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DISCORSO
AI SEMINARISTI DEL SEMINARIO ROMANO MAGGIORE (26/02/2006) |
Radio Vaticana,
27 febbraio 2006
UN
INVITO AD AFFIDARSI ALLA MADONNA E A GUARDARE
ALL’ESEMPIO DI SANTITÀ DI DON ANDREA SANTORO. COSI’
IERI POMERIGGIO IL PAPA AGLI STUDENTI DEL SEMINARIO ROMANO
MAGGIORE VISITATO NELLA FESTA DELLA
PATRONA, LA MADONNA DELLA FIDUCIA
Un
invito ad affidarsi alla Madonna e a San Giuseppe nel
cammino verso il sacerdozio. Lo ha rivolto Benedetto XVI
ai seminaristi del Pontificio Seminario Romano Maggiore
incontrati ieri pomeriggio. Il Papa ha voluto ricordare
don Andrea Santoro, che è stato studente al Laterano,
perché possa essere d’esempio la sua santità. Il
servizio di Tiziana Campisi.
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L’affetto
per i 120 giovani che studiano nel Pontificio Seminario
Romano Maggiore, la preghiera per loro e per la missione
che si preparano a compiere nella Chiesa, un caro ricordo
per don Andrea Santoro, anche lui seminarista al Laterano.
Benedetto XVI ha voluto esprime questi sentimenti nel suo
discorso tenuto nella cappella del Seminario Maggiore. Al
suo arrivo, a rivolgergli il saluto il rettore mons.
Giovanni Tani che ha manifestato le aspirazioni della
comunità del seminario:
“Vorremmo
essere sempre più consapevoli della responsabilità
legata alla nostra vita. Sappiamo che la nostra vocazione
porta con sé esigenze molto alte e questo pensiero ci fa
guardare intensamente a Maria, Madre della Fiducia, che ci
indica la strada della confidenza in Dio da percorrere con
coraggio e fortezza. Sì, fiducia non significa ripiegare
in atteggiamenti rassicuranti, ma guardare con chiarezza
il compito che ci attende confidando nell’aiuto di
Dio”.
Nella
festa della patrona del seminario, la Madonna della
Fiducia, il Papa ha ricordato che quanti si preparano al
sacerdozio compiono il loro cammino di risposta a Cristo
grazie all’aiuto della Vergine.
“E’
con il suo aiuto che voi, cari seminaristi, vi potete
preparare oggi alla vostra missione di presbiteri al
servizio della Chiesa”.
Poi
il pensiero a quanti sono passati nel Seminario Romano:
“…
penso, tra gli altri, a don Andrea Santoro, ucciso
recentemente in Turchia mentre pregava. E così ho
invocato la Madre del Redentore perché ottenga anche a
voi il dono della santità”.
(Musica)
Il
Pontefice ha quindi proposto una riflessione su San
Giuseppe, sulla cui figura mon. Marco Frisina ha composto
l’oratorio di quest’anno proprio per la visita del
Santo Padre al seminario:
“…
l’esempio di San
Giuseppe, “uomo giusto”, pienamente responsabile di
fronte a Dio e di fronte a Maria, costituisca per tutti un
incoraggiamento nel cammino verso il sacerdozio”.
Uomo
sempre attento alla voce del Signore, che guida gli
avvenimenti della storia e pronto a seguirne le
indicazioni; sempre fedele, generoso e distaccato nel
servizio; ha detto il Papa di San Giuseppe, maestro
efficace di preghiera e di lavoro nel nascondimento di
Nazaret. Chi ne chiede il sostegno quotidianamente,
ha suggerito Benedetto XVI, potrà sperimentare
tanti frutti spirituali. Infine l’invito ai giovani
seminaristi ad invocare la Madonna con le parole “Mater
mea, fiducia mea”.
“Prego
perché queste parole si imprimano nel cuore di ciascuno
di voi, e vi accompagnino sempre durante la vostra vita e
il vostro ministero sacerdotale”.
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