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AI
VESCOVI BRASILIANI (25 SETTEMBRE 2010) |
Radio
Vaticana 25 settembre 2010
Il
Papa ai vescovi brasiliani: dal perdono nasce il vero
rinnovamento della Chiesa e della società
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Abbiamo bisogno del perdono per rinnovare noi stessi e la
nostra società: è quanto sottolineato da Benedetto XVI
nel discorso ai vescovi brasiliani della regione Leste 1,
che comprende lo Stato di Rio de Janeiro. Il Papa ha
inoltre ribadito l’attenzione che la Chiesa deve
riservare alle giovani generazioni. L’indirizzo
d’omaggio è stato rivolto da mons. Rafael Llano
Cifuentes, vescovo emerito della diocesi di Nova Friburgo
e presidente della regione Leste 1. Il servizio di Alessandro
Gisotti:
“O núcleo da crise espiritual do nosso
tempo…”
“Il nucleo della crisi spirituale del nostro tempo
– ha affermato il Papa – ha le sue radici
nell’oscuramento della grazia del perdono”. Quando
questo non viene riconosciuto come “reale ed
efficace”, ha soggiunto, si tende a liberare la persona
dalla colpa. Ma, nel suo intimo, ha osservato, le persone
sanno che questo tipo di libertà non è vera, che il
peccato esiste e che noi siamo peccatori. Il Papa ha anche
rilevato che alcune correnti della psicologia vorrebbero
cancellare il senso della colpa. D’altro canto, ha
aggiunto, Gesù è venuto a salvare non quelli che si sono
liberati da sé pensando di non aver bisogno di Lui, ma
quanti sentivano di essere peccatori e di aver bisogno di
lui:
“A verdade é que todos nós temos necessidade
d’Ele…”
“La verità – ha ribadito – è che tutti abbiamo
bisogno” del Signore, come di uno Scultore divino che
rimuove le incrostazioni che si posano sull’immagine di
Dio che è inscritta dentro di noi. “Abbiamo bisogno del
perdono”, ha detto ancora, quale fondamento di una vera
riforma, che rinnovandoci nel nostro intimo, rinnova anche
la nostra comunità. Solo con il perdono, è stata la sua
riflessione, torneremo somiglianti a Cristo e come San
Paolo potremo allora dire: “Non sono più io che vivo,
ma Cristo vive in me”:
“Somente a partir desta profundidade de renovação…”
“Solamente a partire da questa profondità di
rinnovamento dell’individuo – ha soggiunto Benedetto
XVI – nasce la Chiesa”. Ed ha messo l’accento sulla
gioia che deriva da questa purificazione. Una gioia che
deve trasparire dalla Chiesa, contagiando il mondo, giacché
la Chiesa è “la giovinezza del mondo”. Proprio i
giovani sono stati l’altro tema forte del discorso del
Papa ai vescovi brasiliani:
“Rica de um longo passado sempre vivo…”
“Ricca di un lungo passato sempre in essa vivente”,
ha detto il Papa richiamando il Concilio Vaticano II, la
Chiesa è “la vera giovinezza del mondo”. Guardatela,
ha detto rivolgendosi ai giovani e “voi ritroverete in
essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il
profeta della verità e dell'amore, il compagno e l'amico
dei giovani”. Benedetto XVI ha ricordato quanto il suo
predecessore Giovanni Paolo II tenesse alla gioventù. In
particolare, ha rammentato la toccante immagine dei
giovani in fila al Circo Massimo, nell’anno 2000, per
andarsi a confessare. Per convincere il mondo che la
Chiesa è giovane, ha concluso, è dunque necessario
puntare sui giovani di oggi.
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