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SINODO
DEI VESCOVI PER L'AFRICA (6 OTTOBRE 2009) |
Radio
Vaticana, 6 ottobre 2009
La
situazione della Chiesa in Etiopia presentata al Sinodo
dei Vescovi per l'Africa. Il saluto di Benedetto XVI al
Patriarca ortodosso, Paulos
Le
sofferenze, ma anche le speranze della Chiesa in Etiopia
sono state le protagoniste, stamani, della terza
Congregazione generale del Sinodo dei Vescovi per
l’Africa, in corso in Vaticano sui temi della
riconciliazione, la giustizia e la pace. Ad aprire i
lavori, è stato l’intervento del Patriarca della Chiesa
Ortodossa di Etiopia, Abuna Paulos, cui è seguito il
saluto di Benedetto XVI. Tra gli altri temi trattati in
Aula, l’attività della Chiesa in Africa nel campo
dell’educazione e il dialogo con l’Islam. Il servizio
di Isabella Piro:
Una presenza che testimonia in modo eloquente
l’antichità e la tradizione della Chiesa in Africa. Così
il Papa ha salutato il Patriarca Abuna Paulos, ricordando
che la Chiesa etiope continua a testimoniare il Vangelo e
l’obbedienza alla sua legge dell’amore, nonostante le
persecuzioni e il sacrificio dei martiri. Quindi,
Benedetto XVI ha aggiunto:
The proclamation of the Gospel cannot be separated
from the commitment…
“La proclamazione del Vangelo non può essere
separata dall’impegno a costruire una società conforme
al volere di Dio e che protegga la dignità e
l’innocenza dei bambini”, ha detto il Papa. “In
Cristo sappiamo che la riconciliazione è possibile, la
giustizia può prevalere, la pace può essere duratura”.
Di qui, l’auspicio di Benedetto XVI che si lavori per lo
sviluppo integrale della popolazione africana, rafforzando
le famiglie, baluardo della società, educando i giovani e
contribuendo alla costruzione di società oneste, integre
e solidali.
In precedenza, il Patriarca Abuna Paulos aveva
ricordato le piaghe dell’Africa, segnata da
sfruttamento, pandemie e carestie. Ma aveva sottolineato
come essa presenti molte risorse naturali, che
contribuiscono allo sviluppo di altri Paesi. Poi,
l’appello alla difesa dei bambini:
In what way should we denonce civil wars…
“In che modo - ha detto il Patriarca ortodosso etiope
- dobbiamo denunciare le guerre civili che spesso sono
combattute da bambini-soldato?”. Di qui, l’appello
all’unità perché tutti i leader della cristianità
uniscano i loro sforzi a favore dell’Africa.
Tra gli altri temi trattati in Aula, l’importanza
della Chiesa in Africa nel campo dell’educazione,
testimoniata dalle circa 56 mila scuole, frequentate da 19
milioni di alunni, e dalle 23 Università cattoliche.
Centrale anche il dialogo con l’Islam: un’esperienza
positiva arriva dal Nord Africa, zona a maggioranza
musulmana, nella quale i cristiani godono comunque di una
certa libertà, c’è un pensiero critico verso
l’estremismo islamico e la Chiesa è chiamata a
collaborare nella società. A questo proposito, è giunto
l’auspicio che il Sinodo per il Medio Oriente del 2010
comprenda anche le diocesi del Nord Africa.
Il pensiero, poi, è andato ai tanti martiri caduti in
Africa e alle speranze che il cammino verso la democrazia
di tanti Paesi non diventi un passaggio da una
“dittatura pesante” ad altre più “leggere”.
Ieri pomeriggio, invece, i Padri sinodali hanno
riflettuto sui rapporti tra l’Africa e gli altri
continenti. Molti i legami in comune, si è detto, poiché
il continente africano presenta i problemi di tutto il
mondo, come la povertà, l’assenza di una democrazia
radicata, i fenomeni di ingiustizia contro le donne.
Tuttavia, hanno ribadito i Padri Sinodali, l’Africa può
rappresentare un modello di fede profonda e dinamica, di
un cristianesimo giovane e volenteroso, di dialogo
interreligioso. E dall’Africa, si può imparare ad
intensificare l’evangelizzazione.
Quindi, è toccato a mons. Laurent Monsengwo Pasinya,
arcivescovo di Kinshasa, presentare un rapporto sull’Ecclesia
in Africa, l’Esortazione apostolica post-sinodale
siglata da Giovanni Paolo II nel 1995. Il presule ha
sottolineato come il documento sia stato accolto con
entusiasmo in Africa, dando luogo a Sinodi diocesani e
regionali per riflettere sulla Chiesa famiglia di Dio o
per elaborare progetti e piani pastorali. Con il risultato
di donare un nuovo impulso alla vita e alla missione della
Chiesa in Africa.
PAROLE
DEL SANTO PADRE
Your
Holiness,
I thank
you wholeheartedly for your thoughtful presentation and
for accepting my invitation to take part in the Second
Special Assembly for Africa of the Synod of Bishops. I am
sure that my gratitude and appreciation are shared by all
the members of the Assembly.
Your
presence bears eloquent witness to the antiquity and rich
traditions of the Church in Africa. From apostolic times,
among the many people yearning to hear Christ’s message
of salvation were those coming from Ethiopia (cf. Acts
8:26-40). Your people’s fidelity to the Gospel continues
to be shown not only by their obedience to his law of
love, but also, as you have reminded us, by perseverance
amid persecution and the supreme sacrifice of martyrdom
for the name of Christ.
Your
Holiness has recalled that the proclamation of the Gospel
cannot be separated from the commitment to build a society
which conforms to God’s will, respects the blessings of
his creation and protects the dignity and innocence of all
his children. In Christ we know that reconciliation is
possible, justice can prevail, peace can endure! This is
the message of hope which we are called to proclaim. This
is the promise which the people of Africa long to see
fulfilled in our day.
Let us
pray, then, that our Churches may draw closer in the unity
which is the Holy Spirit’s gift, and bear common witness
to the hope brought by the Gospel. Let us continue to work
for the integral development of all Africa’s peoples,
strengthening the families which are the bulwark of
African society, educating the young who are Africa’s
future, and contributing to the building of societies
marked by honesty, integrity and solidarity. May our
deliberations during these weeks help Christ’s followers
throughout the continent to be convincing examples of
righteousness, mercy and peace, and a light to guide the
path of coming generations.
Your
Holiness, once again I thank you for your presence and
your valued reflections. May your participation in this
Synod be a blessing for our Churches.
©
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
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