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INCONTRO
CON I VESCOVI SIRO-CATTOLICI (28 APRILE
2007) |
Radio
Vaticana, 28 aprile 2007
Benedetto
XVI ai vescovi siro-cattolici:
siate uniti e vincete
le
insidie contingenti con una testimonianza di coraggio e
fraternità
In
un’epoca in cui il messaggio del Vangelo è insidiato,
è importante ricercare l’unità e la riconciliazione -
primi fra tutti con il Papa e con i fratelli
nell’episcopato - perché è lì, “nel dono
dell’amore condiviso” che si trova “il segreto
dell’efficacia apostolica”. E’ questa, in sostanza,
l’esortazione con la quale Benedetto XVI ha accolto i
partecipanti al Sinodo straordinario della Chiesa siro-cattolica,
con i quali poi il Papa si è intrattenuto a pranzo.
Benedetto XVI ha anche affrontato i problemi di una
minoranza ecclesiale sparsa nei Paesi mediorientali. Il
servizio di Alessandro De Carolis:
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Le
bombe dell’Iraq, la volatilità dei rapporti che
intercorrono fra Israele, Siria, Libano. E’
l’orizzonte nebuloso nel quale si muove la Chiesa siro-cattolica,
diffusa in Medio Oriente ma anche nella diaspora, specie
negli Stati Uniti. Benedetto XVI si è rivolto a Sua
Beatitudine, il Patriarca di Antiochia dei Siri, Ignazio
Pietro VIII Abdel Ahad,
e ai 13 vescovi partecipanti al Sinodo straordinario
mostrando grande partecipazione per le difficoltà che
comporta la quotidianità dei cattolici in quelle aree:
“À
NOTRE ÉPOQUE, IL Y A TANT DE DÉFIS…
Nella
nostra epoca sono tante le sfide che devono affrontare le
comunità cristiane in tutte le parti del mondo, mentre
numerosi pericoli e trappole rischiano di camuffare i
valori del Vangelo. Per quanto riguarda la vostra Chiesa,
le violenze ed i conflitti che segnano una parte della
gregge che vi è affidata costituiscono difficoltà
supplementari che mettono ancora più in pericolo non
soltanto il fatto di vivere insieme in pace, ma anche la
vita delle persone. In queste situazioni, è importante
che la comunità ecclesiale siro-cattolica
possa annunciare il Vangelo con forza, promuovere una
pastorale adeguata alle sfide della
post-modernità ed offrire un esempio luminoso
d’unità in un mondo frazionato e diviso”.
Il
Sinodo straordinario, che termina domani dopo tre giorni
di lavoro è servito a riflettere, ha proseguito Benedetto
XVI, sui mezzi necessari per “superare gli ostacoli che
impediscono lo svolgimento normale della vostra vita
ecclesiale”:
“C’EST
LE MINISTÈRE QUE LE SEIGNEUR VOUS A CONFIÉ…
È
il ministero che il Signore vi ha affidato nel suo gregge
che lo esige – ha insistito il Pontefice - è il bene
della Chiesa siro-cattolica
che lo esige. Lo esigono anche la situazione particolare
che vive il Medio Oriente e la testimonianza che, nella
loro unità, le Chiese cattoliche possono dare”.
Benedetto
XVI ha concluso ricordando come le Chiese orientali
giochino un “ruolo particolare” nel cammino ecumenico.
Un cammino che si intreccia anche con il dialogo
interreligioso, ha ricordato il Papa, invitando la Chiesa siro-cattolica
a proseguire oggi, “con entusiasmo, con fiducia e con
perseveranza”, l’azione missionaria che duemila anni
fa iniziò l’apostolo Paolo. Il Patriarca e i vescovi siro-cattolici,
informa un comunicato, "hanno ringraziato il Santo
Padre per la sollecitudine dimostrata verso la loro Chiesa
diffusa nel Medio Oriente e in altre parti del mondo, per
l’appoggio e il sostegno espresso più volte e
recentemente nella Lettera indirizzata ai
cattolici della tanto provata Regione Medio-Orientale,
ed hanno rinnovato la loro profonda comunione con la Sede
Apostolica".
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