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UDIENZA GENERALE  (24 AGOSTO 2011) 
 

Radio Vaticana,  24 agosto 2011

Udienza generale. Benedetto XVI ricorda la Gmg di Madrid: celebrazione indimenticabile ed emozionante

“Un evento ecclesiale emozionante”. Con queste parole Benedetto XVI ha aperto il suo racconto sulla recente Giornata mondiale della gioventù, al cospetto dei tanti fedeli che hanno preso parte questa mattina all’udienza generale, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. La breve riflessione del Papa è stata conclusa dall’annuncio del tema della prossima Gmg 2013, in programma a Rio de Janeiro. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Un’esperienza così intensa che “poche parole”, per quanto ricche di descrizioni e intrise di sentimenti, non possono restituirla nella sua portata. Benedetto XVI non ha fatto fatica a riconoscere questo limite, quando ha iniziato la sua breve carrellata rievocativa della Gmg. Ma non ha risparmiato gli aggettivi per comunicare alla piccola folla di Castel Gandolfo quale traccia abbiano lasciato nella sua anima i giorni di Madrid:

“E’ stato, e lo sapete, un evento ecclesiale emozionante; circa due milioni di giovani da tutti i Continenti hanno vissuto, con gioia, una formidabile esperienza di fraternità, di incontro con il Signore, di condivisione e di crescita nella fede: una vera cascata di luce. Ringrazio Dio per questo dono prezioso, che dà speranza per il futuro della Chiesa: giovani con il desiderio fermo e sincero di radicare la loro vita in Cristo, rimanere saldi nella fede, camminare insieme nella Chiesa”.

Poi, i singoli momenti del grande raduno, passati in rassegna: dall’“entusiasmo incontenibile” dei giovani assetati di “una verità più profonda”, radunati la prima sera in Plaza de Cibeles, alle giovani religiose e ai giovani docenti universitari incontrati nel Monastero di El Escorial; le une rimaste impresse al Papa per la loro “fede piena di coraggio per il futuro”, gli altri per essere stati esortati a essere maestri “con la vita”, prima ancora che di “qualche conoscenza”. Ma più ancora di coloro che hanno già fatto una scelta, Benedetto XVI ha ricordato i giovani che a Madrid hanno sentito qualcosa muoversi nel cuore:

“Tra i presenti vi era più di qualcuno che aveva udito la chiamata del Signore proprio nelle precedenti Giornate Mondiali della gioventù; sono certo che anche a Madrid il Signore ha bussato alla porta del cuore di molti giovani perché lo seguano con generosità nel ministero sacerdotale o nella vita religiosa”.

Tra i flash dei ricordi, il Papa non ha mancato di sottolineare quel quarto d’ora del sabato sera, alla Veglia – oggetto di tante “letture” più o meno benevole da parte dei media – ma serbato dal Pontefice come un esempio di quale tipo di gioventù avesse davanti:

“Alla sera una moltitudine di giovani in festa, per nulla intimoriti dalla pioggia e dal vento, è rimasta in adorazione silenziosa di Cristo presente nell’Eucaristia, per lodarlo, ringraziarlo, chiedere aiuto e luce”.

Nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo più di qualche bandiera con il logo della Gmg è stata sventolata verso Benedetto XVI. Che ha sintetizzato così il senso di quel “grande dono” che ha detto di aver portato via con sé dalla Spagna:

“L’incontro di Madrid è stato una stupenda manifestazione di fede per la Spagna e per il mondo prima di tutti. Per la moltitudine di giovani, provenienti da ogni angolo della terra, è stata un’occasione speciale per riflettere, dialogare, scambiarsi positive esperienze e, soprattutto, pregare insieme e rinnovare l’impegno di radicare la propria vita in Cristo, Amico fedele”.

Il Papa non ha voluto concludere il suo discorso senza annunciare anche quali saranno i temi delle prossime Gmg:

“Quella dell’anno prossimo, che si svolgerà nelle singole Diocesi, avrà come motto: ‘Siate sempre lieti nel Signore!’, tratto dalla Lettera ai Filippesi; mentre nella Giornata Mondiale della Gioventù del 2013 a Rio de Janeiro, il motto sarà il mandato di Gesù: ‘Andate e fate discepoli tutti i popoli!’. Fin d’ora affido alla preghiera di tutti la preparazione di questi molto importanti appuntamenti. Grazie”. (applausi)

Nei successivi saluti in 10 lingue, Benedetto XVI ha cercato di rievocare di nuovo quale grande esperienza abbia costituito, anzitutto per se stesso, il recente soggiorno madrileno, quell’unforgettable celebration, “indimenticabile celebrazione”, come ha definito una volta ancora in inglese la Giornata mondiale della gioventù. E importante, fra gli altri, è stato il saluto rivolto in lingua ucraina, col quale il Papa ha ricordato il 20.mo anniversario dell’indipendenza che proprio oggi festeggia il Paese, “la cui storia e cultura – ha constatato e concluso – sono segnate in modo indelebile dai valori cristiani”.
Alla vigilia della partenza per Madrid, Benedetto XVI coglie l’occasione dell’udienza generale a Castel Gandolfo per salutare i giovani della Gmg. In spagnolo e polacco, chiede ai fedeli di pregare per il suo viaggio apostolico in Spagna. Poi il saluto in italiano:


“Domani, come sapete, mi recherò a Madrid, dove avrò la gioia di incontrare numerosi giovani là convenuti per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù. Vi chiedo di unirvi spiritualmente con la preghiera a questo importante evento ecclesiale. Ringrazio per la vostra preghiera”.

Prima dei saluti ai giovani della Gmg, il Papa si era soffermato nella catechesi sulla Solennità dell’Assunzione di Maria, festa della speranza. La Vergine, ha detto il Papa, è arrivata in Paradiso, e noi tutti possiamo seguirla. Ma come è possibile, è l’interrogativo del Papa:

“Maria dice il Vangelo è ‘Colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto’, quindi Maria ha creduto, si è affidata a Dio, è entrata nella volontà del Signore. Così era proprio nella direttissima, nella strada verso il Paradiso. Credere, affidarsi al Signore, entrare nella sua volontà: questo è l’indirizzo essenziale”.

Quindi, il Pontefice si è soffermato su un particolare aspetto della preghiera, la meditazione che significa “fare memoria” di quanto Dio ha fatto, dei suoi benefici:

“Spesso vediamo solo le cose negative; anche tenere nella nostra memoria le cose positive, i doni che Dio ci ha fatto, essere attenti ai segni positivi che vengono da Dio e fare memoria di questi”.

Il Pontefice ha, così, esortato i fedeli a seguire il modello di Maria che ha vissuto pienamente la sua esistenza, i suoi doveri e “la sua missione di madre”, ma ha saputo mantenere in sé uno spazio interiore per riflettere sulla Parola e sulla volontà di Dio”. Un esempio particolarmente attuale per l’uomo di oggi, spesso preso da ritmi di vita frenetici:

“Nel nostro tempo siamo assorbiti da tante attività e impegni, preoccupazioni e problemi; spesso si tende a riempire tutti gli spazi della giornata, senza avere un momento per fermarsi a riflettere e a nutrire la vita spirituale, il contatto con Dio. Maria ci insegna quanto sia necessario trovare nelle nostre giornate, con tutte le attività, tuttavia trovare momenti per raccoglierci in silenzio e meditare su quanto il Signore ci vuole insegnare, su come è presente e agisce nel mondo e nella nostra vita: essere capaci di fermarci un momento, e di meditare”.

Benedetto XVI ha ricordato, con Sant’Agostino e San Bonaventura, che i misteri di Dio vanno “ruminati”, vanno cioè fatti sempre risuonare in noi stessi perché diventino familiari. Ci sono molti modi per meditare, ha osservato, la lettura di un brano della Sacra Scrittura, una pagina di un autore di spiritualità e ancora la recita del Santo Rosario. Ha, quindi, concluso la catechesi, tornando sull’importanza del fare spazio alla relazione con il Signore:

“Cari amici, la costanza nel dare tempo a Dio è un elemento fondamentale per la crescita spirituale; sarà il Signore stesso a donarci il gusto dei suoi misteri, delle sue parole, della sua presenza e azione, trovare come è bello quando Dio parla con noi; ci farà comprendere in modo più profondo cosa vuole da me. Alla fine è proprio questo lo scopo della meditazione: affidarci sempre più nelle mani di Dio, con fiducia e amore, certi che solo nel fare la sua volontà siamo alla fine veramente felici”.

UDIENZA GENERALE

UDIENZA GENERALE

Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Mercoledì, 24 agosto 2011

Cari fratelli e sorelle,

oggi vorrei riandare brevemente con il pensiero e con il cuore agli straordinari giorni trascorsi a Madrid per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù. E’ stato, e lo sapete, un evento ecclesiale emozionante; circa due milioni di giovani da tutti i Continenti hanno vissuto, con gioia, una formidabile esperienza di fraternità, di incontro con il Signore, di condivisione e di crescita nella fede: una vera cascata di luce. Ringrazio Dio per questo dono prezioso, che dà speranza per il futuro della Chiesa: giovani con il desiderio fermo e sincero di radicare la loro vita in Cristo, rimanere saldi nella fede, camminare insieme nella Chiesa. Un grazie a quanti hanno lavorato generosamente per questa Giornata: il Cardinale Arcivescovo di Madrid, i suoi Ausiliari, gli altri Vescovi di Spagna e di altre parti del mondo, il Pontificio Consiglio per i Laici, sacerdoti, religiosi e religiose, laici. Rinnovo la mia riconoscenza alle Autorità spagnole, alle istituzioni e associazioni, ai volontari e a quanti hanno offerto il sostegno della preghiera. Non posso dimenticare la calorosa accoglienza che ho ricevuto dalle loro Maestà i Reali di Spagna, come pure da tutto il Paese.

In poche parole naturalmente non posso descrivere i momenti così intensi che abbiamo vissuto. Ho in mente l’entusiasmo incontenibile con cui i giovani mi hanno ricevuto, il primo giorno, nella Piazza de Cibeles, le loro parole ricche di attese, il loro forte desiderio di orientarsi alla verità più profonda e di radicarsi in essa, quella verità che Dio ci ha dato di conoscere in Cristo. Nell’imponente Monastero di El Escorial, ricco di storia, di spiritualità e di cultura, ho incontrato le giovani religiose e i giovani docenti universitari. Alle prime, alle giovani religiose, ho ricordato la bellezza della loro vocazione vissuta con fedeltà, e l’importanza del loro servizio apostolico e della loro testimonianza profetica. E rimane in me l'impressione del loro entusiasmo, di una fede giovane, e piene di coraggio per il futuro, di volontà di servire così l'umanità. Ai professori ho ricordato di essere veri formatori delle nuove generazioni, guidandole nella ricerca della verità non solo con le parole, ma anche con la vita, consapevoli che la Verità è Cristo stesso. Incontrando Cristo incontriamo la verità. Alla sera, nella celebrazione della Via Crucis, una moltitudine variegata di giovani ha rivissuto con intensa partecipazione le scene della passione e morte di Cristo: la croce di Cristo dà molto più di ciò che esige, dà tutto, perché ci conduce a Dio.

Il giorno seguente, la Santa Messa nella Cattedrale della Almudena, a Madrid, con i seminaristi: giovani che vogliono radicarsi in Cristo per renderlo presente un domani, come suoi ministri. Auspico che crescano le vocazioni al sacerdozio! Tra i presenti vi era più di qualcuno che aveva udito la chiamata del Signore proprio nelle precedenti Giornate della gioventù; sono certo che anche a Madrid il Signore ha bussato alla porta del cuore di molti giovani perché lo seguano con generosità nel ministero sacerdotale o nella vita religiosa. La visita ad un Centro per i giovani diversamente abili mi ha fatto vedere il grande rispetto e amore che si nutre verso ogni persona e mi ha dato l’occasione di ringraziare le migliaia di volontari che testimoniano silenziosamente il Vangelo della carità e della vita. La Veglia di preghiera alla sera e la grande Celebrazione eucaristica conclusiva del giorno dopo sono stati due momenti molto intensi: alla sera una moltitudine di giovani in festa, per nulla intimoriti dalla pioggia e dal vento, è rimasta in adorazione silenziosa di Cristo presente nell’Eucaristia, per lodarlo, ringraziarlo, chiedere aiuto e luce; e poi alla domenica, i giovani hanno manifestato la loro esuberanza e la loro gioia di celebrare il Signore nella Parola e nell’Eucaristia, per inserirsi sempre di più in Lui e rafforzare la loro fede e vita cristiana. In un clima di entusiasmo ho incontrato i volontari alla fine che ho ringraziato per la loro generosità e con la cerimonia di congedo ho lasciato il Paese portando nel cuore questi giorni come un grande dono.

Cari amici, l’incontro di Madrid è stato una stupenda manifestazione di fede per la Spagna e per il mondo prima di tutti. Per la moltitudine di giovani, provenienti da ogni angolo della terra, è stata un’occasione speciale per riflettere, dialogare, scambiarsi positive esperienze e, soprattutto, pregare insieme e rinnovare l’impegno di radicare la propria vita in Cristo, Amico fedele. Sono certo che sono tornati alle loro case e ritornano con il fermo proposito di essere lievito nella massa, portando la speranza che nasce dalla fede. Da parte mia continuo ad accompagnarli con la preghiera, affinché rimangano fedeli agli impegni assunti. Alla materna intercessione di Maria, affido i frutti di questa Giornata.

E ora desidero annunciare i temi delle prossime Giornate Mondiali della Gioventù. Quella dell’anno prossimo, che si svolgerà nelle singole Diocesi, avrà come motto: “Siate sempre lieti nel Signore!”, tratto dalla Lettera ai Filippesi (4,4); mentre nella Giornata Mondiale della Gioventù del 2013 a Rio de Janeiro, il motto sarà il mandato di Gesù: “Andate e fate discepoli tutti i popoli!” (cfr Mt 28,19). Fin d’ora affido alla preghiera di tutti la preparazione di questi molto importanti appuntamenti. Grazie.


Saluti:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française ! Au cours de mon Voyage Apostolique à Madrid, j’ai rencontré avec joie et espérance des centaines de milliers de jeunes venus du monde entier. J’ai fait l’expérience de leur enthousiasme et de leur désir de s’orienter vers la vérité la plus profonde, celle que Dieu nous a donné de connaître dans le Christ. Puissent tous ces jeunes demeurer fidèles à leur engagement d’enraciner leur vie en lui ! Bon pèlerinage à tous !

I warmly greet all the English-speaking pilgrims and visitors here today. Having just returned from Madrid, I greet affectionately the young people present, especially those who were with me for the unforgettable celebration of World Youth Day. I also welcome those present from Australia, Indonesia, Japan, Singapore and the United States. May God bless all of you and remain with you for ever!

Von Herzen grüße ich alle deutschsprachigen Pilger und Besucher. Gerne möchte ich euch teilhaben lassen an den tiefen Eindrücken des Weltjugendtags in Madrid. Für die jungen Teilnehmer war es eine besondere Gelegenheit, innezuhalten, sich auszutauschen und vor allem ihre Freundschaft mit Jesus zu festigen. Wir wollen für und mit den jungen Menschen beten, daß sie den Ruf Jesu Christi immer besser verstehen und ihm mutig und treu folgen. Das wünsche ich auch uns allen, und dazu schenke der Herr uns seinen Segen.

Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España, Honduras, Chile, Argentina, México y otros países Latinoamericanos. Invito a todos a dar gracias al Señor por mi visita apostólica a Madrid para la Jornada Mundial de la Juventud. A la vez que agradezco de corazón a quienes han hecho posible el magnífico desarrollo de esta iniciativa, ruego, por intercesión de María Santísima, que los jóvenes que en ella han participado, «arraigados y edificados en Cristo, firmes en la fe», lleven al mundo entero la alegría del Evangelio, con la palabra y una vida colmada de obras de caridad. Muchas gracias.

Saúdo todos os peregrinos de língua portuguesa, particularmente os grupos vindos do Brasil e de Portugal! A Jornada Mundial da Juventude em Madrid renovou nos jovens a chamada a serem o fermento que faz a massa crescer, levando ao mundo a esperança que nasce da fé. Sede generosos ao dar um testemunho de vida cristã, especialmente em vista da próxima Jornada no Rio de Janeiro. Que Deus vos abençoe!

Saluto in lingua polacca:

Witam polskich pielgrzymów. Razem z wami chcę dziś dziękować Bogu za czas, który przeżyłem wraz z młodzieżą z całego świata w Madrycie. Był to szczególny czas łaski i wzajemnego umocnienia w wierze. Ufam, że zaowocuje w sercach młodych ludzi pragnieniem życia zakorzenionego w Chrystusie i wypełnionego Jego miłością. Tego i wam życzę. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus!

Traduzione italiana:

Rivolgo il mio benvenuto ai pellegrini polacchi. Con voi voglio oggi ringraziare Dio per il tempo che ho vissuto insieme ai giovani di tutto il mondo a Madrid. E’ stato un tempo di grazia e di reciproca testimonianza di fede. Ho fiducia che fruttifichi nei cuori dei giovani il desiderio di una vita radicata in Cristo e colma del suo amore. Lo auguro anche a voi. Sia lodato Gesù Cristo!

Saluto in lingua ucraina:

Від щирого серця вітаю прочан з України, які саме сьогодні святкують двадцяту річницю незалежності своєї держави, історія та культура якої у незгладимий спосіб позначені християнськими цінностями. Дорогі друзі, бажаю, щоб ця важлива річниця пробудила у вас та ваших співгромадян живе прагнення завжди діяти на користь справедливості, миру та спільного добра. Слава Ісусу Христу!

Traduzione italiana:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini dell’Ucraina, che proprio oggi ricordano il ventesimo anniversario di indipendenza del loro Paese, la cui storia e cultura sono segnate in modo indelebile dai valori cristiani. Cari amici, auspico che questa significativa ricorrenza susciti in voi e nei vostri connazionali il vivo desiderio di operare sempre in favore della giustizia, della pace e del bene comune. Sia lodato Gesù Cristo!

Saluto in lingua croata:

Radosno pozdravljam i blagoslivljam sve hrvatske hodočasnike! Neka ovaj naš susret učvrsti vašu vjeru kako biste oduševljeno svjedočili kršćansku nadu i ljubili bližnje. Hvaljen Isus i Marija!

Traduzione italiana:

Con gioia saluto e benedico tutti i pellegrini Croati. Questo nostro incontro rafforzi la vostra fede, affinché con entusiasmo possiate testimoniare la speranza cristiana e amare gli altri. Siano lodati Gesù e Maria!

Saluto in lingua ceca:

S radostí zdravím poutníky z České republiky. Drazí přátelé, prosme Boha, aby Světové dny mládeže, které se konaly v Madridu, přinesly bohaté plody pro všechy lidi dobré vůle. Chvála Kristu.

Traduzione italiana:

Rivolgo un caro saluto ai pellegrini provenienti dalla Repubblica Ceca. Cari amici, chiediamo a Dio che la recente Giornata Mondiale della Gioventù svoltasi a Madrid porti abbondanti frutti nei cuori di tutti gli uomini di buona volontà. Sia lodato Gesù Cristo.

Saluto in lingua slovacca:

S láskou pozdravujem slovenských pútnikov zo Zohora, Košíc, Kútov a Nitry. Bratia a sestry, v pondelok sme si v liturgii pripomenuli Pannu Máriu Kráľovnú. S dôverou sa obracajme na túto našu láskavú Matku v našich potrebách. Rád žehnám vás i vašich drahých. Pochválený buď Ježiš Kristus!

Traduzione italiana:

Saluto con affetto i pellegrini slovacchi provenienti da Zohor, Košice, Kúty e Nitra. Fratelli e sorelle, lunedì abbiamo ricordato nella liturgia Maria Regina. Rivolgiamoci con fiducia a questa nostra buona Madre nelle nostre necessità. Volentieri benedico voi ed i vostri cari. Sia lodato Gesù Cristo!

* * *

E, infine, saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, come pure le coppie di sposi novelli. Tutti invito a dedicare sempre più tempo alla formazione cristiana, per essere fedeli discepoli di Cristo, via, verità e vita.

E ora cantiamo insieme il Pater Noster in latino.

Grazie e buona giornata a voi tutti.


Al termine dell’Udienza nel cortile, il Santo Padre si è affacciato nella piazza antistante il Palazzo e ha pronunciato le seguenti parole:

Cari amici, buongiorno!

Vi auguro una buona giornata, gioia, buone vacanze e anche un buon ritorno al lavoro. Il Signore sia sempre con voi perché possiate sentire la sua presenza e la luce che viene dalla fede. A tutti i miei migliori auguri! Il Signore vi benedica sempre! Vi imparto adesso la Benedizione Apostolica.

 

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