Benedetto
XVI ai vescovi nigeriani: l'annuncio del Vangelo non segue
distinzioni etniche, difendete la famiglia e la
correttezza liturgica
Rispetto
per le forme della liturgia e testimonianza del Vangelo in
tutti i settori della società, per opporre i valori
cristiani a corruzione e degrado morale. Sono alcune delle
indicazioni che Benedetto XVI ha dato ai vescovi
nigeriani, ricevuti in udienza per la visita ad Limina.
Il Papa ha anche apprezzato il lavoro dei presuli nel
dialogo con l’islam e li ha invitati a curare con
attenzione il senso cristiano del matrimonio. Il servizio
di Alessandro De Carolis:
La Chiesa nigeriana è in crescita e in un Paese di 150
milioni di abitanti - moltissimi dei quali legati a
religioni tradizionali - “le abbondanti vocazioni
sacerdotali e religiose - ha subito constatato Benedetto
XVI - sono anche un chiaro segno del lavoro dello Spirito
in mezzo a voi”. Ma una Chiesa in espansione è una
Chiesa che ha bisogno di cure attente in ogni settore. E
su questi ambiti della pastorale, il Papa ha concentrato
le sue osservazioni. Un nodo delicato - in un Paese con
250 gruppi etnici diversi - è costituito proprio dalla
diffusione del Vangelo in questa variegata geografia di
ceppi e appartenenze. Benedetto XVI ha anticipato che di
questa tematica se ne tratterà al prossimo Sinodo dei
Vescovi per l'Africa, ma intanto ne ha parlato come di una
“sfida”. Sacerdoti e seminaristi in particolare, ha
affermato, devono “crescere in maturità e generosità,
consentendo al messaggio del Vangelo di purificare e di
superare ogni possibile limitatezza degli orizzonti
locali:
“I express my appreciation … Esprimo il mio apprezzamento a coloro che hanno
accettato una missione pastorale al di fuori dei limiti
del proprio gruppo linguistico o regionale e ringrazio i
sacerdoti e le persone che vi hanno accolto e sostenuto.
La vostra disponibilità ad adattarvi agli altri è un
segno eloquente che (…) non c'è posto nella Chiesa per
nessun tipo di divisione. Ai catecumeni e ai neofiti si
deve insegnare ad accettare questa verità, secondo il
loro impegno per Cristo e per una vita di amore
cristiano”.
In precedenza, sempre rivolgendosi alla gerarchia
ecclesiale, il Papa aveva chiesto oculatezza nella
pianificazione pastorale e nella formazione. “Insegnate
l'arte della preghiera, incoraggiando la partecipazione
alla liturgia e ai sacramenti”, sono state le parole del
Pontefice, che si è poi soffermato sulla cura della
liturgia:
“I commend you in your efforts … Mi raccomando ai vostri sforzi per mantenere il
corretto equilibrio tra i momenti di contemplazione e i
gesti esterni di partecipazione e di gioia nel Signore. A
tal fine occorre prestare attenzione alla formazione
liturgica dei sacerdoti ed evitare eccessi che ne sono
estranei”.
Altra priorità formativa indicata ai vescovi nigeriani
è stata quella della famiglia. Benedetto XVI ha chiesto
rinnovata “sollecitudine” attraverso corsi per
fidanzati e catechesi specifiche e generali sul valore
della vita umana e il matrimonio. Quindi, ha ringraziato
la Chiesa nigeriana per aver reso un “importante
servizio alla nazione” costruendo, “con pazienza e
perseveranza”, “forti relazioni di rispetto, amicizia
e cooperazione concreta con altre persone di altre
fedi”, specie con i musulmani.
Infine, con uno sguardo generale al momento contingente
del Paese africano, il Papa ha insistito affinché i
principi del Vangelo, “correttamente intesi e applicati
alla realtà civile e politica”, si traducano - ha
chiesto - in una “garanzia” per tutti i cittadini
“di una vita di libertà, nel rispetto della loro dignità
come persone”, ma anche in una “protezione da abusi e
manipolazioni ideologiche basate sulla legge del più
forte”:
“With confidence in the Lord ... Con la fiducia nel Signore, continuate ad esercitare
la vostra autorità episcopale nella lotta contro la
corruzione e le pratiche ingiuste e contro tutte le cause
e le forme di discriminazione e di criminalità, in
particolare contro i trattamenti degradanti delle donne e
la deplorevole pratica del rapimento. Promuovendo la
dottrina sociale cattolica, offrite il vostro leale
contributo per il vostro Paese e contribuite al
consolidamento di un ordine nazionale basato sulla
solidarietà e sulla cultura dei diritti umani”.