Articoli di Amedeo Lomonaco per la Radio Vaticana >>

 
 
Web www.ratzingerbenedettoxvi.com PageRankTop.com


DISCORSO DOPO LA PROIEZIONE DEL FILM 'TESTIMONIANZA' (16 OTTOBRE 2008)

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Radio Vaticana 17 ottobre 2008

Benedetto XVI alla proiezione del film "Testimonianza" su Giovanni Paolo II: fu un uomo semplice e coraggioso, che visse e patì con la tempra dell'umile servitore del Vangelo

Commossa proiezione ieri in Aula Paolo VI, alla presenza di Benedetto XVI, del film “Testimonianza” dedicato a Giovanni Paolo II nel trentesimo dall’elezione e tratto dal libro “Una vita con Karol”, scritto dal cardinale arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, in collaborazione con il giornalista Gian Franco Svidercoschi. Il film, ha detto il Papa, rivela le doti di spiritualità, umanità e coraggio che furono peculiari di Papa Wojtyla Servizio di Francesca Sabatinelli.

Il 16 ottobre 1978 fu il primo incontro del neo-eletto Vescovo di Roma, "venuto da lontano", con la città e con il mondo. E i momenti dell’elezione a Papa di Karol Wojtyla sono stati ricordati dal suo successore, Benedetto XVI, al termine della proiezione del film “Testimonianza” tratto dal libro del cardinale arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz che di Giovanni Paolo II fu segretario per 27 anni:
 
“Potremmo dire che il Pontificato di Papa Giovanni Paolo II sia racchiuso tra due espressioni. La prima: 'Aprite le porte a Cristo. Non abbiate paura'. Fu vibrante, impressionò e scosse l’opinione pubblica e risuonerà sulle sue labbra molte volte ancora lungo gli anni seguenti. L’altra: 'Lasciatemi andare al Signore'. Il Papa la pronunciò flebilmente sul letto di morte, al compiersi di un lungo e fruttuoso pellegrinaggio terreno”.
 
Nel libro, don Stanislaw - ha detto il Papa - ha voluto raccontare la sua lunga familiarità con questo Pontefice, ripercorrendo momenti di gioia e di tristezza, di speranza e di audacia apostolica:
 
“Rivelando inediti episodi, il film lascia trasparire l’umana semplicità, il coraggio deciso e infine la sofferenza di Papa Wojtyla, affrontata sino alla fine con la tempra del montanaro e la pazienza dell’umile servitore del Vangelo”.
 
Grazie a questo film, ha aggiunto il Papa, lo spettatore che non ha conosciuto Giovanni Paolo II ha modo di intuire l’animo e la passione evangelica di questo Pontefice che ha segnato la storia della Chiesa e del mondo nell’ultima parte del XX secolo e all’inizio del terzo millennio. A chi invece lo ha conosciuto, il film da l’opportunità di rivivere con commozione alcuni momenti della sua vita. In conclusione, Benedetto XVI, ringraziando gli autori, ha invitato i presenti in Aula Paolo VI a raccogliere l’invito di Giovanni Paolo II a non avere paura, a seguire il suo esempio per rendere con coraggio la propria testimonianza a Cristo.


DISCORSO DEL SANTO PADRE

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
IN OCCASIONE DELLA PROIEZIONE DEL FILM
"TESTIMONIANZA", SU GIOVANNI PAOLO II

Aula Paolo VI
Giovedì, 16 ottobre 2008

 

Signori Cardinali,
cari Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
gentili Signore, illustri Signori!

La proiezione a cui abbiamo assistito, ci fa riandare con il pensiero a quella tarda sera del 16 ottobre 1978 di 30 anni fa, rimasta impressa nel cuore di tutti. Come oggi, e quasi alla stessa ora, il nuovo Papa rivolto ai numerosi fedeli raccolti in Piazza San Pietro disse: “Se mi sbaglio mi corriggerete”. Era il primo incontro del neo-eletto Vescovo di Roma, venuto - come disse - da lontano, con la Città e con il mondo. Il Cardinale Karol Wojtyła, Arcivescovo di Cracovia, scelse di chiamarsi Giovanni Paolo II, ponendosi così in continuità con il suo Predecessore, Papa Albino Luciani, che aveva guidato la Chiesa per soli 33 giorni.

Potremmo dire che il Pontificato del Papa Giovanni Paolo II è racchiuso tra due espressioni. La prima - “Aprite le porte a Cristo! Non abbiate paura” – fu vibrante, e impressionò e scosse l’opinione pubblica e risuonerà sulle sue labbra molte volte ancora lungo gli anni seguenti; l’altra – “Lasciatemi andare alla Casa del Padre” – il Papa la pronunciò flebilmente sul letto di morte, al compiersi di un lungo e fruttuoso pellegrinaggio terreno. Ad ascoltare le prime erano in tanti, a raccogliere le ultime parole furono soltanto gli intimi, tra i quali il fedele segretario don Stanislao, ora Arcivescovo Metropolita di Cracovia. Nel libro “Una vita con Karol”, diventato un film dal titolo: “Testimonianza”, egli ha voluto raccontare la sua lunga familiarità con questo grande Pontefice, a Cracovia prima e poi a Roma, ripercorrendo momenti di gioia e di tristezza, di speranza e di audacia apostolica. Rivelando inediti episodi, il film lascia trasparire l’umana semplicità, il coraggio deciso e infine la sofferenza di Papa Wojtyła, affrontata sino alla fine con la tempra del montanaro e la pazienza dell’umile servitore del Vangelo.

Questo commovente racconto cinematografico va ad aggiungersi alle moltissime pubblicazioni su questo Pontefice, che ha segnato la storia della Chiesa e del mondo nell’ultima parte del secolo XX e all’inizio del terzo millennio. Grazie a questo film, costituito sia di materiali documentari che di ricostruzioni narrative di dati storici, lo spettatore che non ha conosciuto Giovanni Paolo II ha modo di intuirne l’animo e la passione evangelica. A noi, che lo abbiamo conosciuto, il film offre l’opportunità di rivivere con profonda commozione alcuni momenti della sua vita con originali interpretazioni che riprendono il contenuto del libro arricchendolo di elementi nuovi. Il film ci dà modo inoltre di conoscere meglio la patria di Papa Wojtyła, la Polonia, e le sue tradizioni culturali e religiose; ci permette di ripercorrere noti eventi ecclesiali e civili ed episodi sconosciuti ai più. Tutto è raccontato - lo abbiamo visto - con l’affetto di chi ha condiviso questi eventi da vicino, all’ombra del protagonista.

Come non rivolgere allora un ringraziamento speciale a chi ha contribuito alla realizzazione di questa nuova opera cinematografica? Il mio sincero ringraziamento va innanzitutto al caro Cardinale Stanisław Dziwisz, a cui sono grato per questo libro e per questa realizzazione. Ci fa realmente rivivere quei giorni e rivedere il nostro caro Papa Giovanni Paolo II che dal Cielo in questo momento certamente è con noi. Ringrazio il regista Pawel Pitera e gli altri collaboratori - sarebbe veramente lungo elencarli tutti - che hanno curato con grande maestria il libro e il suo adattamento cinematografico. Saluto con affetto anche tutti coloro che sono qui convenuti stasera, a cominciare dai Signori Cardinali, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, fino ai moltissimi presenti laici e laiche che hanno ammirato ed amato il mio grande Predecessore. Vogliamo raccogliere, in questo momento, particolarmente il suo invito a non avere paura. Seguendo il suo esempio, anche noi vogliamo rendere con coraggio la nostra testimonianza a Cristo. Con questo auspicio, rinnovo il mio ringraziamento a quanti hanno curato questo film e collaborato per la realizzazione di questa serata. A tutti imparto la mia Benedizione.

© Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana

 


 

 

Webmaster: Amedeo Lomonaco  Sottofondo: Deus tu convertens