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VIAGGIO IN USA - INCONTRO CON BAMBINI DISABILI (19 APRILE 2008)


Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Fonte, Radio Vaticana, 20 aprile 2008

“La fede ci aiuta a vedere la vita come Dio la vede”: così, il Papa ai bambini disabili, incontrati nella Cappella del Seminario St. Joseph

Prima di incontrare i giovani ed i seminaristi, nella Cappella del Seminario di Saint Joseph il Papa ha rivolto ieri un caloroso saluto a 50 bambini diversamente abili e malati oncologici, accompagnati dai loro genitori. Nel suo breve discorso, Benedetto XVI ha pronunciato parole di incoraggiamento, ricordando che la fede “ci aiuta a vedere la vita come Dio la vede”. Il servizio di Isabella Piro:

(canto)

Angeli dalle ali invisibili, ma forse, proprio per questo, ancora più grandi. Erano cinquanta i bambini che ieri hanno incontrato il Santo Padre nella cappella del seminario di Saint Joseph. Tra loro, molti diversamente abili e alcuni malati oncologici. Benedetto XVI li ha salutati uno per uno: per tutti ha avuto una carezza, un sorriso di incoraggiamento, un gesto di benedizione. E a tutti ha ricordato l’importanza della vita:
 
“God has blessed you with life, and with differing talents and gifts…
Dio vi ha benedetto con il dono della vita e vi ha dato anche altri talenti e qualità. Attraverso questi doni voi potete servire in molti modi Dio e la società”.
 
“Sebbene il contributo di alcuni possa apparire grande e quello di altri più modesto – ha aggiunto - il valore della testimonianza dei nostri sforzi costituisce sempre, per tutti, un segno di speranza”. Di qui, l’esortazione a non disperare mai, aiutati dalla forza della fede:
 
“Sometimes it is challenging to find a reason for what appears only as a difficulty to be overcome or even pain to be endured…
A volte è arduo trovare una ragione per quanto appare soltanto come una difficoltà da superare o un dolore da affrontare”.
 
“Nonostante ciò - ha ribadito - la fede ci aiuta a spalancare l’orizzonte al di là di noi stessi e vedere la vita come Dio la vede. L’amore incondizionato di Dio, che raggiunge ogni individuo, è un indicatore di significato e di scopo per ogni uomo”. Infine, il Papa stesso si è affidato alle preghiere dei bambini:

 
“Please do continue to pray for me. As you know I have just had another birthday. Time passes!...
Vi chiedo di pregare anche per me Come sapete, ho appena compiuto un altro anno. Il tempo vola!”
 
Ad accogliere Benedetto XVI nella cappella sono state le voci dei giovani cantori della Cattedrale di San Patrizio ed i gesti del Coro dei sordi dell’arcidiocesi. Tre bambini hanno poi donato al Papa un disegno, ringraziandolo con queste parole:

 “Holy Father, thank you…
Santo Padre grazie per averci riservato del tempo nella sua visita a New York. La sua presenza ispira le nostre coscienze e ci spinge ad amare di più Gesù. Possa la sua presenza ricordare ancora a tutti, nel nostro mondo, che tutta la vita umana è preziosa e sacra, anche quando si trova sottoposta a delle sfide”.

 
(canto)

INCONTRO CON I GIOVANI DISABILI

PAROLE DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI

Seminario di Saint Joseph, Yonkers, New York
Sabato, 19 aprile 2008

   

Eminenza, Eccellenza,
cari amici,

sono molto lieto di avere questa opportunità di fermarmi alcuni momenti con voi. Ringrazio il Cardinale per il suo saluto e soprattutto ringrazio i vostri rappresentanti per le loro gentili espressioni e per il dono del vostro elaborato. Sappiate che è per me una grande gioia stare con voi. Vi prego di porgere il mio saluto ai vostri genitori e familiari, ai vostri insegnanti ed assistenti.

Dio vi ha benedetto con il dono della vita e vi ha dato anche altri talenti e qualità. Attraverso questi doni voi potete servire in molti modi Dio e la società. Sebbene il contributo di alcuni possa apparire grande e quello di altri più modesto, il valore della testimonianza dei nostri sforzi costituisce sempre per tutti un segno di speranza.

A volte è arduo trovare una ragione per quanto appare soltanto come una difficoltà da superare o un dolore da affrontare. Nonostante ciò la fede ci aiuta a spalancare l’orizzonte al di là di noi stessi e vedere la vita come Dio la vede. L’amore incondizionato di Dio, che raggiunge ogni individuo, è un indicatore di significato e di scopo per ogni uomo. Attraverso la sua Croce, Gesù ci fa veramente entrare nel suo amore salvifico (cfr Gv 12,32) e così facendo ci mostra la direzione – la via della speranza che ci trasfigura, in modo che a nostra volta diventiamo per gli altri portatori di speranza e di amore.

Cari amici, vi incoraggio a pregare tutti i giorni per il nostro mondo. Vi sono tante intenzioni e tanta gente per cui potete pregare, compresi coloro che devono ancora arrivare a conoscere Gesù. E vi chiedo di pregare anche per me. Come sapete, ho appena compiuto un altro anno. Il tempo vola.

Grazie ancora a tutti voi, compresi i Giovani Cantori della Cattedrale di San Patrizio e i membri del Coro dei Sordi dell’Arcidiocesi. In segno di vigore e di pace e con grande affetto nel Signore, imparto a voi e alle vostre famiglie, ai vostri insegnanti ed assistenti la mia Benedizione Apostolica.   

  

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