Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 8 dicembre 2007
L'invito
di Maria a costruire insieme un mondo più giusto e
pacifico al centro dell'omaggio del Papa alla statua
dell'Immacolata in Piazza di Spagna
E
nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata
Vergine Maria, il Santo Padre si è recato, nel
pomeriggio, in Piazza di Spagna per il tradizionale atto
di venerazione alla statua della Madonna. Lungo il
percorso, Benedetto XVI ha sostato brevemente davanti alla
Chiesa della Santissima Trinità, in Via Condotti, per
l’omaggio dell’Associazione dei Commercianti della
zona. Il servizio di Isabella Piro:
(canto ‘Ave Maria’)
Non li ha intimoriti il cielo plumbeo e minaccioso di
pioggia: non ha fermato i tantissimi fedeli accorsi in
Piazza di Spagna per venerare la Madonna. Affollata
all’inverosimile la lunga scalinata di Trinità dei
Monti, piena di pellegrini fino all’ultimo gradino. A
tutti, uno per uno, sono giunte le parole del Papa, che ha
definito “un appuntamento tradizionale” l’omaggio
floreale di un cesto di rose bianche alla Beata Vergine di
Piazza di Spagna:
“Questa manifestazione religiosa è al tempo
stesso un’occasione per offrire a quanti a Roma vivono o
vi trascorrono alcuni giorni come pellegrini e turisti,
l’opportunità di sentirsi, pur nella diversità delle
culture, un’unica famiglia che si raccoglie attorno ad
una Madre che ha condiviso le quotidiane fatiche di ogni
donna e mamma di famiglia. Una madre però del tutto
singolare, prescelta da Dio per una missione unica e
misteriosa, quella di generare alla vita terrena il Verbo
eterno del Padre, venuto nel mondo per la salvezza di
tutti gli uomini”.
Una fede intrepida, una speranza incrollabile e un
amore umile e sconfinato – ha aggiunto Benedetto XVI –
hanno accompagnato Maria nel suo pellegrinaggio terreno. A
lei, “nostra Madre”, dobbiamo quindi volgere il nostro
sguardo, cercando di far tesoro di ogni suo materno
insegnamento:
“Questa nostra celeste Madre non ci invita forse a
fuggire il male e a compiere il bene seguendo docilmente
la legge divina iscritta nel cuore di ogni uomo, di ogni
cristiano? Lei, che ha conservata la speranza pur nel
sommo della prova, non ci chiede forse di non perderci
d’animo quando la sofferenza e la morte bussano alla
porta delle nostre case? Non ci chiede di guardare
fiduciosi al nostro futuro? Non ci esorta la Vergine
Immacolata ad essere fratelli gli uni degli altri, tutti
accomunati dall’impegno di costruire insieme un mondo più
giusto, solidale e pacifico?”
È Maria “piena di grazia” –ha proseguito il
Sommo Pontefice- a ricordarci che siamo tutti fratelli e
che Dio è il nostro Creatore e il nostro Padre:
“Senza di Lui, o ancor peggio contro di Lui, noi
uomini non potremo mai trovare la strada che conduce
all’amore, non potremo mai sconfiggere il potere
dell’odio e della violenza, non potremo mai costruire
una stabile pace”.
Citando poi la sua seconda Enciclica, ‘Spe Salvi’,
pubblicata all’inizio dell’Avvento, il Papa ha
invocato Maria come “stella della speranza”:
“Lei, con il suo ‘sì’, con l’offerta
generosa della libertà ricevuta dal Creatore, ha
consentito alla speranza dei millenni di diventare realtà,
di entrare in questo mondo e nella sua storia. Per mezzo
suo Dio si è fatto carne, è divenuto uno di noi, ha
piantato la sua tenda in mezzo a noi”.
Al termine dell’atto di venerazione, mentre un
tiepido raggio di sole scaldava la Piazza, Benedetto XVI
si è rivolto ai pellegrini radunati nei santuari mariani
di Lourdes e Fourvière, in occasione dell’Anno
Giubilare per il 150° anniversario delle apparizioni
della Beata Vergine a Santa Bernadette. “Possano i
santuari – ha detto il Papa – sviluppare la loro
vocazione alla preghiera e all’accoglienza di coloro che
vogliono, in particolare con il sacramento del Perdono,
ritrovare il cammino di Dio”.
(canto ‘Ave Maria’)