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il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 20 aprile 2008
“La
fede ci aiuta a vedere la vita come Dio la vede”: così,
il Papa ai bambini disabili, incontrati nella Cappella del
Seminario St. Joseph
Prima
di incontrare i giovani ed i seminaristi, nella Cappella
del Seminario di Saint Joseph il Papa ha rivolto ieri un
caloroso saluto a 50 bambini diversamente abili e malati
oncologici, accompagnati dai loro genitori. Nel suo breve
discorso, Benedetto XVI ha pronunciato parole di
incoraggiamento, ricordando che la fede “ci aiuta a
vedere la vita come Dio la vede”. Il servizio di Isabella
Piro:
(canto)
Angeli dalle ali invisibili, ma forse, proprio per
questo, ancora più grandi. Erano cinquanta i bambini che
ieri hanno incontrato il Santo Padre nella cappella del
seminario di Saint Joseph. Tra loro, molti diversamente
abili e alcuni malati oncologici. Benedetto XVI li ha
salutati uno per uno: per tutti ha avuto una carezza, un
sorriso di incoraggiamento, un gesto di benedizione. E a
tutti ha ricordato l’importanza della vita:
“God has blessed you with life, and with differing
talents and gifts…
Dio vi ha benedetto con il dono della vita e vi ha
dato anche altri talenti e qualità. Attraverso questi
doni voi potete servire in molti modi Dio e la società”.
“Sebbene il contributo di alcuni possa apparire
grande e quello di altri più modesto – ha aggiunto - il
valore della testimonianza dei nostri sforzi costituisce
sempre, per tutti, un segno di speranza”. Di qui,
l’esortazione a non disperare mai, aiutati dalla forza
della fede:
“Sometimes it is challenging to find a reason for
what appears only as a difficulty to be overcome or even
pain to be endured…
A volte è arduo trovare una ragione per quanto
appare soltanto come una difficoltà da superare o un
dolore da affrontare”.
“Nonostante ciò - ha ribadito - la fede ci aiuta a
spalancare l’orizzonte al di là di noi stessi e vedere
la vita come Dio la vede. L’amore incondizionato di Dio,
che raggiunge ogni individuo, è un indicatore di
significato e di scopo per ogni uomo”. Infine, il Papa
stesso si è affidato alle preghiere dei bambini:
“Please do continue to pray for me. As you know I
have just had another birthday. Time passes!...
Vi chiedo di pregare anche per me Come sapete, ho
appena compiuto un altro anno. Il tempo vola!”
Ad accogliere Benedetto XVI nella cappella sono state
le voci dei giovani cantori della Cattedrale di San
Patrizio ed i gesti del Coro dei sordi dell’arcidiocesi.
Tre bambini hanno poi donato al Papa un disegno,
ringraziandolo con queste parole:
“Holy Father, thank you…
Santo Padre grazie per averci riservato del tempo nella
sua visita a New York. La sua presenza ispira le nostre
coscienze e ci spinge ad amare di più Gesù. Possa la sua
presenza ricordare ancora a tutti, nel nostro mondo, che
tutta la vita umana è preziosa e sacra, anche quando si
trova sottoposta a delle sfide”.
(canto)
INCONTRO
CON I GIOVANI DISABILI
PAROLE
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
Seminario di
Saint Joseph, Yonkers, New York
Sabato, 19 aprile 2008
Eminenza,
Eccellenza,
cari amici,
sono
molto lieto di avere questa opportunità di fermarmi
alcuni momenti con voi. Ringrazio il Cardinale per il suo
saluto e soprattutto ringrazio i vostri rappresentanti per
le loro gentili espressioni e per il dono del vostro
elaborato. Sappiate che è per me una grande gioia stare
con voi. Vi prego di porgere il mio saluto ai vostri
genitori e familiari, ai vostri insegnanti ed assistenti.
Dio vi ha
benedetto con il dono della vita e vi ha dato anche altri
talenti e qualità. Attraverso questi doni voi potete
servire in molti modi Dio e la società. Sebbene il
contributo di alcuni possa apparire grande e quello di
altri più modesto, il valore della testimonianza dei
nostri sforzi costituisce sempre per tutti un segno di
speranza.
A volte
è arduo trovare una ragione per quanto appare soltanto
come una difficoltà da superare o un dolore da
affrontare. Nonostante ciò la fede ci aiuta a spalancare
l’orizzonte al di là di noi stessi e vedere la vita
come Dio la vede. L’amore incondizionato di Dio, che
raggiunge ogni individuo, è un indicatore di significato
e di scopo per ogni uomo. Attraverso la sua Croce, Gesù
ci fa veramente entrare nel suo amore salvifico (cfr Gv
12,32) e così facendo ci mostra la direzione – la
via della speranza che ci trasfigura, in modo che a nostra
volta diventiamo per gli altri portatori di speranza e di
amore.
Cari
amici, vi incoraggio a pregare tutti i giorni per il
nostro mondo. Vi sono tante intenzioni e tanta gente per
cui potete pregare, compresi coloro che devono ancora
arrivare a conoscere Gesù. E vi chiedo di pregare anche
per me. Come sapete, ho appena compiuto un altro anno. Il
tempo vola.
Grazie
ancora a tutti voi, compresi i Giovani Cantori della
Cattedrale di San Patrizio e i membri del Coro dei Sordi
dell’Arcidiocesi. In segno di vigore e di pace e con
grande affetto nel Signore, imparto a voi e alle vostre
famiglie, ai vostri insegnanti ed assistenti la mia
Benedizione Apostolica.
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