|
UDIENZA
GENERALE (10 AGOSTO 2011) |
Radio
Vaticana, 10 agosto 2011
Il
Papa all’udienza generale: abbiamo bisogno del silenzio
per ascoltare la voce di Dio
“Dio
parla nel silenzio, ma bisogna saperlo ascoltare”: così,
Benedetto XVI nell’udienza generale di stamani, svoltasi
nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Il
Papa si è soffermato sull’importanza dei monasteri,
oasi dello spirito in cui Dio parla all’umanità. Il
servizio di Alessandro Gisotti:
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
“Abbiamo bisogno del silenzio nelle nostre vite”
per “realizzare un’autentica armonia spirituale” e
“volgere il nostro sguardo a Dio”: è quanto
sottolineato da Benedetto XVI, che nella sua catechesi si
è soffermato sull’importanza del silenzio e della
meditazione. Il Papa ha in particolare messo l’accento
sui luoghi scelti dagli uomini che hanno consacrato la
loro vita a Dio nella preghiera. Questi luoghi, ha detto,
“uniscono due elementi molto importanti per la vita
contemplativa”: la bellezza del creato e il silenzio:
“Il silenzio è la condizione ambientale
che meglio favorisce il raccoglimento, l’ascolto di Dio,
la meditazione. Già il fatto stesso di gustare il
silenzio, di lasciarsi, per così dire, ‘riempire’ dal
silenzio ci predispone alla preghiera”.
Ha così ricordato che nella Bibbia leggiamo che il
profeta Elia, sul monte Oreb, riconobbe la voce di Dio in
una brezza leggera. Un racconto che ha molto da dire anche
all’uomo di oggi:
“Dio parla nel silenzio, ma bisogna saperlo
ascoltare. Per questo i monasteri sono oasi in cui Dio
parla all’umanità; e in essi si trova il chiostro,
luogo simbolico, perché è uno spazio chiuso, ma aperto
verso il cielo”.
Rammentando che domani ricorre la memoria di Santa
Chiara di Assisi, il Papa ha così rivolto il pensiero al
piccolo convento di San Damiano, “oasi” dello spirito,
cara alla famiglia francescana e a tutti i cristiani.
Presso quella chiesetta restaurata da San Francesco dopo
la sua conversione, ha affermato, Chiara e le sue compagne
“stabilirono la loro comunità, vivendo di preghiera e
di piccoli lavori”:
“Si chiamavano le ‘Sorelle povere’, e la loro
‘forma di vita’ era la stessa dei Frati Minori:
‘Osservare il santo Vangelo del nostro Signore Gesù
Cristo’, conservando l’unione della scambievole carità
e osservando in particolare la povertà e l’umiltà
vissute da Gesù e dalla sua santissima Madre”.
In questo luogo come in tante altre oasi dello spirito,
ha soggiunto il Pontefice, si può vedere “un riflesso
dell’armonia spirituale” che le comunità monastiche
cercano di realizzare:
“Guardando le cose in un’ottica spirituale,
questi luoghi dello spirito sono una struttura portante
del mondo! E non è un caso che molte persone,
specialmente nei periodi di pausa, visitino questi luoghi
e vi si fermino per alcuni giorni: anche l’anima, grazie
a Dio, ha le sue esigenze”.
Oltre a Santa Chiara, il Papa ha ricordato altri Santi
che si celebrano in questi giorni come Edith Stein, ieri,
e oggi San Lorenzo diacono e martire, con un augurio
speciale ai romani che lo venerano come uno dei loro
patroni:
“My special greeting goes to the young
people…”
Dopo la catechesi, parlando in lingua inglese,
Benedetto XVI ha rivolto un saluto speciale ai giovani
pellegrini in partenza per la Gmg di Madrid.
UDIENZA
GENERALE
Mercoledì, 10 agosto 2011
Cari
fratelli e sorelle!
In ogni
epoca, uomini e donne che hanno consacrato la vita a Dio
nella preghiera – come i monaci e le monache – hanno
stabilito le loro comunità in luoghi particolarmente
belli, nelle campagne, sulle colline, nelle valli montane,
in riva ai laghi o al mare, o addirittura su piccole
isole. Questi luoghi uniscono due elementi molto
importanti per la vita contemplativa: la bellezza del
creato, che rimanda a quella del Creatore, e il silenzio,
garantito dalla lontananza rispetto alle città e alle
grandi vie di comunicazione. Il silenzio è la condizione
ambientale che meglio favorisce il raccoglimento,
l’ascolto di Dio, la meditazione. Già il fatto stesso
di gustare il silenzio, di lasciarsi, per così dire,
"riempire" dal silenzio, ci predispone alla
preghiera. Il grande profeta Elia, sul monte Oreb – cioè
il Sinai – assistette a un turbine di vento, poi a un
terremoto, e infine a lampi di fuoco, ma non riconobbe in
essi la voce di Dio; la riconobbe invece in una brezza
leggera (cfr 1 Re 19,11-13). Dio parla nel
silenzio, ma bisogna saperlo ascoltare. Per questo i
monasteri sono oasi in cui Dio parla all’umanità; e in
essi si trova il chiostro, luogo simbolico, perché è uno
spazio chiuso, ma aperto verso il cielo.
Domani,
cari amici, faremo memoria di Santa Chiara di Assisi.
Perciò mi piace ricordare una di queste "oasi"
dello spirito particolarmente care alla famiglia
francescana e a tutti i cristiani: il piccolo convento di
San Damiano, situato poco al di sotto della città di
Assisi, in mezzo agli uliveti che digradano verso Santa
Maria degli Angeli. Presso quella chiesetta, che Francesco
restaurò dopo la sua conversione, Chiara e le prime
compagne stabilirono la loro comunità, vivendo di
preghiera e di piccoli lavori. Si chiamavano le
"Sorelle Povere", e la loro "forma di
vita" era la stessa dei Frati Minori: "Osservare
il santo Vangelo del nostro Signore Gesù Cristo" (Regola
di S. Chiara, I, 2), conservando l’unione della
scambievole carità (cfr ivi, X, 7) e osservando in
particolare la povertà e l’umiltà vissute da Gesù e
dalla sua santissima Madre (cfr ivi, XII, 13).
Il
silenzio e la bellezza del luogo in cui vive la comunità
monastica – bellezza semplice e austera –
costituiscono come un riflesso dell’armonia spirituale
che la comunità stessa cerca di realizzare. Il mondo è
costellato da queste oasi dello spirito, alcune molto
antiche, particolarmente in Europa, altre recenti, altre
restaurate da nuove comunità. Guardando le cose in
un’ottica spirituale, questi luoghi dello spirito sono
una struttura portante del mondo! E non è un caso che
molte persone, specialmente nei periodi di pausa, visitino
questi luoghi e vi si fermino per alcuni giorni: anche
l’anima, grazie a Dio, ha le sue esigenze!
Ricordiamo,
dunque, Santa Chiara. Ma ricordiamo anche altre figure di
Santi che ci richiamano all’importanza di volgere lo
sguardo alle "cose del cielo", come Santa Edith
Stein, Teresa Benedetta della Croce, carmelitana,
co-patrona d’Europa, celebrata ieri. E oggi, 10 agosto,
non possiamo dimenticare san Lorenzo, diacono e martire,
con un augurio speciale ai romani, che da sempre lo
venerano quale uno dei loro patroni. E alla fine
rivolgiamo il nostro sguardo alla Vergine Maria, perché
ci insegni ad amare il silenzio e la preghiera.
SALUTI
PARTICOLARI NELLE DIVERSE LINGUE
Chers
amis de langue française, je suis heureux de vous saluer
ce matin. Demain, nous célébrerons la fête de sainte
Claire d’Assise, fondatrice des moniales Clarisses. Dans
notre monde si souvent agité, les communautés
monastiques, véritables oasis de l’esprit, nous
rappellent en particulier la nécessité du silence dans
nos vies, pour réaliser en nous une authentique harmonie
spirituelle et ainsi tourner notre regard vers Dieu. En
ces jours de repos, sachons prendre nous aussi des temps
de silence pour entrer paisiblement dans la prière! Que
Dieu vous bénisse!
I greet
all the English-speaking visitors present today, including
the groups from Guam, Canada and the United States of
America. My special greeting goes to the young people en
route to World Youth Day in Madrid! In these days the
Church celebrates the feasts of great saints like
Lawrence, Clare of Assisi and Edith Stein. May their
example and intercession help us to draw closer to God
through the practice of quiet prayer and contemplation.
May the Lord bless you and your families with his joy and
peace!
Mit
Freude grüße ich alle Pilger und Besucher deutscher
Sprache, die zu dieser Audienz nach Castel Gandolfo
gekommen sind. Seit jeher üben Klöster ihre eigene
Faszination aus – als geistliche Oasen, als Orte, an
denen Gott in besonderer Weise zu den Menschen spricht.
Ihre Mitte ist der Kreuzgang, der Ordnung und Harmonie
widerspiegelt, einerseits geschlossen ist und sammelt und
zugleich offen ist zum Himmel hin. Hier weisen die Schönheit
der Schöpfung, die im Garten durchscheint, und die Stille
auf das Wesen des monastischen Lebens hin, das ganz auf
das Hören und auf das Betrachten Gottes ausgerichtet ist.
Die Stille hilft auch uns, aufnahmebereit zu werden für
Gottes Wort und unsere Beziehung zu ihm zu vertiefen. Ich
denke, dies ist auch eine schöne Aufgabe für die
Urlaubszeit, und dabei können wir von Maria und den
Heiligen lernen, die Stille und das Gebet zu lieben und so
dem Schöpfer und Erlöser zu begegnen. Der Herr segne
euch alle!
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española, en
particular a los fieles de la Arquidiócesis de Portoviejo,
en Ecuador, así como a los grupos provenientes de España,
Colombia, México, Venezuela, Chile, Argentina y otros países
Latinoamericanos. Invito a todos en este tiempo a
descubrir y contemplar la belleza de la creación, que a
su vez revela al Creador, y a cultivar también el
silencio interior, que dispone al recogimiento, a la
meditación y a la oración, para favorecer el progreso
espiritual mediante la escucha de la voz divina en lo
profundo del alma. Muchas gracias y que Dios os bendiga.
Saúdo
com alegria os peregrinos de língua portuguesa,
nomeadamente os Escuteiros de São Félix da Marinha em
Portugal e os seminaristas brasileiros da Arquidiocese de
Diamantina. Esforçai-vos por descobrir o valor do silêncio
como condição para o recolhimento interior, para poder
escutar a Deus. Que a Virgem Maria possa ensinar-vos a
amar o silêncio e a oração. Ide em paz!
Witam
pielgrzymów polskich. Jutro w liturgii przypada
wspomnienie świętej Klary. Nasza myśl
biegnie do Asyżu, do kościoła świętego
Damiana, kolebki Zakonu Klarysek, oazy ciszy, piękna
przyrody, modlitwy. Życzę wam wszystkim, by
pielgrzymie drogi zawiodły was do wielu miejsc,
odkrytych już wcześniej przez świętych,
w których doznacie bliskości Boga. Z serca wam błogosławię.
[Dò
il mio benvenuto ai pellegrini polacchi. Domani ricorre la
memoria di santa Chiara. Il nostro pensiero corre ad
Assisi, alla chiesa di san Damiano, alla culla delle
Monache Clarisse, oasi del silenzio, della bellezza della
natura, della preghiera. Auguro a voi tutti che le vie dei
vostri pellegrinaggi vi portino in tanti luoghi, scoperti
già dai santi nei quali farete esperienza della vicinanza
di Dio. Vi benedico di cuore.]
Zo srdca
pozdravujem slovenských pútnikov, osobitne zo saleziánskej
Farnosti pri Národnej svätyni Sedembolestnej Panny Márie
v Šaštíne. Bratia a sestry, je čas prázdnin a
dovoleniek. Využite ich na oddych a na obnovu síl tela
aj ducha. Rád udeľujem Apoštolské požehnanie vám
i vašim rodinám. Pochválený buď Ježiš Kristus!
[Di
cuore saluto i pellegrini slovacchi, particolarmente
quelli della Parrocchia Salesiana del Santuario nazionale
della Madonna Addolorata di Šaštín. Fratelli e sorelle,
è il tempo delle ferie e delle vacanze. Utilizzate questo
periodo per il riposo e per ritemprare le forze del corpo
e dello spirito. Volentieri imparto la Benedizione
Apostolica a voi ed alle vostre famiglie. Sia lodato Gesù
Cristo!]
Rivolgo
un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In
particolare, saluto i fedeli di Bagnella in Omegna, di
Cattolica Eraclea e gli esponenti dell’Opera per la
Gioventù Giorgio La Pira di Firenze. Nel ringraziarvi per
la vostra presenza, sono lieto di invocare su ciascuno
l’abbondanza dei doni dello Spirito per un rinnovato
fervore spirituale e apostolico. Grazie per la vostra
attenzione.
Cantiamo adesso insieme in latino il Pater noster.
©
Copyright 2011 - Libreria Editrice Vaticana
|
|