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Telesforo
fu vescovo di Roma, e quindi Papa, all'incirca dal
126 al 137. Il suo pontificato iniziò durante il
regno di Adriano, e finì durante il regno di
Antonino Pio. Le tradizioni della messa di
mezzanotte a Natale, della celebrazione della
Pasqua di domenica, della settimana di Quaresima
prima di Pasqua, e del canto del Gloria, vengono
tipicamente attribuite al suo pontificato, ma
alcuni storici dubitano che ciò sia corretto.
Sant'Ireneo di Lione ci dice che Telesforo subì
il martirio. Nella Martiriologia Romana la sua
festa cade il 5 gennaio; la chiesa greca lo
celebra il 22 febbraio. I Carmelitani venerano
Telesforo come santo patrono dell'ordine poiché
egli sostenne di aver vissuto come eremita sul
Monte Carmelo. |
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Fonte:
Santi e beati
Di
origine greca o nativo della Magna Grecia; Ottavo papa,
succedette a Sisto I nella sede di Roma e governò 11
anni, 3 mesi e 22 giorni, dal 125 al 136 d.C.
Non si
conosce assolutamente nulla del suo pontificato,
tuttavia le poche notizie, senza fondamento storico, ci
vengono tramandate dal Liber Pontificalis vol. I, 129
secondo cui Telesforo istituì il digiuno quaresimale e
l’introduzione delle tre Messe notturne di Natale con
il canto del “Gloria in excelsis Deo”. Nel dare la
serie dei primi papi, s. Ireneo asserisce nella sua nota
opera Adversus haereses che Telesforo subì un
‘glorioso martirio’, affermazione ripetuta e
confermata da Eusebio nella sua Historia ecclesiastica
V, 6,4.
Morto a
Roma, fu sepolto presso la tomba di s. Pietro in
Vaticano.
Il Martirologio Romano e il Messale lo commemorano il 2
gennaio.
Una sua immagine si trova nella Cappella Sistina in
Vaticano, dipinta nella cosiddetta Cerchia di Sandro
Filipepi detto Botticelli.