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VISITA AL  DISPENSARIO DI SANTA MARTA (30 DICEMBRE 2005)

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Radio Vaticana, 30 dicembre 2005

SERVE UN SOSTEGNO CULTURALE, POLITICO E LEGISLATIVO PER LA FAMIGLIA: COSI’, BENEDETTO XVI NELLA SUA VISITA AL DISPENSARIO PEDIATRICO SANTA MARTA IN VATICANO. IL PAPA HA MESSO L’ACCENTO SULLA MISSIONE DEI GENITORI, NON SEMPRE FACILITATA DALLE SOCIETA’ CONTEMPORANEE 

Una mattina dedicata ai più piccoli: Benedetto XVI ha ricevuto l’abbraccio dei bambini bisognosi assistiti dal dispensario pediatrico Santa Marta, in Vaticano. L’istituzione voluta da Papa Benedetto XV dal 1922 offre aiuto alle famiglie in difficoltà, senza distinzioni di etnia o religione. 

L’evento di stamani ha offerto l’occasione al Papa per soffermarsi sul ruolo della famiglia nella società odierna. Riflessione corredata da una viva esortazione del Pontefice a sostenere le famiglie e a valorizzare la missione dei genitori. Il servizio di Alessandro Gisotti:   

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“C’è un grande bisogno, tanto sotto il profilo culturale quanto sotto quello politico e legislativo, di sostenere la famiglia”. E’ quanto sottolineato da Benedetto XVI che nella cornice del Dispensario Santa Marta ha voluto richiamare l’attenzione sul binomio famiglia e vita. “Trovandomi in mezzo a voi e vedendo il vostro impegno per i bambini e i genitori – ha detto rivolgendosi ai medici e volontari della struttura – desidero sottolineare la fondamentale vocazione della famiglia ad essere il primo e principale luogo di accoglienza della vita”. Quindi, ha rivolto il pensiero a come il mondo di oggi guarda all’istituto famigliare: 

“La concezione moderna della famiglia, anche per reazione al passato, riserva grande importanza all’amore coniugale, sottolineandone gli aspetti soggettivi di libertà nella scelta e nei sentimenti. Si fa invece più fatica a percepire e comprendere il valore della chiamata a collaborare con Dio nel procreare la vita umana”

D’altro canto – è stata la riflessione del Pontefice – “le società contemporanee, pur dotate di tanti mezzi, non riescono sempre a facilitare la missione dei genitori, sia sul piano delle motivazioni spirituali e morali che su quello delle condizioni pratiche di vita”. Benedetto XVI ha messo così l’accento sul tempo natalizio, che fa da sfondo alla visita al Dispensario Santa Marta. In questi giorni - ha detto il Papa - “il nostro sguardo si posa sul Bambino Gesù”: 

“Proprio Lui, venendo qui, ritrovo nei bambini da voi amorevolmente curati. Essi sono oggetto della vostra attenzione, così come il Messia appena nato è al centro delle cure di Maria e Giuseppe nel presepe. In ciascuno di loro, come nella grotta di Betlemme, Gesù bussa alla porta del nostro cuore, domanda di fargli spazio nella nostra vita. Dio è così: non si impone, non entra mai con la forza ma, come un bambino, chiede di essere accolto”.  

“In un certo senso – ha affermato ancora Benedetto XVI – anche Dio si presenta bisognoso di attenzione: attende che gli apriamo il cuore e che ci prendiamo cura di Lui. Ed ogni volta che ci volgiamo con amore verso uno solo di questi miei fratelli più piccoli, come ha detto il Signore, è a Lui che rendiamo servizio”. Al termine dell’incontro, il Pontefice ha invitato tutti i presenti a pregare per quelle famiglie di Roma e del mondo, che “versano in condizioni difficili, soprattutto perché costrette a vivere lontano dalla loro terra d’origine”. Una preghiera particolare, il Papa l’ha poi rivolta a “quei genitori che non riescono ad assicurare ai figli il necessario per la salute, per l’istruzione, per un’esistenza dignitosa e serena”.

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DISCORSO DEL PAPA

- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -

Cari amici!

Con grande affetto saluto tutti voi, che operate in questo Dispensario, che porta il nome di Santa Marta, sorella di Maria e di Lazzaro e modello di grande disponibilità nei confronti del divino Maestro. Vi ringrazio per la vostra accoglienza così familiare, come pure per le cortesi espressioni che, a nome di tutti, mi ha rivolto un vostro rappresentante. Saluto Suor Chiara e le altre Suore, i medici, i volontari e ciascuna delle famiglie che qui trovano un aiuto prezioso. Il servizio, che voi svolgete, si ispira all’esempio di Santa Marta, la quale si prendeva cura di Gesù, che essendo uomo aveva necessità umane: aveva fame e sete, era stanco del viaggio, aveva bisogno di un momento di riposo, di stare un po’ ritirato dalle folle e dalla città di Gerusalemme. Come lei, anche voi vi sforzate di servire Gesù nelle persone che incontrate.

Questa mia visita assume un significato singolare, perché si svolge nel periodo natalizio: in questi giorni il nostro sguardo si posa sul Bambino Gesù. Proprio Lui, venendo qui, ritrovo nei bambini da voi amorevolmente curati. Essi sono oggetto della vostra attenzione, così come il Messia appena nato è al centro delle cure di Maria e Giuseppe nel presepe. In ciascuno di loro, come nella grotta di Betlemme, Gesù bussa alla porta del nostro cuore, domanda di fargli spazio nella nostra vita. Dio è così: non si impone, non entra mai con la forza ma, come un bambino, chiede di essere accolto. In un certo senso, anche Dio si presenta bisognoso di attenzione; attende che gli apriamo il cuore e che ci prendiamo cura di Lui. Ed ogni volta che ci volgiamo con amore verso "uno solo di questi miei fratelli più piccoli", come ha detto il Signore, è a Lui che rendiamo servizio (cfr Mt 25,40).

Celebriamo quest’oggi la festa della Santa Famiglia di Nazaret. Trovandomi in mezzo a voi e vedendo il vostro impegno per i bambini e i genitori, desidero sottolineare la fondamentale vocazione della famiglia ad essere il primo e principale luogo di accoglienza della vita. La concezione moderna della famiglia, anche per reazione al passato, riserva grande importanza all’amore coniugale, sottolineandone gli aspetti soggettivi di libertà nella scelta e nei sentimenti. Si fa invece più fatica a percepire e comprendere il valore della chiamata a collaborare con Dio nel procreare la vita umana. Inoltre, le società contemporanee, pur dotate di tanti mezzi, non riescono sempre a facilitare la missione dei genitori, sia sul piano delle motivazioni spirituali e morali che su quello delle condizioni pratiche di vita. C’è un grande bisogno, tanto sotto il profilo culturale quanto sotto quello politico e legislativo, di sostenere la famiglia, ed iniziative come quella del vostro dispensario risultano al riguardo quanto mai utili. Si tratta di realtà piccole ma importanti e, grazie a Dio, la Chiesa ne è ricca e non cessa di metterle al servizio di tutti.

Cari fratelli e sorelle, prima di lasciarvi vi invito a pregare con me per tutte le famiglie di Roma e del mondo, specialmente per quelle che versano in condizioni difficili, soprattutto perché costrette a vivere lontano dalla loro terra d’origine. Preghiamo per quei genitori che non riescono ad assicurare ai figli il necessario per la salute, per l’istruzione, per un’esistenza dignitosa e serena. Per tutti invochiamo insieme la materna protezione di Maria: Ave Maria…

Ed ora imparto di cuore la Benedizione Apostolica a voi e ai vostri cari, augurando a tutti un nuovo anno colmo di pace e di ogni bene.

 

 

 

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