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San
Zefferino, Papa, vescovo di Roma dal 198 circa
al 217, successe a Papa Vittore I. Viene descritto
come un uomo di scarsa intelligenza, forza o
carattere, e le controversie in qualche modo
importanti, sulla dottrina e la disciplina, che
marcarono il suo pontificato, sono più
appropriatamente associate con i nomi di Ippolito
e di Callisto, il suo principale consigliere e in
seguito successore. Zefferino morì il 20 dicembre
217. |
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Fonte:
Santi e beati
Nativo
di Roma, in qualche annuale appare sotto il nome di
Geferino. Il suo papato iniziò sotto il terrore di
Settimio Severo, il quale convinto assertore della
religione politeistica, oltre che per pratici motivi
attinenti il dominio delle province romane, aveva
sposato Giulia Domna, di un antico casato sacerdotale
dell'antica città siriana di Emesa dove veniva
praticato il culto al "dio sole". La scintilla
che innescò nuove crudeli repressioni fu la mancata
partecipazione dei cristiani ai festeggiamenti del
decennale dell'imperatore pro salute impetorum, perchè
marcatamente pagani.Oltre a ciò dovette continuare a
combattere ulteriori eresie, contrastato da Ippolito sul
metodo di lotta e che sfocerà successivamente nel primo
scisma cristiano, quello di Ippolito.
Sant'
Ippolito fu teologo e scrittore di cultura greca,
divenne esponente della teologia del logos. Avversario
di Zefirino e di quello che diventerà papa e santo
Callisto. Fu probabilmente in contatto con la dinastia
dei Severi ma dagli stessi abbandonato e deportato in
Sardegna, da Massimo il Trace, dove trovò il martirio.
Nonostante tutto però, Zefirino riuscì ad organizzare
ancora di più la gerarchia ecclesiastica nominando per
la prima volta un suo vicario (Callisto) con compiti più
pratici che teologici. A lui si deve la volontà di
organizzare i cimiteri cristiani che furono spostati
dalla via Salaria alla via Appia, dove già esistevano
quelli di Pretestato e Domitilla. Uno dei cimiteri fu
chiamato "la cripta dei papi" dove il primo ad
esservi tumulato fu proprio Zefirino.