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DISCORSO
AL NUOVO ARCIVESCOVO MAGGIORE DEI SIRO MALANKARESI |
Fonte,
Radio Vaticana, 28 maggio 2007
Diffondere
e custodire in India la preziosa eredità del Vangelo: così
il Papa al nuovo arcivescovo maggiore dei Siro-Malankaresi,
Baselios Mar Cleemis
Impegno
nell’evangelizzazione e dialogo condotto in modo
fruttuoso con le altre religioni del subcontinente
indiano: è l’obiettivo che Benedetto XVI ha indicato
questa mattina alla Chiesa locale Siro-Malankarese, nel
ricevere in udienza il nuovo arcivescovo maggiore di
Trivandrum, Sua Beatitudine Baselios Mar Cleemis. Il Papa
ne aveva confermato l’elezione, nel febbraio scorso, in
seguito alla scomparsa di Sua Beatitudine, Cyril Mar
Baselios. Il servizio di Alessandro De Carolis:
Il Kerala è lo Stato della costa sudoccidentale
dell’India che conta il 20% di cristiani su 32 milioni
di abitanti, in altre parole la percentuale più alta di
tutto il Subcontinente. Un stato di cose che ha spinto
Benedetto XVI a ribadire una serie di priorità che
dovranno scandire l’azione pastorale del nuovo Sinodo
Siro-Malankarese, guidato dal nuovo patriarca, Baselios
Mar Cleemis. “Nella vostra veste di capo e guida della
Chiesa di Siro-Malankese - ha affermato il Papa - è stata
affidata a Vostra Beatitudine la missione di condurre e di
sostenere la testimonianza cristiana e la vita ecclesiale
dei fedeli di quella nobile Chiesa, lungo il vasto
Subcontinente indiano e le altre regioni in cui si trovano
i cattolici Siro-Malankaresi”. Quella del Vangelo è una
“preziosa eredità”, che la tradizione fa risalire
alla predicazione in quelle zone da parte dell’Apostolo
Tommaso e che deve essere rapportata, ha detto il
Pontefice, “alle sfide principali che si presentano
all'inizio di questo Terzo millennio cristiano”:
“Now is a time of new evangelization…
Ora, è un tempo di nuova evangelizzazione, un tempo di
dialogo costantemente rinnovato e convinto con tutti i
nostri fratelli e sorelle che condividono la nostra fede
cristiana, un tempo d’incontro rispettoso e fruttuoso
fra le religioni e le culture per il bene di tutti e
particolarmente per i più poveri fra i poveri. Il nostro
impegno nell’evangelizzazione dev'essere rinnovato
costantemente, poichè ci sforziamo di costruire la pace,
nella giustizia e nella solidarietà, per l’intera
famiglia umana”.
Benedetto XVI si è congratulato anche per il 75.mo
anniversario della costituzione della gerarchia
Siro-Malankarese ed ha auspicato un rinnovato, reciproco
arricchimento tra l’arcidiocesi di Trivandrum e la Sede
di Pietro:
“Now the universal Church…
Ora, la Chiesa universale, insieme con tutti coloro che
appartengono alla vostra tradizione ecclesiale, conta su
Vostra Beatitudine per assicurarsi che la comunità
Siro-Malankarese possa continuare lungo un percorso
duplice. Da una parte, con con la piena fedeltà al Sede
Apostolica voi parteciperete sempre in pienezza
all’anelito universale dell'unica Chiesa di Cristo;
dall’altra, la vostra fedeltà ai caratteri
specificatamente orientali della vostra tradizione
permetterà alla Chiesa intera di trarre beneficio da ciò
che nella sua saggezza molteplice 'lo Spirito sta dicendo
alle Chiese'”.
DISCORSO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
A SUA BEATITUDINE ISAAC CLEEMIS THOTTUNKA,
ARCIVESCOVO MAGGIORE DI TRIVANDRUM
DEI SIRO-MALANKARESI (INDIA)
Cappella
Redemptoris Mater
Lunedì, 28 maggio 2007
Beatitudine,
Fedeli, Fratelli e Sorelle, quanti fanno parte del Sinodo
siro-malankarese,
sono
lieto di accoglierla in occasione della sua prima visita a
Roma dalla sua elezione quale Arcivescovo Maggiore
dell'amata Chiesa cattolica Siro-Malankarese. Sono molto
grato per i suoi saluti affettuosi e rispettosi e la
ringrazio sinceramente per il suo forte desiderio di
"vedere Pietro" (cfr Gal 1, 18). Insieme
rendiamo grazie a Dio per questa provvidenziale opportunità
di confermarle il vincolo di comunione con la Sede di Roma
di cui la vostra comunità va giustamente fiera.
Rivolgo i
miei pensieri agli illustri Pastori che lo Spirito Santo
ha chiamato per condurre il suo popolo a riscoprire l'unità
con il Successore di Pietro. Penso in particolare a Mar
Ivanios, che nel 1930 professò solennemente la fede
cattolica, e si pose generosamente su un cammino
ecclesiale ricco di benedizioni. Ciò rese possibile al
mio Predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II, di
elevare la Chiesa Siro-Malankarese al livello di
Arcivescovado Maggiore. In tale veste, è venuto a Roma in
rappresentanza della comunità malankarese, mentre la
Chiesa e il mondo prendevano congedo da quell'amato
Pontefice che era stato chiamato alla Casa del Padre.
Subito dopo, Mar Baselios stesso lo seguì. Oggi,
percepiamo la vicinanza di questi indimenticabili Pastori,
mentre la Chiesa Siro-Malankarese continua la sua
missione, piena di fiducia nella Grazia di Dio.
L'eredità
preziosa della vostra tradizione ecclesiale è stata posta
nelle sue mani, Beatitudine, attraverso l'atto di elezione
canonica effettuato dai Padri del Sinodo siro-malankarese.
Che il Signore le garantisca abbondanza di doni spirituali
cosicché tale eredità porti molto frutto secondo la
volontà del Signore.
Quale
Successore di Pietro, ho confermato felicemente la
decisione del Sinodo. Ora la Chiesa universale, insieme
con tutti coloro che appartengono alla vostra tradizione
ecclesiale, conta su di Lei, Beatitudine, per garantire
che la comunità malankarese possa procedere lungo un
duplice cammino. Da una parte, attraverso la fedeltà alla
Sede Apostolica parteciperete sempre pienamente al respiro
universale dell'unica Chiesa di Cristo, dall'altra la
vostra fedeltà alle peculiarità orientali della vostra
tradizione permetterà a tutta la Chiesa di beneficiare di
ciò che nella sua saggezza multiforme "lo Spirito
dice alle Chiese" (cfr Ap 2, 7 et passim).
Come Capo
e Pastore della Chiesa Siro-Malankarese, Lei, Beatitudine,
è stato incaricato della missione di condurre e sostenere
la testimonianza cristiana e la vita ecclesiale dei fedeli
di quella nobile Chiesa attraverso il vasto sub-continente
indiano e le altre regioni nelle quali si trovano i
cattolici siro-malankaresi. Al contempo, cerca di
affrontare le sfide più gravi che si presentano
all'inizio di questo terzo millennio cristiano. È giunta
l'ora della nuova evangelizzazione, un periodo di dialogo
costantemente rinnovato e convinto con tutti i fratelli e
le sorelle che condividono la nostra fede cristiana, un
tempo di incontro rispettoso e fecondo fra religioni e
culture per il bene di tutti e in particolare dei più
poveri fra i poveri. Il nostro impegno per
l'evangelizzazione ha bisogno di essere costantemente
rinnovato, mentre lottiamo per edificare la pace, nella
giustizia e nella solidarietà, per tutta la famiglia
umana. Che possa sempre trarre forza dal Signore e dal
supporto collegiale dei suoi Fratelli Vescovi! La prego di
assicurare loro delle mie preghiere e di trasmettere loro
i miei saluti speciali nella lieta occasione del 75º
anniversario della istituzione della gerarchia
siro-malankarese.
Siamo
ancora immersi nel clima della Pentecoste e desideriamo
soffermarci con la Santa Madre di Dio e gli Apostoli nel
cenacolo di Gerusalemme, docili all'azione dello Spirito.
Alla Santa Vergine affido le mie preghiere per lei,
Beatitudine, e per tutta la Chiesa Siro-Malankarese,
chiedendo che il dono dello Spirito possa continuare a
nutrirvi e rafforzarvi mentre recate testimonianza del
Vangelo di Cristo. Con questi sentimenti imparto di cuore
la mia Benedizione Apostolica a Lei, mio Venerato Fratello
e a tutti i figli e le figlie della Chiesa
Siro-Malankarese.
Grazie,
Dio vi benedica.
©
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