|
IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE IRACHENO (10 NOVEMBRE 2005) |
Fonte: Radio Vaticana, 10 novembre 2005
BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE IRACHENO JALAL TALABANI
Mentre la violenza purtroppo infuria in Iraq, prosegue la missione politica in Italia del suo presidente Jalal Talabani, che dopo gli incontri con i vertici dello Stato e del Parlamento, questa mattina è stato ricevuto in udienza privata dal Papa, accompagnato dalla consorte e dal seguito. Servizio di Roberta Gisotti:
*********
Il nuovo Iraq “vuole democrazia, diritti umani, libertà e uguaglianza” e “la continua presenza delle forze multinazionali è assolutamente vitale per noi”: questo il messaggio che Talabani ha portato in Italia e che certamente ha perorato anche oggi incontrando per la prima volta Benedetto XVI. Speciali misure di sicurezza in tutta l’area intorno a via della Conciliazione hanno protetto l’arrivo alle 11 del corteo presidenziale entrato in Vaticano dall’Arco delle Campane, con qualche minuto di ritardo. Il colloquio tra Talabani e Benedetto XVI, svoltosi nella Sala del Tronetto, è durato circa mezz’ora,
aperto dalle parole del presidente iracheno, che ha espresso “grande piacere” al Papa per averlo ricevuto, e gli ha fatto dono di un quadro, che era stato però dimenticato in auto, piccolo inconveniente che non ha turbato la cordialità dell’incontro. Nessuna nota ufficiale della Santa Sede è stata però emessa sui contenuti del colloquio. Ricordiamo che Talabani, leader curdo, è stato eletto il 6 aprile scorso dal nuovo Palamento votato dal popolo iracheno il 30 gennaio, e che dopo la nuova Costituzione adottata il mese scorso si attende entro quest’anno l’elezione di un governo non più provvisorio. Tra circa mezz’ora inizierà comunque l’incontro di Talabani con i giornalisti, previsto alle
14.30, mentre è appena iniziata la conferenza stampa dei partecipanti al Sinodo della Chiesa caldea, in corso fino a sabato a Roma, che ha riunito 20 vescovi cattolici dell’Iraq e della diaspora. Tra i temi di certo in primo piano la presenza dei cristiani in Iraq, circa 800 mila, una piccola minoranza ma molto attiva, soggetta a causa del conflitto a forte emigrazione, e che può giocare un ruolo positivo per la causa della democrazia. A quanto si è appreso, Talabani lascerà l’Italia domenica prossima.
**********
|
|