo
seno come in un sacro tabernacolo e lo offre come il dono
più grande a Zaccaria, alla moglie di lui Elisabetta ed
anche al bimbo che si sta sviluppando nel grembo di lei. ‘Ecco
– le dice la madre di Giovanni Battista – appena la
voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino
ha esultato di gioia nel mio grembo’
(Lc
1,44). Dove giunge Maria è presente Gesù”.
“Mai
la vera devozione mariana offusca o diminuisce la fede e
l’amore per Gesù Cristo nostro Salvatore unico
mediatore tra Dio e gli uomini” – ha proseguito il
Pontefice – che infine ha chiarito cosa significa
mettersi alla sequela della Vergine:
“L’affidamento
alla Madonna è una via privilegiata, sperimentata da
tanti santi, per una più fedele sequela del Signore. A
Lei, dunque, affidiamoci”.
E
dopo la benedizione il Papa ha recitato la preghiera a
Maria da lui stesso scritta
nell’Enciclica Deus
caritas est:
“Mostraci
Gesù! Guidaci a Lui! Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,
perché possiamo anche noi diventare capaci di vero amore
ed essere sorgenti di acqua viva
in mezzo a un mondo assetato”.
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