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VEGLIA
DI PREGHIERA CON GLI UNIVERSITARI
(10 MARZO 2007) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
11 marzo 2007
Migliaia
di giovani dall'Europa e dall'Asia in preghiera con
Benedetto XVI, in
occasione della V Giornata europea degli Universitari
“La
carità intellettuale, via per una nuova cooperazione Europa-Asia”:
questo il tema della veglia di preghiera degli
Universitari, svoltasi ieri pomeriggio alla presenza di
Benedetto XVI, in occasione della V Giornata europea degli
Universitari. In un’Aula Paolo VI affollata di studenti
e collegata in videoconferenza con 11 città europee ed
asiatiche, i giovani hanno recitato il Santo Rosario ed
hanno riflettuto, insieme con il Papa, sulla carità
intellettuale come strumento di fratellanza universale. A
seguire la cerimonia c'era Isabella Piro:
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(canto
‘Christus heri,
hodie et
semper’)
Italia,
Europa ed Asia unite nella carità intellettuale, quella
“forza dello spirito umano” - così l’ha definita il
Papa – che accomuna la formazione delle nuove
generazioni. Ed erano tantissimi gli studenti universitari
in Aula Paolo VI, presenti fisicamente e virtualmente,
grazie ai collegamenti via satellite.
Una “rete” di comunicazione che è segno di speranza,
ha sottolineato il Santo Padre, perché permette l’agape
delle menti:
“Più
globalmente, la carità intellettuale può unire il
cammino esistenziale di giovani che, pur vivendo a
grande distanza gli uni dagli altri, riescono a sentirsi
legati sul piano della ricerca interiore e della
testimonianza”.
Quindi,
parlando a braccio, il Papa ha aggiunto:
“Dovrei
forse scrivere un nuovo capitolo della mia Enciclica, la
Deus
Caritas est, sulla carità intellettuale!”.
(applausi)
Interrotto
numerose volte dal caloroso applauso degli studenti,
Benedetto XVI ha salutato in diverse lingue le tante città
in collegamento, scherzando sulle difficoltà della
pronuncia. Quindi, ha ricordato che il mistero della Croce
non è sganciato dalla carità intellettuale, ma la
illumina, perché la sapienza cristiana è la sapienza
della Croce:
“(…)
Gli studenti e, a maggior ragione, i docenti cristiani,
interpretano ogni realtà alla luce del mistero d’amore
di Dio, che ha nella Croce la sua più alta e compiuta
rivelazione. Ancora una volta, cari giovani, vi affido la
Croce di Cristo: accoglietela, abbracciatela, seguitela.
È l’albero della vita!”.
Ad
indicare ai giovani gli spunti di preghiera, sono state le
Esortazioni apostoliche Ecclesia
in Europa ed Ecclesia
in Asia di Giovanni Paolo II, in cui si ribadisce
l’importanza della cooperazione internazionale e della
solidarietà. Tre i collegamenti
principali dell’incontro, con le città di Calcutta,
Praga, e Bologna: in quest'ultima, l'arcivescovo, il
cardinale Carlo Caffarra, che
ha elevato una particolare preghiera al Signore:
“O
Gesù, in te noi troviamo tutti i tesori della sapienza e
della scienza (…) Esercita il tuo fascino su ciascuno di
noi perché attratti dalla tua bellezza, corriamo dietro
di te, e viviamo gustando il bene della tua amicizia”.
E
poi, naturalmente, loro, gli studenti, che hanno
testimoniato come si vive la carità intellettuale nelle
Università di tutto il mondo:
(voci
di ragazzi in sottofondo)
Di
libertà, tolleranza e non violenza come valori
inestimabili ha parlato il giovane polacco Marek,
mentre l’indiana Priscilla ha ribadito che
l’istruzione deve soprattutto servire a trasformare la
società. Sulla Verità si è infine soffermata Sara di
Bologna:
“Pur
consapevoli della condizione di giovani in formazione, non
possiamo esimerci dal fascino che la forza della Verità
esercita su di noi. L’amore per l’approfondimento, per
la ricerca, per la scoperta della ‘bellezza così antica
e così nuova’, è il motore
che ci spinge con entusiasmo a progettare la nostra vita e
guardare con fiducia al domani”.
Al
termine della recita del Rosario, Benedetto XVI ha
invitato i giovani a testimoniare la forza trasformatrice
del Vangelo. E il primo esempio è stato il suggestivo
pellegrinaggio della Croce fino all’Ateneo della LUMSA,
la Libera Università di Maria Santissima Assunta, prima
sosta del pellegrinaggio quaresimale dell’insegna
cristiana nelle Università.
(canto
‘Confitemini Domino’)
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