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VIAGGIO
DI BENEDETTO XVI A VALENCIA (8 LUGLIO 2006)
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Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
IL
PAPA A VALENCIA PER IL V INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE.
IL TERZO VIAGGIO INTERNAZIONALE DI BENEDETTO XVI E’
INIZIATO CON L’OMAGGIO ALLE VITTIME DELL’INCIDENTE
DELLA METRO DELLA CITTA’ SPAGNOLA. ACCOGLIENZA
ENTUSIASTA DEI FEDELI DI VALENCIA, MENTRE CRESCE
L’ATTESA PER
LA VEGLIA DI STASERA CON LE FAMIGLIE DI TUTTO IL MONDO
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Il
Papa è a Valencia per incontrare le famiglie del
mondo, chiamate a trasmettere la fede alle nuove
generazioni: con questo spirito, è iniziato stamani
il terzo viaggio internazionale di Benedetto XVI, il
primo in terra spagnola. L’aereo del Pontefice è
arrivato a Valencia intorno alle 11.21. Qui, ad
attenderlo, oltre ai Reali di Spagna e alle massime
autorità dello Stato, anche una folla di fedeli
entusiasta. |
Cresce
intanto l’attesa alla Città delle Arti e delle Scienze
di Valencia dove il Papa si recherà stasera per la
conclusione del V Congresso Mondiale delle Famiglie. Ma le
prime ore di Benedetto XVI nella città spagnola hanno già
offerto momenti di grande emozione e commozione come ci
riferisce, in diretta da Valencia il nostro inviato,
Giancarlo La Vella:
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“Benedicto
amigo la familia esta contigo – Benedetto amico la
famiglia sta con te”. E’ uno spirito di gratitudine
quello con cui le famiglie di tutto il mondo, riunite a
Valencia per il V° Incontro mondiale, incontrano il Papa.
La frase, una delle tante tratta dagli striscioni che
tappezzano i moderni palazzi della città spagnola, dà
subito il senso di questo evento che giunge a conclusione
di una settimana di dibattiti e di confronti sulla realtà
familiare dei cinque continenti, avvenuti nel corso del
Congresso teologico-pastorale dal medesimo titolo
dell’incontro “La trasmissione della fede nella
famiglia”. Ma bisognerebbe dire anche la trasmissione
della fede alla famiglia e dalla famiglia, nel senso che
questo che è il nucleo primario e fondamentale di ogni
società fa da trait
d’union per la promozione dei valori cristiani al
singolo e alla società stessa. Appena giunto
all’aeroporto Manises di Valencia, il Pontefice ha
ricevuto l’indirizzo di benvenuto da parte del Re Juan
Carlos di Borbone. Il sovrano, accompagnato dalla consorte
Regina Sofia, ha ringraziato Benedetto XVI per la sua
presenza in terra spagnola e per le parole di consolante
cordoglio inviate in occasione dell’incidente alla
metropolitana di Valencia. Al tragico evento il Papa ha
dedicato un momento di preghiera proprio alla stazione del
Jesus: un sentito e doveroso fuori programma nel corso del
quale il Papa è stato acclamato dai numerosissimi fedeli
accorsi a salutarlo. Il senso delle prime parole
pronunciate dal Papa, rispondendo al saluto di Juan Carlos
all’aeroporto valenciano, si può riassumere nel motivo
della Sua presenza a questo V Incontro Mondiale delle
famiglie.
MI
DESEO ES PROPONER EL PAPEL CENTRAL, PARA LA IGLESIA Y…
“Il
mio desiderio – ha detto il Papa – è proporre il
ruolo centrale, per
la Chiesa
e la società, che ha la famiglia fondata sul matrimonio.
Questa è un’istituzione insostituibile secondo i piani
di Dio, ed il cui valore fondamentale
la Chiesa
non può smettere di annunciare e promuovere, affinché -
ha sottolineato Benedetto XVI – sia vissuto sempre
vissuto con senso di responsabilità e di gioia”.
Infine,
un sentito ricordo di Karol Wojtyla, venerato predecessore
e grande amico della Spagna che convocò questo incontro.
Accompagnato da due ali ininterrotte di folla, Benedetto
XVI, come abbiamo anticipato, è giunto sul luogo del
disastro di alcuni giorni fa costato la vita a 42 persone
e, tra commozione ed entusiasmo, si è raccolto in
preghiera. Quindi la visita all’antica Cattedrale di
Valencia, dedicata alla Vergine dell’Assunzione, nella
quale è custodito il Santo Calice che, secondo la
tradizione, è la stessa coppa che Gesù utilizzò
nell’Ultima Cena per l’istituzione del Sacramento
dell’Eucaristia. Subito dopo, la visita alla vicina
Basilica della Virgen de los Desamparados, Nostra Signora
degli Abbandonati, che custodisce una statua lignea della
Madre de Deu del XV secolo. In questa tappa il Papa ha
donato un calice al presidente della Conferenza Episcopale
spagnola, mons. Blazquez, al quale ha anche consegnato una
lettera indirizzata a tutti i vescovi locali. Benedetto
XVI ha ringraziato i presuli che attraverso la loro
sollecitudine hanno consentito un clima ideale per questo
incontro mondiale. Poi l’invito del Papa ai vescovi:
ricevere i frutti dello stesso incontro per proseguire
un’incessante e incisiva pastorale familiare nelle
rispettive diocesi che faccia entrare – scrive il Papa
– in ogni casa il messaggio evangelico che fortifica e dà
nuove dimensioni all’amore, aiutando così a superare le
difficoltà che trova nel cammino. Nella piazza antistante
la basilica, il Papa torna ancora sui valori della
famiglia, prima della recita dell’Angelus, nel saluto ai
seminaristi spagnoli accompagnati dai loro familiari:
EL
AMOR, ENTREGA Y FIDELIDAD DE LOS PADRES, ASI’ COME…
“L’amore
consegna e fedeltà dei genitori così come la concordia
della famiglia è l’ambiente propizio affinché si
ascolti la chiamata divina e si accolga il dono della
vocazione”.
Infine
il saluto alla Virgen in lingua valenciana: “Proteggici
giorno e notte in tutte le necessità, poiché siete
Vergine Maria, Madre degli Abbandonati”.
Una
visita, dunque, già intensa e ricca di emozione e
significati che proseguirà nel pomeriggio con la visita
di cortesia ai reali di Spagna e con l’incontro con il
premier Zapatero. Poi stasera dalle ore 21.00, a
conclusione di questa prima giornata, la veglia con le
famiglie nella Città delle arti e delle scienze, momento
di festa e di testimonianza.
Da
Valencia, Giancarlo La Vella, Radio Vaticana.
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VIAGGIO
APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI A VALENCIA (SPAGNA)
IN OCCASIONE DEL V INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE (8-9
LUGLIO 2006)
Maestà,
Signor Presidente del Governo
e distinte Autorità,
Signori Cardinali e Fratelli nell'episcopato,
Cari fratelli e sorelle,
1. Con
grande emozione arrivo oggi a Valencia, alla nobile e
sempre cara Spagna, che tanti grati ricordi mi ha lasciato
nelle mie precedenti visite quando ho partecipato a
Congressi e riunioni.
2. Saluto
cordialmente tutti, coloro che sono qui presenti e quanti
seguono questo momento attraverso i mezzi di
comunicazione.
Ringrazio
Sua Maestà il Re Don Juan Carlos per la sua presenza,
insieme alla Regina e, specialmente, per le parole di
benvenuto che mi ha rivolto a nome del popolo spagnolo.
Esprimo
altresì la mia deferente riconoscenza al Signore
Presidente del Governo ed alle altre Autorità nazionali,
autonomiche e municipali, manifestando loro la mia
gratitudine per la collaborazione prestata alla migliore
realizzazione di questo V Incontro Mondiale.
Saluto
con affetto Monsignore Agustín García-Gasco, Arcivescovo
di Valencia, e i suoi Vescovi Ausiliari, così come tutta
l'Arcidiocesi levantina che mi offre una calda accoglienza
nell’ambito di questo Incontro Mondiale, e che questi
giorni accompagna nel dolore le famiglie che piangono i
loro cari, vittime di un tragico evento, e che si sente
vicina anche ai feriti.
I miei
affettuosi saluti si dirigono anche al Presidente del
Pontificio Consiglio per la Famiglia, Cardinale Alfonso López
Trujillo, così come agli altri Cardinali, al Presidente e
ai membri della Conferenza Episcopale Spagnola, ai
sacerdoti, alle persone consacrate e tutti i fedeli laici.
3. Il
motivo di questa attesa visita è partecipare al V
Incontro Mondiale delle Famiglie il cui tema è "La
trasmissione della fede nella famiglia". Il mio
desiderio è proporre il ruolo centrale, per la Chiesa e
la società, che ha la famiglia fondata sul matrimonio.
Questa è un'istituzione insostituibile secondo i piani di
Dio, ed il cui valore fondamentale la Chiesa non può
smettere di annunciare e promuovere, affinché sia vissuto
sempre con senso di responsabilità e gioia.
4. Il mio
venerato predecessore e gran amico della Spagna, il caro
Giovanni Paolo II, convocò questo Incontro. Mosso dalla
stessa sollecitudine pastorale, domani avrò la fortuna di
chiuderlo con la celebrazione della Santa Messa nella Città
delle Arti e delle Scienze.
Profondamente
unito a tutti i partecipanti, implorerò dal Signore, per
intercessione della nostra Santissima Madre e
dell'Apostolo San Giacomo, abbondanti grazie per le
famiglie della Spagna e di tutto il mondo.
Che il
Signore benedica copiosamente tutti voi e le vostre care
famiglie!
Papa
Benedetto XVI raggiunge la Cappella del Santo Calice dove
incontra i Vescovi della Spagna. Qui firma la Lettera
autografa indirizzata all’episcopato spagnolo, che
consegna al Presidente della Conferenza Episcopale, S.E.
Mons. Ricardo Blázquez Pérez.
Cari
Fratelli nell'episcopato,
Con la
gioia nel cuore, ringrazio il Signore per avere potuto
venire in Spagna come Papa, a partecipare all'Incontro
Mondiale delle Famiglie a Valencia. Vi saluto con affetto,
Fratelli Vescovi di questo caro Paese, e vi ringrazio
anche per la vostra presenza e per i molti sforzi che
avete realizzato nella preparazione e celebrazione del
medesimo evento. Apprezzo particolarmente il grande lavoro
dell’Arcivescovo di Valencia e dei suoi Vescovi
Ausiliari affinché questo avvenimento tanto significativo
per tutta la Chiesa ottenga i frutti desiderati,
contribuendo a dare un nuovo impulso alla famiglia come
santuario dell'amore, della vita e della fede.
In realtà,
la sollecitudine di tutti voi ha consentito il crearsi di
un ambiente di famiglia tra gli stessi collaboratori e
partecipanti delle diverse parti della Spagna. È un
aspetto promettente davanti ai desideri che avete
manifestato nel vostro messaggio collettivo su questo
Incontro Mondiale, e anche un invito a ricevere i frutti
dello stesso Incontro per proseguire un’incessante e
incisiva pastorale familiare nelle vostre diocesi che
faccia entrare in ogni casa il messaggio evangelico che
fortifica e dà nuove dimensioni all'amore, aiutando così
a superare le difficoltà che trova nel suo cammino.
Sapete
che seguo da vicino e con molto interesse gli avvenimenti
della Chiesa nel vostro Paese, un Paese di profonde radici
cristiane e che tanto ha contribuito ed è chiamato a
contribuire alla testimonianza della fede e alla sua
diffusione in molte altre parti del mondo. Mantenete vivo
e vigoroso questo spirito che ha accompagnato la vita
degli spagnoli nella loro storia, affinché esso continui,
nutrendo e dando vitalità all'anima del vostro popolo.
Conosco e
incoraggio l'impulso che state dando all'azione pastorale,
in un tempo di rapida secolarizzazione che a volte
colpisce perfino la vita interna delle comunità
cristiane. Continuate dunque a proclamare, senza
scoraggiarvi, che prescindere da Dio, agire come se non
egli esistesse o relegare la fede all'ambito meramente
privato, mina la verità dell'uomo e ipoteca il futuro
della cultura e della società. Al contrario, rivolgere lo
sguardo al Dio vivo, garante della nostra libertà e della
verità, è una premessa per arrivare ad un'umanità
nuova. Il mondo ha bisogno oggi in modo particolare che si
annunci e si renda testimonianza di Dio che è amore e,
pertanto, l'unica luce che, in fondo, illumina l'oscurità
del mondo e ci dà la forza per vivere e agire (cf. Deus
caritas est, 39).
In
momenti o situazioni difficili, ricordate le parole della Lettera
agli Ebrei: "corriamo con perseveranza nella
corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù,
autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della
gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce,
disprezzando l’ignominia, e…non vi stanchiate
perdendovi d’animo" (12, 1-3). Proclamate che Gesù
è "il Cristo, il Figlio di Dio vivente" (Mt
16, 16), quello che ha "parole di vita eterna" (cf.
Gv 6, 68), e non vi stanchiate di dare ragione
della vostra speranza (cf. 1 P 3, 15).
Mossi
dalla vostra sollecitudine pastorale e dallo spirito di
piena comunione nell'annuncio del Vangelo, avete orientato
la coscienza cristiana dei vostri fedeli su diversi
aspetti della realtà davanti alla quale si trovano e che
in alcune occasioni perturbano la vita ecclesiale e la
fede dei semplici. Avete pure posto l'Eucaristia come tema
centrale del vostro Piano di Pastorale, al fine di "rivitalizzare
la vita cristiana dal suo stesso cuore, poiché
addentrandoci nel mistero eucaristico entriamo nel cuore
di Dio" (n. 5). Certamente, nell'Eucaristia si
realizza "l'atto centrale di trasformazione capace di
rinnovare veramente il mondo" (Omelia in
Marienfeld, Colonia, 21 agosto 2005).
Fratelli
nell'episcopato, vi esorto vivamente a mantenere e
accrescere la vostra comunione fraterna, testimonianza ed
esempio della comunione ecclesiale che deve regnare in
tutto il popolo cristiano che vi è stato affidato. Prego
per voi, prego per la Spagna. Vi chiedo che preghiate per
me e per tutta la Chiesa. Invoco la Santissima Vergine
Maria, tanto venerata nelle vostre terre, affinché vi
protegga ed accompagni nel vostro ministero pastorale,
allo steso tempo vi imparto con grande affetto la
Benedizione Apostolica.
Valencia,
8 luglio 2006
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