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TRE NUOVI BEATI (13 NOVEMBRE 2005)

Fonte: Radio Vaticana, 13 novembre 2005

SFORZIAMOCI DI IMITARE GLI ESEMPI DI SANTITA’: COSI’ BENEDETTO XVI AL TERMINE DEL RITO DI BEATIFICAZIONE DEI SERVI DI DIO CHARLES DE FOUCAULD, MARIA CROCIFISSA CURCIO E MARIA PIA MASTÉNA, CELEBRATO STAMANI IN SAN PIETRO  

“Sforziamoci di imitare gli esempi di santità”: è la viva esortazione di Benedetto XVI a tutti i fedeli nel giorno in cui sono stati proclamati tre nuovi Beati. Il sacerdote francese Charles de Foucauld, missionario in Africa tra i nomadi Tuareg, Maria Pia Masténa, fondatrice delle Suore del Santo Volto e Maria Crocifissa Curcio, fondatrice delle Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù: questi i tre Servi di Dio proclamati Beati stamani in una solenne celebrazione in San Pietro, presieduta dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto della congregazione delle Cause dei Santi. 

Al termine della cerimonia, Benedetto XVI si è recato nella Basilica Vaticana per venerare le reliquie dei nuovi Beati ed ha poi rivolto un saluto ai pellegrini che hanno preso parte al rito. Il servizio di Alessandro Gisotti:  

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“Tre persone che, in forme diverse, hanno consacrato l’esistenza a Cristo e ripropongono ad ogni cristiano l’ideale sublime della santità”. Così, Benedetto XVI ha sintetizzato il profondo legame tra i nuovi Beati nel saluto ai pellegrini venuti in San Pietro per la solenne celebrazione. Parole corredate da una viva esortazione:  

“Rendiamo grazie al Signore per il dono di questi nuovi Beati e sforziamoci di imitarne gli esempi di santità”.  

Il Papa si è così soffermato sulle figure dei tre Beati di cui ha incensato le reliquie: 

PAR SA VIE CONTEMPLATIVE …

“Attraverso la sua vita contemplativa e nascosta a Nazareth – ha sottolineato il Pontefice – Charles de Foucauld ha incontrato la verità dell’umanità di Gesù, invitandoci a contemplare il mistero dell’Incarnazione”. Proprio un pellegrinaggio in Terra Santa, infatti, rivela a de Foucauld la sua vocazione: seguire il Signore “nell’umiltà e nella povertà”.  A Nazareth, ha aggiunto il Papa, scopre dunque che Gesù, venuto a condividere la nostra umanità, “ci invita alla fraternità universale”. Un impegno, questo, che nell’esempio di Cristo, Charles de Foucauld ha vissuto sino alla morte, nel deserto algerino del Sahara.  

Ha così rivolto il pensiero alla Beata Maria Pia Mastena, che durante la Prima Guerra Mondiale aveva sempre una parola di conforto per le mamme e le spose dei giovani che partivano per il fronte:  

“Quanto mai attuale è il carisma della Beata Maria Pia che, conquistata dal Volto di Cristo, ha assimilato i sentimenti di dolce premura del Figlio di Dio verso l’umanità sfigurata dal peccato, ne ha concretizzato i gesti di compassione ed ha poi progettato un Istituto con la finalità di “propagare, riparare, restituire l’immagine del dolce Gesù nelle anime”.  

Quindi, ha salutato i pellegrini venuti per onorare la Beata Maria Crocifissa Curcio, che dedicò tutta la sua esistenza al servizio degli ultimi:  

“La sua esistenza fu un continuo pregare anche quando si recava a servire la gente, specialmente le ragazze povere e bisognose”.  

Il solenne rito della Beatificazione dei tre Servi di Dio è stato presieduto dal cardinale José Saraiva Martins, che ha dato lettura della Lettera Apostolica con la quale il Papa iscrive nell’albo dei Beati il sacerdote francese e le due religiose italiane. Nell’omelia, il porporato ha messo l’accento sulla preziosa eredità lasciata da questi testimoni del Cristo Risorto:  

“Impariamo dai nuovi Beati a vivere una fede contagiosa, comunicativa, perché una fede innocua, che non dice niente a nessuno, che non si traduce in testimonianza, rimane un dono inutilizzato”.  

Soffermandosi sulla figura di Charles de Foucauld, il cardinale Saraiva Martins ha rilevato come il missionario francese abbia avuto una “influenza importante sulla spiritualità del XX secolo e resta, all'inizio del Terzo Millennio, un riferimento fecondo, un invito ad uno stile di vita radicalmente evangelico”. E il patrimonio lasciato dal nuovo Beato è stato richiamato anche al momento della preghiera dei fedeli. “L’anelito di Charles de Foucauld dia slancio alla missionarietà di tutti i credenti – è stata l’invocazione – in particolare di quanti seguono il nuovo Beato nella via dei piccoli e dei lontani”. Tra le preghiere, anche un incoraggiamento ai battezzati a non nascondere “mai la loro identità cristiana” e ad entrare “in dialogo con quanti professano altre religioni”.  

La cerimonia di beatificazione è stata seguita da migliaia di pellegrini sia nella Basilica che in piazza San Pietro, dove tanti fedeli hanno seguito il rito attraverso i maxi schermi. Tra i concelebranti il cardinale vicario, Camillo Ruini, e il cardinale Polycarp Pengo, arcivescovo di Dar-es-Salaam. Al termine della celebrazione, il Papa ha voluto salutare alcuni Tuareg, sgargianti nelle loro vesti azzurre, che hanno partecipato al rito di beatificazione di Charles de Foucauld, per molti anni vissuto in mezzo a loro nel deserto del Sahara.

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LE PAROLE DEL PAPA ALL'ANGELUS

- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -

Cari fratelli e sorelle,

nell’odierna XXXIII domenica del tempo ordinario abbiamo la gioia di venerare tre nuovi Beati: il sacerdote Charles De Foucauld, Maria Pia Mastena, Fondatrice della Congregazione delle Suore del Santo Volto e Maria Crocifissa Curcio, Fondatrice delle Suore Carmelitane di Santa Teresa del Bambino Gesù, tre persone che, in forme diverse, hanno consacrato l’esistenza a Cristo e ripropongono ad ogni cristiano l’ideale sublime della santità. Saluto cordialmente tutti voi, cari amici, venuti da varie parti del mondo per prendere parte a questa solenne manifestazione di fede. Saluto in modo speciale il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e lo ringrazio per aver presieduto la Celebrazione eucaristica, durante la quale ha dato lettura della Lettera Apostolica con cui ho iscritto questi Servi di Dio nell’Albo dei Beati.

Chers frères et sœurs dans le Christ,

Rendons grâce pour le témoignage donné par Charles de Foucauld. Par sa vie contemplative et cachée à Nazareth, il a rencontré la vérité de l’humanité de Jésus, nous invitant à contempler le mystère de l’Incarnation; en ce lieu, il a appris beaucoup sur le Seigneur, qu’il voulait suivre avec humilité et pauvreté. Il a découvert que Jésus, venu nous rejoindre dans notre humanité, nous invite à la fraternité universelle, qu’il a vécue plus tard au Sahara, à l’amour dont le Christ nous a donné l’exemple. Comme prêtre, il a mis l’Eucharistie et l’Évangile au centre de son existence, les deux tables de la Parole et du Pain, source de la vie chrétienne et de la mission.

Un saluto cordiale rivolgo a quanti sono qui convenuti per rendere omaggio alla Beata Maria Pia Mastena. Saluto in modo speciale i pellegrini del suo paese natale, Bovolone, e della cittadina San Fior, dove sono conservati i suoi resti mortali, come i fedeli provenienti da varie Diocesi italiane, dal Brasile e dall’Indonesia. Quanto mai attuale è il carisma della Beata Maria Pia che, conquistata dal Volto di Cristo, ha assimilato i sentimenti di dolce premura del Figlio di Dio verso l’umanità sfigurata dal peccato, ne ha concretizzato i gesti di compassione ed ha poi progettato un Istituto con la finalità di "propagare, riparare, restituire l’immagine del dolce Gesù nelle anime". Questa nuova Beata ottenga per tutti coloro che la venerano con affetto e devozione il dono d’un costante anelito alla santità.

Saluto ora i pellegrini che da varie regioni d’Italia e del mondo sono venuti per onorare la Beata Maria Crocifissa Curcio. A tutti e a ciascuno il mio cordiale pensiero, specialmente a quanti fanno parte della Famiglia spirituale delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù. Al centro della sua vita questa nuova Beata ha posto la presenza di Gesù misericordioso, incontrato e adorato nel Sacramento dell’Eucaristia. Un’autentica passione per le anime ha caratterizzato l’esistenza di Madre Maria Crocifissa che coltivava con slancio la "riparazione spirituale" per ricambiare l’amore di Gesù per noi. La sua esistenza fu un continuo pregare anche quando si recava a servire la gente, specialmente le ragazze povere e bisognose. Continui dal cielo la Beata Maria Crocifissa Curcio a vegliare sulla Congregazione da lei fondata e su tutti i suoi devoti.

Cari fratelli e sorelle, rendiamo grazie al Signore per il dono di questi nuovi Beati e sforziamoci di imitarne gli esempi di santità. La loro intercessione ci ottenga di vivere nella fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa. Accompagno questi voti con l’assicurazione d’un cordiale ricordo nella preghiera, mentre imparto a voi tutti qui presenti e alle persone a voi care la Benedizione Apostolica.

 

 

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