Articoli di Amedeo Lomonaco per la Radio Vaticana >>

 
 
Web www.ratzingerbenedettoxvi.com PageRankTop.com


PRIMI VESPRI DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO (2 DICEMBRE 2006)

Fonte, Radio Vaticana, 3 dicembre 2006

L’AVVENTO E’ UN’OPPORTUNITÀ PER RISCOPRIRE QUANTO DIO SIA VICINO ALL’UOMO: COSÌ, IERI IL PAPA DURANTE LA CELEBRAZIONE DEI PRIMI VESPRI DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO. IL DESIDERIO DELLA PACE, HA SOTTOLINEATO BENEDETTO XVI, PUÒ UNIRE UOMINI DI OGNI NAZIONALITÀ E CULTURA, CREDENTI E NON  

Un tempo che deve essere vissuto in comunione con tutti coloro che sperano in un mondo più giusto e più fraterno: è questo l’Avvento, ha detto Benedetto XVI nell’omelia dei primi vespri della prima domenica d’Avvento celebrati ieri pomeriggio nella Basilica di San Pietro. E in questo anelito di pace, ha sottolineato il Papa, possono ritrovarsi uomini di ogni nazionalità e cultura, credenti e non. Il servizio di Tiziana Campisi:  

**********

(canto)  

 “Tutti sono animati da un anelito comune, seppure diverso nelle motivazioni, verso un futuro di giustizia e di pace”: pensa all’intera umanità Benedetto XVI nella sua riflessione che vuole aprire ai fedeli il cammino dell’Avvento. La pace è la meta a cui tutti aspirano, ha sottolineato il Papa, che ha poi aggiunto:  

Per i credenti ‘pace’ è uno dei  più bei nomi di Dio, che vuole l’intesa di tutti i suoi figli, come ho avuto modo di ricordare anche nel pellegrinaggio dei giorni scorsi in Turchia.  

Con la Liturgia dell’Avvento, ha spiegato il Santo Padre, la Chiesa dà voce “all’attesa di Dio profondamente iscritta nella storia dell’umanità: un’attesa purtroppo spesso soffocata o deviata verso false direzioni”. E in questa attesa, ha proseguito, sono essenziali la preghiera e le buone opere, perché consentono di andare incontro a Cristo:  

“In questa prospettiva, l’Avvento è più che mai adatto ad essere un tempo vissuto in comunione con tutti coloro – e grazie a Dio sono tanti – che sperano in un mondo più giusto e più fraterno”.  

Si rivolgono anzitutto ai credenti, le parole di Benedetto XVI, credenti che sono chiamati, nel loro pellegrinaggio terreno, ad attendere il Cristo che viene e ad accoglierlo con fede ed amore sempre rinnovati. Ma queste parole abbracciano tutti gli uomini:  

In questo impegno per la giustizia possono in qualche misura ritrovarsi insieme uomini di ogni nazionalità e cultura, credenti e non credenti.  

L’Avvento invita a prendere coscienza del fatto che “l’unico vero Dio, ‘il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe’, non è un Dio che se ne sta in cielo, disinteressato a noi e alla nostra storia - ha sottolineato il Papa - è un Padre che mai smette di pensare a noi e, nel rispetto estremo della nostra libertà, desidera incontrarci e visitarci; vuole venire, dimorare in mezzo a noi, restare con noi”. E l’esortazione di Benedetto XVI è ad accogliere Gesù nella propria interiorità, perché ogni uomo possa arricchirsi ancora dell’amore di Dio:  

Come la Vergine Madre custodì nel suo cuore il Verbo fatto carne, così ogni singola anima e l’intera Chiesa sono chiamate, nel loro pellegrinaggio terreno, ad attendere il Cristo che viene e ad accoglierlo con fede ed amore sempre rinnovati.        

E per questa prima domenica di Avvento l’invito del Papa è quello di raccogliersi in preghiera e di chiedere al Padre celeste di suscitare in noi la volontà di andare incontro al Cristo che viene.  

(canto)

**********

 

 

 

Webmaster: Amedeo Lomonaco  Sottofondo: Gloria