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DOSCORSO
ALLA DELEGAZIONE DELLA CASA EDITRICE POLACCA ZNAK
(8/04/2006) |
Radio Vaticana,
8 aprile 2006
UN
VALIDO CONTRIBUTO ALLA FORMAZIONE DEL VOLTO SPIRITUALE DI
CRACOVIA, DELLA POLONIA E DELLA CHIESA: L’APPREZZAMENTO
DI BENEDETTO XVI PER IL LAVORO DELLA CASA EDITRICE POLACCA
ZNAK, ESPRESSO ALLA DELEGAZIONE RICEVUTA STAMANE
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Il servizio di Fausta Speranza -
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Non
solo attività connessa alla pubblicazione di libri, ma
promozione della cultura cristiana intesa in senso
largo, e anche opere caritative: nel ricordare l’impegno
di quello che definisce “l’ambiente che da anni esiste
intorno alla Casa Editrice ZNAK” di Cracovia, il Papa
ringrazia per la pubblicazione in lingua polacca dei suoi
libri, in particolare per “l’accuratezza” con la
quale i testi sono stati preparati per la stampa.
Benedetto XVI sottolinea poi che la visita a Roma è fatta
in occasione dell’anniversario della morte di Giovanni
Paolo II, che, come sempre, ricorda come il suo “grande
predecessore”. Afferma che già come vescovo di Cracovia
aveva avuto per la ZNAK particolare sollecitudine.
Aggiungendo che “è rimasto fedele a quest’ambiente
anche quando la Provvidenza Divina l’ha chiamato alla
Sede di Pietro”. E poi sottolinea una scelta importante
di Giovanni Paolo II di carattere più generale: “Ha
sempre apprezzato – dice - l’attiva partecipazione dei
laici alla vita della Chiesa e ha sorretto le loro
opportune iniziative”. Non è stato un
caso, dunque, - afferma Benedetto XVI – se
Giovanni Paolo II affidò
appunto alla Casa Editrice il suo ultimo libro
intitolato ‘Memoria e identità’. E sottolinea la
“riconoscenza” con cui accolse le prime copie quando
era ricoverato nel Policlinico Gemelli, poco prima della
sua dipartita per la casa del Padre. E, dunque, Benedetto
XVI chiede di “rimanere fedeli a Cristo e alla
Chiesa”. “Non si spenga – dice - il vostro zelo nel
propagare la cultura basata sui valori eterni!”
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