REGINA
CAELI
Kalwaria
Zebrzydowska, 27 maggio 2006
Prima di
concludere questa solenne liturgia con il canto del Regina
caeli e con la benedizione, voglio ancora una volta
salutare i cracoviani e tutti gli ospiti da tutta la
Polonia che hanno voluto partecipare a questa Santa Messa.
Alla Madre del Redentore affido tutti voi e Le chiedo di
guidarvi nella fede. Vi ringrazio per la presenza e per la
testimonianza della vostra fede. In modo particolare mi
rivolgo alla gioventù, che ieri ha espresso il suo legame
a Cristo e alla Chiesa. Ieri mi avete portato come dono il
libro delle dichiarazioni: "Non la prendo, sono
libero dalla droga". Vi chiedo come padre: siate
fedeli a questa parola. Qui si tratta della vostra vita e
della vostra libertà. Non lasciatevi soggiogare dalle
illusioni di questo mondo. Voglio anche salutare i
borsisti della Fondazione Opera del Nuovo Millennio. Vi
auguro successi nell’apprendimento della scienza e nella
preparazione del vostro futuro. Saluto tutti i
rappresentanti delle più alte autorità della Repubblica
Polacca. Sono grato all’Episcopato Polacco e ai
rappresentanti degli Episcopati dei numerosi Paesi
dell’Europa, che hanno voluto partecipare a questo mio
pellegrinaggio in terra polacca. Saluto i professori e gli
studenti degli Atenei di tutta la Polonia, rappresentati
dai così numerosi Rettori. Ringrazio tutti, coloro che in
vari modi, anche mediante lo sforzo di organizzare gli
incontri con i fedeli, mi hanno dimostrato benevolenza.
Maria interceda per voi e vi ottenga tutte le grazie
necessarie.
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