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UDIENZA
GENERALE (18 agosto 2010) |
Radio
Vaticana, 18 AGOSTO 2010
Udienza
generale: appello del Papa per gli alluvionati in
Pakistan. Nella catechesi, il ricordo di san Pio X: ogni
cosa si rinnova in Cristo
◊ Udienza
generale, stamani, nel cortile del Palazzo Apostolico di
Castel Gandolfo. Il Papa ha lanciato un accorato appello
per le popolazioni alluvionate del Pakistan. Nella
catechesi si è soffermato sulla figura di san Pio X,
Papa, di cui sabato prossimo si celebra la memoria
liturgica. Il servizio di Sergio Centofanti.
Il pensiero del Papa è andato “alle care popolazioni
del Pakistan” colpite da alluvioni che hanno provocato
numerosissime vittime, lasciando molte famiglie senza
casa:
“Mentre affido alla bontà misericordiosa di Dio
quanti sono tragicamente scomparsi, esprimo la mia
spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro
che soffrono a causa di questa calamità. Che non manchi a
questi nostri fratelli, così duramente provati, la nostra
solidarietà e il concreto sostegno della Comunità
internazionale!”
Nella catechesi, Benedetto XVI ha parlato di san Pio X,
sottolineandone alcuni tratti “utili anche per i Pastori
e i fedeli” di oggi. Nato in provincia di Treviso nel
1835 da famiglia contadina, Giuseppe Sarto fu ordinato
sacerdote a 23 anni mostrando subito “quel profondo
amore a Cristo e alla Chiesa, quell’umiltà e semplicità
e quella grande carità verso i più bisognosi, che furono
caratteristiche di tutta la sua vita”. Nel 1884 fu
nominato vescovo di Mantova e nel 1893 patriarca di
Venezia. Il 4 agosto 1903, venne eletto Papa, “ministero
che accettò con esitazione, perché non si riteneva
all’altezza di un compito così alto”. Ma in realtà
non fu così:
“Il Pontificato di san Pio X ha lasciato un segno
indelebile nella storia della Chiesa e fu caratterizzato
da un notevole sforzo di riforma, sintetizzata nel motto
Instaurare omnia in Christo, ‘Rinnovare tutte le cose in
Cristo’”.
Numerose le iniziative di Pio X: la riorganizzazione
della Curia Romana, l’avvio dei lavori per la redazione
del Codice di Diritto Canonico, la revisione degli studi e
dell’“iter” di formazione dei futuri sacerdoti, con
la fondazione di vari Seminari regionali. Ebbe molto a
cuore la formazione dottrinale del Popolo di Dio e fin
dagli anni in cui era parroco aveva redatto un catechismo
e durante l’Episcopato a Mantova aveva lavorato affinché
si giungesse ad un catechismo unico, se non universale,
almeno italiano:
“Da autentico pastore aveva compreso che la
situazione dell’epoca, anche per il fenomeno
dell’emigrazione, rendeva necessario un catechismo a cui
ogni fedele potesse riferirsi indipendentemente dal luogo
e dalle circostanze di vita. Da Pontefice approntò un
testo di dottrina cristiana per la diocesi di Roma, che si
diffuse poi in tutta Italia e nel mondo. Questo Catechismo
chiamato ‘di Pio X’ è stato per molti una guida
sicura nell’apprendere le verità della fede per il
linguaggio semplice, chiaro e preciso e per l’efficacia
espositiva”.
Notevole attenzione dedicò anche alla riforma della
Liturgia, in particolare della musica sacra, per condurre
i fedeli ad una più profonda vita di preghiera e ad una
più piena partecipazione ai Sacramenti:
“Egli afferma che il vero spirito cristiano ha la
sua prima e ed indispensabile fonte nella partecipazione
attiva ai sacrosanti misteri e alla preghiera pubblica e
solenne della Chiesa. Per questo raccomandò di accostarsi
spesso ai Sacramenti, favorendo la frequenza quotidiana
alla Santa Comunione, bene preparati, e anticipando
opportunamente la Prima Comunione dei bambini verso i
sette anni di età, 'quando il fanciullo comincia a
ragionare'”.
"Fedele al compito di confermare i fratelli nella
fede, san Pio X, di fronte ad alcune tendenze che si
manifestarono in ambito teologico alla fine del XIX secolo
e agli inizi del XX, intervenne con decisione, condannando
il 'Modernismo', per difendere i fedeli da concezioni
erronee e promuovere un approfondimento scientifico della
Rivelazione in consonanza con la Tradizione della
Chiesa". Nel 1909 fondò il Pontificio Istituto
Biblico. Gli ultimi mesi della sua vita furono funestati
dai bagliori della guerra:
“L’appello ai cattolici del mondo, lanciato il 2
agosto 1914 per esprimere «l’acerbo dolore» dell’ora
presente, era il grido sofferente del padre che vede i
figli schierarsi l’uno contro l’altro. Morì di lì a
poco, il 20 agosto e la sua fama di santità iniziò a
diffondersi subito presso il popolo cristiano”.
Ma cosa lascia a noi oggi san Pio X:
“Cari fratelli e sorelle, san Pio X insegna a noi
tutti che alla base della nostra azione apostolica, nei
vari campi in cui operiamo, ci deve essere sempre
un’intima unione personale con Cristo, da coltivare e
accrescere giorno dopo giorno. Questo è il nucleo di
tutto il suo insegnamento e di tutto il suo impegno
pastorale. Solo se siamo innamorati del Signore, saremo
capaci di portare gli uomini a Dio ed aprirli al Suo amore
misericordioso e così aprire il mondo alla misericordia
di Dio”.
UDIENZA
GENERALE
BENEDETTO
XVI
Cari
fratelli e sorelle!
oggi
vorrei soffermarmi sulla figura del mio Predecessore san
Pio X, di cui sabato prossimo si celebra la memoria
liturgica, sottolineandone alcuni tratti che possono
essere utili anche per i Pastori e i fedeli della nostra
epoca.
Giuseppe
Sarto, così il suo nome, nato a Riese (Treviso) nel 1835
da famiglia contadina, dopo gli studi nel Seminario di
Padova fu ordinato sacerdote a 23 anni. Dapprima fu vice
parroco a Tombolo, quindi parroco a Salzano, poi canonico
della cattedrale di Treviso con l’incarico di
cancelliere vescovile e direttore spirituale del Seminario
diocesano. In questi anni di ricca e generosa esperienza
pastorale, il futuro Pontefice mostrò quel profondo amore
a Cristo e alla Chiesa, quell’umiltà e semplicità e
quella grande carità verso i più bisognosi, che furono
caratteristiche di tutta la sua vita. Nel 1884 fu nominato
Vescovo di Mantova e nel 1893 Patriarca di Venezia. Il 4
agosto 1903, venne eletto Papa, ministero che accettò con
esitazione, perché non si riteneva all’altezza di un
compito così alto.
Il
Pontificato di san Pio X ha lasciato un segno indelebile
nella storia della Chiesa e fu caratterizzato da un
notevole sforzo di riforma, sintetizzata nel motto Instaurare
omnia in Christo, "Rinnovare tutte le cose in
Cristo". I suoi interventi, infatti, coinvolsero i
diversi ambiti ecclesiali. Fin dagli inizi si dedicò alla
riorganizzazione della Curia Romana; poi diede avvio ai
lavori per la redazione del Codice di Diritto Canonico,
promulgato dal suo Successore Benedetto XV. Promosse, poi,
la revisione degli studi e dell’"iter" di
formazione dei futuri sacerdoti, fondando anche vari
Seminari regionali, attrezzati con buone biblioteche e
professori preparati. Un altro settore importante fu
quello della formazione dottrinale del Popolo di Dio. Fin
dagli anni in cui era parroco aveva redatto egli stesso un
catechismo e durante l’Episcopato a Mantova aveva
lavorato affinché si giungesse ad un catechismo unico, se
non universale, almeno italiano. Da autentico pastore
aveva compreso che la situazione dell’epoca, anche per
il fenomeno dell’emigrazione, rendeva necessario un
catechismo a cui ogni fedele potesse riferirsi
indipendentemente dal luogo e dalle circostanze di vita.
Da Pontefice approntò un testo di dottrina cristiana per
la diocesi di Roma, che si diffuse poi in tutta Italia e
nel mondo. Questo Catechismo chiamato "di Pio X"
è stato per molti una guida sicura nell’apprendere le
verità della fede per il linguaggio semplice, chiaro e
preciso e per l’efficacia espositiva.
Notevole
attenzione dedicò alla riforma della Liturgia, in
particolare della musica sacra, per condurre i fedeli ad
una più profonda vita di preghiera e ad una più piena
partecipazione ai Sacramenti. Nel Motu Proprio Tra le
sollecitudini (1903, primo anno del suo pontificato),
egli afferma che il vero spirito cristiano ha la sua prima
e ed indispensabile fonte nella partecipazione attiva ai
sacrosanti misteri e alla preghiera pubblica e solenne
della Chiesa (cfr ASS 36[1903], 531). Per questo
raccomandò di accostarsi spesso ai Sacramenti, favorendo
la frequenza quotidiana alla Santa Comunione, bene
preparati, e anticipando opportunamente la Prima Comunione
dei bambini verso i sette anni di età, "quando il
fanciullo comincia a ragionare" (cfr S. Congr. de
Sacramentis, Decretum Quam singulari : AAS 2[1910],
582).
Fedele al
compito di confermare i fratelli nella fede, san Pio X, di
fronte ad alcune tendenze che si manifestarono in ambito
teologico alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX,
intervenne con decisione, condannando il
"Modernismo", per difendere i fedeli da
concezioni erronee e promuovere un approfondimento
scientifico della Rivelazione in consonanza con la
Tradizione della Chiesa. Il 7 maggio 1909, con la Lettera
apostolica Vinea electa, fondò il Pontificio
Istituto Biblico. Gli ultimi mesi della sua vita furono
funestati dai bagliori della guerra. L’appello ai
cattolici del mondo, lanciato il 2 agosto 1914 per
esprimere «l’acerbo dolore» dell’ora presente, era
il grido sofferente del padre che vede i figli schierarsi
l’uno contro l’altro. Morì di lì a poco, il 20
agosto e la sua fama di santità iniziò a diffondersi
subito presso il popolo cristiano.
Cari
fratelli e sorelle, san Pio X insegna a noi tutti che alla
base della nostra azione apostolica, nei vari campi in cui
operiamo, ci deve essere sempre un’intima unione
personale con Cristo, da coltivare e accrescere giorno
dopo giorno. Questo è il nucleo di tutto il suo
insegnamento, di tutto il suo impegno pastorale. Solo se
siamo innamorati del Signore, saremo capaci di portare gli
uomini a Dio ed aprirli al Suo amore misericordioso, e così
aprire il mondo alla misericordia di Dio.
Saluti:
Chers pèlerins
francophones, je suis heureux de vous accueillir ce matin,
ici à Castel Gandolfo! Je salue particulièrement le
groupe des Sri-Lankais de Paris et la jeunesse
franciscaine de Bitche. Que saint Pie X, dont nous célébrerons
la fête cette semaine, vous aide à laisser grandir en
vous l’union personnelle avec le Christ pour devenir
capables de témoigner parmi vos frères et vos sœurs de
l’amour miséricordieux de Dieu. Bon pèlerinage à tous!
My dear
brothers and sisters, today we recall Pope Saint Pius the
Tenth, whose feast we celebrate this coming Saturday. He
left an indelible mark in very many aspects of the
Church’s life and activity, his overarching goal being
to “renew all things in Christ” through our intimate
personal union with our Saviour. By Pope Saint Pius’s
prayers, may we grow daily in love for Christ and help
open others to his love. God’s abundant blessings upon
you all!
Ganz
herzlich grüße ich alle Brüder und Schwestern aus den Ländern
deutscher Sprache, heute besonders die Wallfahrer aus der
Diözese Eisenstadt mit ihrem bisherigen Bischof Paul Iby
und seinem Nachfolger Ägidius Zsifkovics. Und vielen Dank
den Pilgern aus Vils für die schöne Musik, die sie uns
schenken. In dieser Woche gedenken wir großer Heiliger
wie Stefan von Ungarn oder Bernhard von Clairvaux und
schließlich des Papstes Pius X., der uns einlädt – wie
sein Motto lautete –, unser Leben stets »in Christus zu
erneuern«. Gottes Geist geleite euch auf allen euren
Wegen!
Saludo a
los grupos de lengua española, en particular a los
peregrinos de la Diócesis de Orihuela-Alicante, de Las
Palmas de Gran Canaria, de Rosario, en Argentina, y de
otros países latinoamericanos. Os aliento a poner
vuestros ojos en el Papa san Pío Décimo. Acogiendo sus
enseñanzas, cultivad intensamente la amistad con Cristo y
sed testigos de su amor. Que Dios os bendiga.
A minha
saudação a todos os peregrínos víndos do Brasil, de
Portugal e demais países lusófonos, com uma bênção
particular pára os alúnos do Seminário do Verbo Divino,
de Tortoséndo: na vossa formação, empenhái-vos em seguír
o exemplo dos grándes pastores como São Pio X, sendo
sempre humildes e fiéis servidores da Verdade. Que Deus
vos abençóe!
Saluto
in lingua polacca:
Drodzy
pielgrzymi z Polski! Święty Papież Pius X
wzywał, aby „odnowić wszystko w Chrystusie”
i wskazywał, że ta odnowa dokonuje się w
sercu człowieka dzięki zjednoczeniu z Panem w
sakramencie Eucharystii. Ta nauka jest wciąż
aktualna. Niech i dla nas częsta Komunia św. i
adoracja Najświętszego Sakramentu będzie
niewyczerpanym źródłem wiary i miłości.
Niech Bóg wam błogosławi!
Traduzione
italiana:
Cari
pellegrini polacchi! Il santo Papa Pio X invitava a
“restaurare tutte le cose in Cristo” e indicava che
questo rinnovamento si realizza nel cuore dell’uomo
grazie all’unione con il Signore nel sacramento
dell’Eucaristia. Questo insegnamento è sempre attuale.
La frequente Comunione eucaristica e l’adorazione del
Santissimo Sacramento siano anche per noi inesauribili
fonti di fede e d’amore. Dio vi benedica!
Saluto
in lingua ungherese:
Szeretettel
köszöntöm a magyar zarándokokat, különösen is a
verbita csoport tagjait Budapestről. Isten hozott
Benneteket! Szent István király ünnepe közeledik. Az
ő nagy hite és Rómához való ragaszkodása legyen
példa mindannyiunk számára. Apostoli áldásom legyen
veletek. Dicsértessék a Jézus Krisztus!
Traduzione
italiana:
Con
affetto saluto i pellegrini ungheresi, specialmente i
membri del gruppo dei Verbiti! Dopodomani celebrerete la
festa del Santo Re Stefano. La sua grande fede e
l’adesione a Roma siano di esempio per tutti noi. Vi
accompagni la mia benedizione. Sia lodato Gesù Cristo!
* * *
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare le rappresentanti delle Ancelle del Sacro
Cuore, riunite a Roma per il loro Capitolo Generale.
Saluto poi i partecipanti al pellegrinaggio in bicicletta
promosso dalla Diocesi di Brescia. Mi rivolgo, infine, ai giovani,
ai malati e agli sposi novelli. Tutti invito
a dedicare sempre più tempo alla formazione cristiana,
per essere fedeli discepoli di Cristo, via, verità e
vita.
APPELLO
Il mio
pensiero va in questo momento alle care popolazioni del
Pakistan, colpite recentemente da una grave alluvione, che
ha provocato numerosissime vittime e ha lasciato molte
famiglie senza casa.
Mentre
affido alla bontà misericordiosa di Dio quanti sono
tragicamente scomparsi, esprimo la mia spirituale
vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono
a causa di questa calamità. Che non manchi a questi
nostri fratelli, così duramente provati, la nostra
solidarietà e il concreto sostegno della Comunità
internazionale!
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