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UDIENZA
GENERALE (27 ottobre 2010) |
Radio
Vaticana, 27 ottobre 2010
Udienza
generale: appelli per Indonesia e Benin. Catechesi su
Santa Brigida: l'Europa si alimenti dalle proprie radici
cristiane
◊ Solidarietŕ
all’Indonesia, flagellata da una serie di catastrofi
naturali, e al Benin, colpito da alluvioni. Si č conclusa
con un doppio appello l’udienza generale di Benedetto
XVI, tenuta questa mattina in Piazza San Pietro, davanti a
30 mila persone. Il Papa ha dedicato la catechesi a Santa
Brigida di Svezia, vissuta nel 14.mo secolo, la grande
mistica compatrona d’Europa ed esempio di santitŕ
coniugale. Il servizio di Alessandro De Carolis:
Un triplice colpo – terremoto, tsunami, eruzione
vulcanica – inferto al cuore di un Paese al quale nulla
č stato risparmiato negli ultimi tempi. Benedetto XVI si
fa vicino all’Indonesia che conta i suoi numerosi morti
dopo le onde anomale sull’isola di Sumatra ed estende
gli stessi sentimenti allo Stato africano del Benin, che
fronteggia da settimane delle gravi alluvioni:
“Ai familiari delle vittime esprimo il piů vivo
cordoglio per la perdita dei loro cari e a tutta la
popolazione indonesiana assicuro la mia vicinanza e la mia
preghiera. Sono inoltre vicino alla cara popolazione del
Benin, colpita da continue alluvioni, che hanno lasciato
molte persone senza tetto e in precarie situazioni
igienico-sanitarie. Sulle vittime e sull’intera nazione
invoco la benedizione ed il conforto del Signore. Alla
comunitŕ internazionale chiedo di prodigarsi per fornire
il necessario aiuto e per alleviare le pene di quanti
soffrono per queste devastazioni”.
La precedente catechesi in italiano e nelle varie
lingue – svolta in una Piazza San Pietro inondata da un
luminoso sole autunnale – era stata impostata dal Papa
su Santa Brigida di Svezia e sulle molte “vite” che
caratterizzarono la sua esistenza. Moglie e poi vedova,
mistica e poi Santa, Patrona d’Europa: Benedetto XVI ha
considerato una ad una queste varie fasi, non tanto per
evidenziare una salita dal basso verso l’alto, quanto
per dimostrare come una vita cristiana coerente, qualsiasi
sia la vocazione di una persona, č sempre apportatrice di
santitŕ. Nata nel 1303 in un Paese, quello scandinavo,
divenuto cristiano da 300 anni, Brigida – ha affermato
il Papa – fu dapprima moglie e madre di otto figli. Un
matrimonio lungo e sereno, durato 28 anni, e impostato
saldamente su valori mutuati dal Vangelo:
“Brigida, spiritualmente guidata da un dotto
religioso che la iniziň allo studio delle Scritture,
esercitň un influsso molto positivo sulla propria
famiglia che, grazie alla sua presenza, divenne una vera
‘chiesa domestica’. (...) Questo primo periodo della
vita di Brigida ci aiuta ad apprezzare quella che oggi
potremmo definire un’autentica 'spiritualitŕ
coniugale': insieme, gli sposi cristiani possono
percorrere un cammino di santitŕ, sostenuti dalla grazia
del Sacramento del Matrimonio”.
Come “non poche volte” accade anche oggi in una
vita coniugale, ha constatato il Pontefice, fu il marito
di Brigida, Ulf, ad essere aiutato con sensibilitŕ e
delicatezza dalla moglie a compiere un percorso di fede:
“Possa lo Spirito del Signore suscitare anche oggi
la santitŕ degli sposi cristiani, per mostrare al mondo
la bellezza del matrimonio vissuto secondo i valori del
Vangelo: l’amore, la tenerezza, l’aiuto reciproco, la
feconditŕ nella generazione e nell’educazione dei
figli, l’apertura e la solidarietŕ verso il mondo, la
partecipazione alla vita della Chiesa”.
La vedovanza, che sopraggiunse dopo il 1341, porta con
sé un radicale cambio di vita per la futura Santa.
Brigida rinuncia alle nozze e approfondisce il suo
rapporto interiore con Dio. Scaturisce da qui, ha
descritto Benedetto XVI, quella lunga e variegata
esperienza di rivelazioni divine, che ebbero nella
contemplazione della Passione di Cristo uno dei fulcri
spirituali. Ma Brigida era consapevole, ha detto il Papa,
che questo suo carisma era a servizio della Chiesa:
“Proprio per questo motivo, non poche delle sue
rivelazioni erano rivolte, in forma di ammonimenti anche
severi, ai credenti del suo tempo, comprese le Autoritŕ
religiose e politiche, perché vivessero coerentemente la
loro vita cristiana; ma faceva questo sempre con un
atteggiamento di rispetto e di fedeltŕ piena al Magistero
della Chiesa, in particolare al Successore dell’Apostolo
Pietro”.
Brigida, spesso in pellegrinaggio – nel 1371 arriva
anche in Terra Santa – fonda un Ordine religioso con i
due rami, maschile e femminile, sotto l’autoritŕ di una
“abbadessa”. Un fatto questo, ha soggiunto il
Pontefice, che non deve stupire:
“Di fatto, nella grande tradizione cristiana, alla
donna č riconosciuta una dignitŕ propria, e – sempre
sull’esempio di Maria, Regina degli Apostoli – un
proprio posto nella Chiesa, che, senza coincidere con il
sacerdozio ordinato, č altrettanto importante per la
crescita spirituale della comunitŕ. Inoltre, la
collaborazione di consacrati e consacrate, sempre nel
rispetto della loro specifica vocazione, riveste una
grande importanza nel mondo d’oggi”.
Per questi motivi, ha consluso Benedetto XVI, Brigida
diviene fin da subito “una una figura eminente nella
storia dell’Europa”:
“Dichiarandola compatrona d’Europa, il Papa
Giovanni Paolo II ha auspicato che santa Brigida –
vissuta nel XIV secolo, quando la cristianitŕ occidentale
non era ancora ferita dalla divisione – possa
intercedere efficacemente presso Dio, per ottenere la
grazia tanto attesa della piena unitŕ di tutti i
cristiani. Per questa medesima intenzione, che ci sta
tanto a cuore, e perché l’Europa sappia sempre
alimentarsi dalle proprie radici cristiane, vogliamo
pregare, cari fratelli e sorelle, invocando la potente
intercessione di santa Brigida di Svezia, fedele discepola
di Dio e compatrona d’Europa”.
I saluti particolari del Papa, al termine delle
catechesi, sono andati ai pellegrini provenienti da
Sulmona, che hanno ricambiato la visita pastorale di
Benedetto XVI dello scorso luglio, e alle Suore del
Preziosissimo Sangue, presenti a Roma per la
Beatificazione di Alfonsa Clerici, e alle religiose
Brigidine, riunite per il loro Capitolo generale, alle
quali il Pontefice ha augurato che dall’assemblea in
corso “scaturiscano generosi propositi di vita
evangelica per l’intero Istituto”.
UDIENZA
GENERALE
Santa
Brigida di Svezia
Cari
fratelli e sorelle,
nella
fervida vigilia del Grande
Giubileo dell’Anno Duemila, il Venerabile Servo di
Dio Giovanni
Paolo II proclamň
santa Brigida di Svezia compatrona di tutta l’Europa.
Questa mattina vorrei presentarne la figura, il messaggio,
e le ragioni per cui questa santa donna ha molto da
insegnare – ancor oggi – alla Chiesa e al mondo.
Conosciamo
bene gli avvenimenti della vita di santa Brigida, perché
i suoi padri spirituali ne redassero la biografia per
promuoverne il processo di canonizzazione subito dopo la
morte, avvenuta nel 1373. Brigida era nata settant’anni
prima, nel 1303, a Finster, in Svezia, una nazione del
Nord-Europa che da tre secoli aveva accolto la fede
cristiana con il medesimo entusiasmo con cui la Santa
l’aveva ricevuta dai suoi genitori, persone molto pie,
appartenenti a nobili famiglie vicine alla Casa regnante.
Possiamo
distinguere due periodi nella vita di questa Santa.
Il
primo č caratterizzato dalla sua condizione di donna
felicemente sposata. Il marito si chiamava Ulf ed era
governatore di un importante distretto del regno di
Svezia. Il matrimonio durň ventott’anni, fino alla
morte di Ulf. Nacquero otto figli, di cui la
secondogenita, Karin (Caterina), č venerata come santa.
Ciň č un segno eloquente dell’impegno educativo di
Brigida nei confronti dei propri figli. Del resto, la sua
saggezza pedagogica fu apprezzata a tal punto che il re di
Svezia, Magnus, la chiamň a corte per un certo periodo,
con lo scopo di introdurre la sua giovane sposa, Bianca di
Namur, nella cultura svedese.
Brigida,
spiritualmente guidata da un dotto religioso che la iniziň
allo studio delle Scritture, esercitň un influsso molto
positivo sulla propria famiglia che, grazie alla sua
presenza, divenne una vera “chiesa domestica”. Insieme
con il marito, adottň la Regola dei Terziari francescani.
Praticava con generositŕ opere di caritŕ verso gli
indigenti; fondň anche un ospedale. Accanto alla sua
sposa, Ulf imparň a migliorare il suo carattere e a
progredire nella vita cristiana. Al ritorno da un lungo
pellegrinaggio a Santiago di Compostela, effettuato nel
1341 insieme ad altri membri della famiglia, gli sposi
maturarono il progetto di vivere in continenza; ma poco
tempo dopo, nella pace di un monastero in cui si era
ritirato, Ulf concluse la sua vita terrena.
Questo
primo periodo della vita di Brigida ci aiuta ad apprezzare
quella che oggi potremmo definire un’autentica
“spiritualitŕ coniugale”: insieme, gli sposi
cristiani possono percorrere un cammino di santitŕ,
sostenuti dalla grazia del Sacramento del Matrimonio. Non
poche volte, proprio come č avvenuto nella vita di santa
Brigida e di Ulf, č la donna che con la sua sensibilitŕ
religiosa, con la delicatezza e la dolcezza riesce a far
percorrere al marito un cammino di fede. Penso con
riconoscenza a tante donne che, giorno dopo giorno, ancor
oggi illuminano le proprie famiglie con la loro
testimonianza di vita cristiana. Possa lo Spirito del
Signore suscitare anche oggi la santitŕ degli sposi
cristiani, per mostrare al mondo la bellezza del
matrimonio vissuto secondo i valori del Vangelo:
l’amore, la tenerezza, l’aiuto reciproco, la feconditŕ
nella generazione e nell’educazione dei figli,
l’apertura e la solidarietŕ verso il mondo, la
partecipazione alla vita della Chiesa.
Quando
Brigida rimase vedova, iniziň il secondo periodo della
sua vita. Rinunciň ad altre nozze per approfondire
l’unione con il Signore attraverso la preghiera, la
penitenza e le opere di caritŕ. Anche le vedove
cristiane, dunque, possono trovare in questa Santa un
modello da seguire. In effetti, Brigida, alla morte del
marito, dopo aver distribuito i propri beni ai poveri, pur
senza mai accedere alla consacrazione religiosa, si stabilě
presso il monastero cistercense di Alvastra. Qui ebbero
inizio le rivelazioni divine, che l’accompagnarono per
tutto il resto della sua vita. Esse furono dettate da
Brigida ai suoi segretari-confessori, che le tradussero
dallo svedese in latino e le raccolsero in un’edizione
di otto libri, intitolati Revelationes
(Rivelazioni). A questi libri si aggiunge un supplemento,
che ha per titolo appunto Revelationes extravagantes
(Rivelazioni supplementari).
Le Rivelazioni
di santa Brigida presentano un contenuto e uno stile molto
vari. A volte la rivelazione si presenta sotto forma di
dialoghi fra le Persone divine, la Vergine, i santi e
anche i demoni; dialoghi nei quali anche Brigida
interviene. Altre volte, invece, si tratta del racconto di
una visione particolare; e in altre ancora viene narrato
ciň che la Vergine Maria le rivela circa la vita e i
misteri del Figlio. Il valore delle Rivelazioni di
santa Brigida, talvolta oggetto di qualche dubbio, venne
precisato dal Venerabile Giovanni
Paolo II nella Lettera Spes
Aedificandi: “Riconoscendo la santitŕ di
Brigida la Chiesa, pur senza pronunciarsi sulle singole
rivelazioni, ha accolto l'autenticitŕ complessiva della
sua esperienza interiore” (n. 5).
Di fatto,
leggendo queste Rivelazioni siamo interpellati su
molti temi importanti. Ad esempio, ritorna frequentemente
la descrizione, con dettagli assai realistici, della
Passione di Cristo, verso la quale Brigida ebbe sempre una
devozione privilegiata, contemplando in essa l’amore
infinito di Dio per gli uomini. Sulla bocca del Signore
che le parla, ella pone con audacia queste commoventi
parole: “O miei amici, Io amo cosě teneramente le mie
pecore che, se fosse possibile, vorrei morire tante altre
volte, per ciascuna di esse, di quella stessa morte che ho
sofferto per la redenzione di tutte” (Revelationes,
Libro I, c. 59). Anche la dolorosa maternitŕ di
Maria, che la rese Mediatrice e Madre di misericordia, č
un argomento che ricorre spesso nelle Rivelazioni.
Ricevendo
questi carismi, Brigida era consapevole di essere
destinataria di un dono di grande predilezione da parte
del Signore: “Figlia mia – leggiamo nel primo libro
delle Rivelazioni –, Io ho scelto te per me,
amami con tutto il tuo cuore ... piů di tutto ciň che
esiste al mondo” (c. 1). Del resto, Brigida sapeva bene,
e ne era fermamente convinta, che ogni carisma č
destinato ad edificare la Chiesa. Proprio per questo
motivo, non poche delle sue rivelazioni erano rivolte, in
forma di ammonimenti anche severi, ai credenti del suo
tempo, comprese le Autoritŕ religiose e politiche, perché
vivessero coerentemente la loro vita cristiana; ma faceva
questo sempre con un atteggiamento di rispetto e di fedeltŕ
piena al Magistero della Chiesa, in particolare al
Successore dell’Apostolo Pietro.
Nel 1349
Brigida lasciň per sempre la Svezia e si recň in
pellegrinaggio a Roma. Non solo intendeva prendere parte
al Giubileo del 1350, ma desiderava anche ottenere dal
Papa l’approvazione della Regola di un Ordine religioso
che intendeva fondare, intitolato al Santo Salvatore, e
composto da monaci e monache sotto l’autoritŕ
dell’abbadessa. Questo č un elemento che non deve
stupirci: nel Medioevo esistevano fondazioni monastiche
con un ramo maschile e un ramo femminile, ma con la
pratica della stessa regola monastica, che prevedeva la
direzione dell’Abbadessa. Di fatto, nella grande
tradizione cristiana, alla donna č riconosciuta una
dignitŕ propria, e – sempre sull’esempio di
Maria, Regina degli Apostoli – un proprio posto nella
Chiesa, che, senza coincidere con il sacerdozio ordinato,
č altrettanto importante per la crescita spirituale della
Comunitŕ. Inoltre, la collaborazione di consacrati e
consacrate, sempre nel rispetto della loro specifica
vocazione, riveste una grande importanza nel mondo
d’oggi.
A Roma,
in compagnia della figlia Karin, Brigida si dedicň a una
vita di intenso apostolato e di orazione. E da Roma si
mosse in pellegrinaggio in vari santuari italiani, in
particolare ad Assisi, patria di san Francesco, verso il
quale Brigida nutrě sempre grande devozione. Finalmente,
nel 1371, coronň il suo piů grande desiderio: il viaggio
in Terra Santa, dove si recň in compagnia dei suoi figli
spirituali, un gruppo che Brigida chiamava “gli amici di
Dio”.
Durante
quegli anni, i Pontefici si trovavano ad Avignone, lontano
da Roma: Brigida si rivolse accoratamente a loro, affinché
facessero ritorno alla sede di Pietro, nella Cittŕ
Eterna.
Morě nel
1373, prima che il Papa Gregorio XI tornasse
definitivamente a Roma. Fu sepolta provvisoriamente nella
chiesa romana di San Lorenzo in Panisperna, ma nel 1374 i
suoi figli Birger e Karin la riportarono in patria, nel
monastero di Vadstena, sede dell’Ordine religioso
fondato da santa Brigida, che conobbe subito una notevole
espansione. Nel 1391 il Papa Bonifacio IX la canonizzň
solennemente.
La santitŕ
di Brigida, caratterizzata dalla molteplicitŕ dei doni e
delle esperienze che ho voluto ricordare in questo breve
profilo biografico-spirituale, la rende una figura
eminente nella storia dell’Europa. Proveniente dalla
Scandinavia, santa Brigida testimonia come il
cristianesimo abbia profondamente permeato la vita di
tutti i popoli di questo Continente. Dichiarandola
compatrona d’Europa, il Papa Giovanni
Paolo II ha auspicato che santa Brigida – vissuta
nel XIV secolo, quando la cristianitŕ occidentale non era
ancora ferita dalla divisione – possa intercedere
efficacemente presso Dio, per ottenere la grazia tanto
attesa della piena unitŕ di tutti i cristiani. Per questa
medesima intenzione, che ci sta tanto a cuore, e perché
l’Europa sappia sempre alimentarsi dalle proprie radici
cristiane, vogliamo pregare, cari fratelli e sorelle,
invocando la potente intercessione di santa Brigida di
Svezia, fedele discepola di Dio e compatrona d’Europa.
Grazie per l’attenzione.
Saluti:
Je salue
cordialement les pčlerins francophones, en particulier
les jeunes et les groupes paroissiaux! Je vous exhorte,
chers époux chrétiens, ŕ montrer au monde la beauté du
mariage vécu selon les valeurs évangéliques. Quant ŕ
vous, chers jeunes, ayez ŕ cśur de nourrir votre foi chrétienne
pour la faire grandir. Bon pčlerinage ŕ tous, avec ma bénédiction!
I am
pleased to welcome all the English-speaking pilgrims and
visitors present today. In particular, I extend greetings
to the Bridgetine Sister here for their General Chapter.
Upon all of you, I invoke God’s abundant blessings.
Gerne heiße
ich alle deutschsprachigen Pilger und Gäste willkommen.
Besonders grüße ich die katholischen Zeitungsverleger in
Begleitung von Bischof Fürst, die Selbsthilfegruppe für
krebskranke Menschen in Freising mit Weihbischof Haßlberger
sowie die Pilger aus Innsbruck mit Bischof Scheuer. Bitten
wir die heilige Birgitta um ihre Fürsprache, daß auch
wir heute – sei es als Familie, Ordensleute oder
Priester – uns wirklich vom Evangelium formen lassen und
dann aus der Kraft des Glaubens die Gesellschaft gestalten
können. Der Heilige Geist stärke uns alle in diesem
Auftrag.
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua espańola, en
particular a las Religiosas Carmelitas Misioneras
Teresianas; a los miembros de la Cofradía de Nuestra Seńora
de la Cabeza, de Andújar; al grupo de la parroquia de
Nuestra Seńora del Rescate, de Ujarrás, en Costa Rica,
así como a los demás grupos provenientes de Espańa, México
y otros países latinoamericanos. Invito a todos a llevar
una intensa vida de oración, a ejemplo de Santa Brígida
de Suecia, copatrona de Europa. Muchas gracias.
Amados
peregrinos de língua portuguesa, queridos fiéis
brasileiros de Itatiba, França, Pacięncia, Săo Paulo e
peregrinos vindos de Portugal: a todos dou as boas vindas,
feliz e agradecido pela vossa visita amiga. O Pai do Céu
derrame os seus dons sobre vós e vossas famílias, que de
coraçăo abençôo. Obrigado!
Saluto
in lingua lituana:
Nuoširdžiai
sveikinu maldininkus iš Lietuvos. Šventosios Brigitos Švedės
asmenybė ir dvasinis skelbimas liudija kaip labai
krikščionybė yra suaugusi su visų Europos
tautų gyvenimu. Josios pavyzdys ir užtarimas telydi
jus kiekvieną. Iš širdies jus laiminu!
Traduzione
italiana:
Rivolgo
un cordiale saluto ai pellegrini lituani. La figura e il
messaggio spirituale di santa Brigida di Svezia,
testimonia come il cristianesimo abbia profondamente
permeato la vita di tutti i popoli del Continente Europeo.
Il suo esempio e la sua intercessione accompagnino
ciascuno di voi. Di cuore vi benedico!
Saluto
in lingua polacca:
Witam
serdecznie obecnych tu Polaków. Siostry i Bracia! Jutro
przypada święto apostołów Szymona i Judy
Tadeusza. Tradycja mówi o ich posłudze apostolskiej
w różnych krajach i męczeńskiej śmierci
w Persji. Święty Juda Tadeusz jest znany jako orędownik
w sprawach beznadziejnych. Niech pobyt w Rzymie będzie
dla was okazją do dziękczynienia za dziedzictwo
wiary otrzymane od Apostołów. Wam i waszym bliskim z
serca błogosławię.
Traduzione
italiana:
aluto
cordialmente i polacchi qui presenti. Sorelle e Fratelli!
Domani celebreremo la festa dei Santi Simone e Giuda
Taddeo, Apostoli. La tradizione parla del loro ministero
in diversi paesi e della morte per martirio subito in
Persia. San Giuda Taddeo č conosciuto come mediatore nei
problemi difficili cosiddetti “senza speranza”. Il
soggiorno a Roma sia per voi l’occasione per ringraziare
per il patrimonio della fede trasmesso dagli Apostoli.
Benedico di cuore voi e vostri cari.
Saluto
in lingua romena:
Adresez
un cordial salut pelerinilor români. Figura şi
mesajul Sfintei Brigita a Suediei, mărturiseşte
cum creştinismul a pătruns profund în viaţa
tuturor popoarelor continentului european. Exemplul şi
mijlocirea sa să vă însoţească pe
fiecare dintre voi. Vă binecuvântez din inimă!
Lăudat să fie Isus Cristos!
Traduzione
italiana:
Rivolgo
un cordiale saluto ai pellegrini rumeni. La figura e il
messaggio spirituale di santa Brigida di Svezia,
testimonia come il cristianesimo abbia profondamente
permeato la vita di tutti i popoli del Continente Europeo.
Il suo esempio e la sua intercessione accompagnino
ciascuno di voi. Di cuore vi benedico! Sia lodato Gesů
Cristo!
Saluto
in lingua slovacca:
S láskou
vítam slovenských pútnikov, osobitne z Farnosti svätého
Jakuba vo Veľkom Šariši.
Bratia a sestry, minulú nedeľu sme slávili Svetový
deň misií. Je to výzva na obnovu našej aktívnej
spolupráce na misijných dielach Cirkvi. Buďte aj vy
misionármi Kristovej Radostnej zvesti, najmä svojimi
modlitbami a obetami. Všetkých vás žehnám.
Pochválený buď Ježiš Kristus!
Traduzione
italiana :
Con
affetto do un benvenuto ai pellegrini slovacchi,
particolarmente a quelli provenienti dalla Parrocchia di
S. Giacomo in Veľký Šariš.
Fratelli e sorelle, domenica scorsa abbiamo celebrato la
Giornata Missionaria Mondiale. Essa costituisce un invito
a rinnovare la nostra attiva cooperazione alle opere
missionarie della Chiesa. Siate anche voi missionari della
Buona Novella di Cristo, specialmente con le vostre
preghiere ed opere. A tutti la mia benedizione.
Sia lodato Gesů Cristo!
Saluto
in lingua russa:
Сердечно
приветствую
российских
паломников.
Личность
и
духовное
послание
святой
Бригитты
Шведской
свидетельствует
о том, что
христианство
глубоко
пропитало
жизнь
всех
народов
европейского
континента.
Пусть её
пример и
её
заступничество
сопровождают
каждого
из вас. От
всего
сердца
благословляю!
Traduzione
italiana:
Rivolgo
un cordiale saluto ai pellegrini russi. La figura e il
messaggio spirituale di santa Brigida di Svezia,
testimonia come il cristianesimo abbia profondamente
permeato la vita di tutti i popoli del Continente Europeo.
Il suo esempio e la sua intercessione accompagnino
ciascuno di voi. Di cuore vi benedico!
Saluto
in lingua ungherese:
Nagy
szeretettel köszöntöm a magyar híveket, különösképpen
is a budaőrsi, a mogyoródi, a nyíregyházi és a
gyulafehérvári csoport tagjait. Október hónap végén
járunk, amely a Szent Rózsafüzér hónapja. Újítsátok
meg a Szűzanyával való kapcsolatotokat e nemes imádság
végzése közben.
Szívesem adom Kedves Mindannyiotokra apostoli áldásomat.
Dicsértessék a Jézus Krisztus!
Traduzione
italiana:
Con
grande affetto saluto i fedeli di lingua ungherese,
specialmente i membri dei gruppi provenienti da Budaőrs,
Mogyoród, Nyíregyháza e Alba Iulia.
Si sta concludendo il mese di ottobre, dedicato al Santo
Rosario. Vi invito a riscoprire la comunione con la
Vergine Maria, per mezzo di questa nobile preghiera.
Volentieri imparto a tutti voi la Benedizione Apostolica.
Sia lodato Gesů Cristo!
Saluto
in lingua ucraina:
Щиро
вітаю
українських
паломників.
Постать
та
духовне
послання
святої
Бригіди
Шведської
свідчать
про те, як
християнство
глибоко
проникло
у життя
всіх
народів
Європейського
континенту!
Нехай
кожного з
вас
супроводжує
її
приклад
та
заступництво.
Щиро вас
благословлю!
Traduzione
italiana:
Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini Ucraini. La
figura e il messaggio spirituale di santa Brigida di
Svezia, testimonia come il cristianesimo abbia
profondamente permeato la vita di tutti i popoli del
Continente Europeo. Il suo esempio e la sua intercessione
accompagnino ciascuno di voi. Di cuore vi benedico!
Saluto in lingua croata:
Upućujem
srdačan pozdrav svim hrvatskim hodočasnicima, a
na poseban način vjernicima iz župe Svete Stošije
iz Biograda na Moru.
U vašoj domovini budite apostoli mira i suživota kako
biste se zvali sinovima Božjim. Hvaljen Isus i Marija!
Traduzione
italiana:
Rivolgo
un cordiale saluto ai pellegrini croati, in modo
particolare ai fedeli della parrocchia di Sant’Anastasia
di Biograd na Moru. Nella vostra patria siate gli apostoli
della pace e della convivenza, per essere chiamati figli
di Dio. Siano lodati Gesů e Maria!
Saluto
in lingua ceca:
Srdečně
vítám členy modlitební skupiny otce Pia a Sekulárního
institutu "Servi della sofferenza", z brněnské
diecéze.
Milovaní, nechť tato pouť do Říma k hrobům
apoštolů Petra a Pavla ve vás rozhojní touhu po
duchovní dokonalosti.
K tomu vám rád žehnám.
Chvála Kristu!
Traduzione
italiana:
Un
cordiale benvenuto ai membri del Gruppo di preghiera di
Padre Pio e dell'Istituto secolare "Servi della
sofferenza", della Diocesi di Brno.
Carissimi, possa questo vostro pellegrinaggio alle tombe
degli Apostoli Pietro e Paolo accrescere in voi il
desiderio di perfezione spirituale. Con questi voti,
volentieri vi benedico.
Sia lodato Gesů Cristo!
* * *
Rivolgo
un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In
particolare, saluto i fedeli della diocesi di
Sulmona-Valva, guidati dal Vescovo Mons. Angelo Spina, qui
convenuti per ricambiare la visita,
che ho avuto la gioia di compiere nella loro terra nello
scorso mese di luglio. Cari amici, ancora una volta vi
ringrazio per l’affetto con cui mi avete accolto, ed
auspico che da quel nostro incontro scaturisca per la
vostra Comunitŕ diocesana una rinnovata e generosa
adesione a Cristo e alla sua Chiesa. Saluto il
pellegrinaggio promosso dalle Suore del Preziosissimo
Sangue e guidato dall’Arcivescovo di Vercelli, Mons.
Enrico Masseroni, in occasione della beatificazione di
Alfonsa Clerici ed esorto ciascuno a proseguire,
sull'esempio della nuova Beata, nell'impegno di
testimonianza evangelica. Saluto i rappresentanti del
Gruppo di preghiera “Madonna Pellegrina di Schoenstatt”
di Sant’Angelo di Alife, accompagnati dal loro Pastore,
Mons. Valentino Di Cerbo, ed assicuro la mia preghiera
perché si rafforzi in ciascuno il fermo desiderio di
annunciare a tutti Gesů Cristo, unico Salvatore del
mondo. Saluto le Suore dell’Ordine del Santissimo
Salvatore e Santa Brigida – Brigidine, riunite per il
loro Capitolo generale e prego il Signore perché da
questa assemblea scaturiscano generosi propositi di vita
evangelica per l’intero Istituto.
Mi
rivolgo, infine, ai giovani, ai malati
ed agli sposi novelli. Carissimi, celebreremo
domani la festa dei santi Apostoli Simone e Giuda Taddeo.
La loro gloriosa testimonianza sostenga voi tutti nel
rispondere generosamente alla chiamata del Signore.
APPELLO
Nelle
ultime ore, un nuovo terribile tsunami si č
abbattuto sulle coste dell’Indonesia, colpita anche da
un’eruzione vulcanica, provocando numerosi morti e
dispersi. Ai familiari delle vittime esprimo il piů vivo
cordoglio per la perdita dei loro cari ed a tutta la
popolazione indonesiana assicuro la mia vicinanza e la mia
preghiera.
Sono,
inoltre, vicino alla cara popolazione del Benin, colpita
da continue alluvioni, che hanno lasciato molte persone
senza tetto e in precarie situazioni igienico-sanitarie.
Sulle vittime e sull’intera Nazione invoco la
benedizione ed il conforto del Signore.
Alla
comunitŕ internazionale chiedo di prodigarsi per fornire
il necessario aiuto e per alleviare le pene di quanti
soffrono per queste devastazioni.
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